Ciclovie turistiche nazionali

Sistema ciclovie uristiche nazionali

 

IL SISTEMA NAZIONALE DELLE CICLOVIE TURISTICHE IN ITALIA

Seimila chilometri in bicicletta attraversando il paesaggio italiano

tra bellezze naturali e archeologiche, alla portata di tutti

La grande opera a cui lavorano città, regioni, associazioni e lo Stato

 

I dieci progetti

  1. Ciclovia Ven-To, 680 chilometri da Venezia a Torino
  2. Ciclovia del Sole, 300 chilometri da Verona a Firenze
  3. Ciclovia dell’Acqua, 500 chilometri da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE)
  4. Ciclovia GRAB Roma – Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, 44 chilometri a Roma
  5. Ciclovia del Garda, 140 chilometri lungo le rive del lago di Garda
  6. Ciclovia della Magna Grecia, 1000 chilometri da Lagonegro (PZ) a Pachino (SR)
  7. Ciclovia della Sardegna, 1230 chilometri da S.Teresa di Gallura (OT) a Sassari passando per Cagliari
  8. Ciclovia Adriatica, 820 chilometri da Lignano Sabbiadoro (UD) al Gargano
  9. Ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia, 150 chilometri da Venezia a Trieste
  10. Ciclovia Tirrenica, 870 chilometri dal confine Francia-Italia a Roma.

Il sistema nazionale delle ciclovie turistiche

L’Italia come un paesaggio da attraversare a bassa velocità, pedalando tra borghi, siti archeologici, strade storiche, fiumi e colli, fino a monumenti come il Colosseo, sostando lungo il percorso. E’ il modo di viaggiare proposto dal sistema delle ciclovie turistiche, progetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e del Ministero dei Beni Artistici, Culturali e Turistici (Mibact), tra il 2015 e il 2018. 

L’obiettivo è di offrire 10 ciclovie nazionali sicure e di qualità, per un turismo sostenibile che valorizzi gli itinerari storici, culturali e ambientali lungo tutta la penisola. Le ciclovie sono state individuate su proposte dei territori e  delle associazioni del settore e raggiungeranno un’estensione di circa 6.000 chilometri, richiamandosi al progetto “EuroVelo”, i 15 corridoi ciclistici che attraversano il  continente europeo.

I tracciati sono in parte esistenti e percorribili: il progetto ne prevede il completamento o l’intera realizzazione, come percorsi dolci di alta qualità, riservati esclusivamente per viaggi non motorizzati, rispettosi di ambiente e paesaggio, user friendly, con segnaletica e servizi ad hoc, per un ciclismo non professionistico ma per gli utenti di tutte le abilità.

Un tassello, questo, di una strategia complessiva verso una mobilità dolce e alternativa, di cui è parte fondamentale la nuova legge sulla mobilità ciclistica. La bicicletta assume pari dignità rispetto agli altri mezzi in città, in periferia e nei percorsi turistici, e si inserisce anche nella programmazione delle infrastrutture attraverso l’approvazione del nuovo Piano della mobilità turistica, come asset strategico di sviluppo del Paese. 

Sempre in questo quadro si è inserito nel 2017 il bando “Cammini e percorsi”, nell’ambito del progetto “Valore Paese-Cammini e Percorsi”, iniziativa dell’Agenzia del Demanio, sostenuta dal Mibact e dal Mit per assegnare immobili pubblici in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani.

L’iter

Il sistema nazionale nasce con l’individuazione delle prime quattro  ciclovie turistiche  nella Legge di Bilancio 2016: la Ciclovia del Sole, la Ven-To, il Grab e la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, individuate in accordo con la rete ciclabile EuroVelo e tenendo conto dei suggerimenti di piani già redatti da associazioni e enti locali. Nel 2016 sono stati firmati i protocolli d’intesa tra Mit e enti attuatori.

Nel 2017 il  sistema ciclabile nazionale è stato portato a dieci ciclovie con altre sei ciclovie di interesse nazionale e, per tre di queste, sono stati sottoscritti i Protocolli di intesa con le rispettive regioni: Ciclovia del Garda, Ciclovia della Magna Grecia e Ciclovia della Sardegna. A queste si aggiungeranno i Protocolli d’intesa di prossima stipula per gli ultimi tre percorsi: Ciclovia Venezia–Trieste, Ciclovia Tirrenica, Ciclovia Adriatica.

Dopo la firma del protocollo tra il Mit e tutti i soggetti coinvolti, tra i quali il capofila, e lo stanziamento delle risorse statali per la progettazione, gli enti procedono alla preparazione del progetto per l’affidamento e per realizzare i lavori.

Le risorse

Tramite le leggi di Bilancio 2016 e 2017 il sistema nazionale delle ciclovie turistiche è stato finanziato con risorse nazionali per complessivi 372 milioni dal 2016 al 2024: con il cofinanziamento degli altri enti,  si arriva ad una somma di  750 milioni.

Finora sono state stanziate le risorse per la progettazione dei sette percorsi per i quali sono stati firmati i protocolli d’intesa.

Il valore potenziale del cicloturismo in Italia

Oltre a inserirsi in una politica per la mobilità sostenibile e dolce, e a promuovere in generale l’uso della bicicletta, che in Italia si attesta solo al 3,8%, la rete delle ciclovie turistiche nazionali, vuole contribuire a sviluppare il cicloturismo in Italia. Secondo dati del 2012, in Europa il cicloturismo ha contato oltre 2 milioni di viaggi e 20 milioni di pernottamenti per un valore totale di 44 miliardi di euro. E’ sviluppato prevalentemente nel Nord del continente e il maggior numero di cicloturisti inoltre sono di nazionalità tedesca. In Francia, principale meta dei cicloturisti, sempre nel 2012 il cicloturismo ha generato un fatturato di oltre 2 miliardi. La Francia è inoltre la più importante destinazione per i tour-operator che si occupano di cicloturismo. In Germania nello stesso anno il cicloturismo ha generato 9 miliardi di fatturato. Il valore potenziale del cicloturismo in Italia è stimabile in circa 3,2 miliardi annui.

 

LE 10 CICLOVIE

Si basano su percorsi in parte già esistenti e percorribili i dieci progetti di riqualificazione e completamento.

Ecco in breve come saranno le dieci ciclovie turistiche.

Ciclovia del Sole, della lunghezza di circa 300 chilometri, fa parte del  più ampio progetto della Ciclopista del Sole, ideato dalla Fiab per coprire 3 mila chilometri, parte integrante di Eurovelo 7. Una prima tratta, dal Brennero a Verona e Lago di Garda, è stata già completata, pur in assenza di un coordinamento nazionale. La prossima tappa, che attraversa 4 regioni, è di estendersi da Verona a Firenze, con l'obiettivo successivo di raggiungere la Capitale.

Il tracciato è già costellato di numerose ciclabili in sede propria.

Ciclovia del Sole

ciclovie del sole

 

Ciclovia del Garda, che si connette con l’itinerario 7 della rete europea ciclabile EuroVelo,  consiste in un itinerario ad anello di 140 chilometri lungo le sponde del lago di Garda e interessa il territorio della provincia autonoma di Trento e delle regioni del Veneto e della Lombardia. Toccando 19 comuni rivieraschi tra cui Peschiera del Garda a Salò, Limone del Garda, Torbole, Riva del Garda, Malcesine, Torri del Benaco, Lazise, per citarne alcuni, dovrà rispondere a requisiti turistici generando un nuovo indotto economico. Sarà un percorso in sicurezza per il  ciclismo sportivo non in alta stagione e rispetto alla viabilità ordinaria; un percorso di mobilità sostenibile per i centri abitati; favorirà la multimodalità, con l’intermodalità auto-treno-bici-autobus-battello a tutti i cittadini.

Anello ciclabile del Garda
Cantiere in corso lungo l’Anello ciclabile del Garda

ciclabile del garda

 

Ciclovia Ven-To prende spunto dal  progetto Ven-To, in bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po, redatto dal Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano e consiste in una ciclovia di 680 chilometri che corre lungo il fiume Po, in parte sugli argini, in parte lungo ciclabili esistenti e in parte su tracciati ancora da attrezzare, che vuole collegare Venezia a Torino attraversando altri 121 comuni, ricchi di beni artistici e architettonici e salendo fino a Milano accanto ai navigli. Sarebbe la più lunga infrastruttura per il cicloturismo in Italia e nel sud Europa, inserendosi nella direttrice Eurovelo 8 in connessione con Eurovelo 5 e Eurovelo 7. Attraversa quattro regioni, 12 province, oltre 120 comuni e 242 località e paesaggi culturali, incrociando lungo il proprio percorso una varietà di bellezze artistiche, monumentali, ambientali e naturali, luoghi di storia, cultura e di produzione lungo il corso del Po.

Ciclovia Vento

ciclovia vento

 


Ciclovia Venezia - Lignano Sabbiadoro - Trieste della lunghezza di circa 150 chilometri, fa parte della dorsale di Eurovelo 8 e dell’itinerario Bicitalia 6 (da Trieste a Santa Maria di Leuca in Puglia, insieme alla Ciclovia Adriatica). Si trova a cavallo tra le regioni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, e costituisce il naturale ponte verso i Balcani. E’ collegata a Grado con la Ciclovia Alpe Adria Radweg, che conduce a Sud i cicloturisti del Centro Europa.

Ciclovia Lignano Sabbiadoro – Trieste

ciclovia sabbiadoro

 


Ciclovia Adriatica da Venezia al Gargano attraversa per circa 700 chilometri le regioni Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Il percorso coincide con il ramo n. 6 della grande rete ciclabile nazionale (BicItalia) proposta dalla FIAB, la Federazione italiana amici della bicicletta, in parte in fase di progetto e in parte già realizzata, che si integra con la più ampia rete ciclabile europea denominata EuroVelo. Il percorso preventivato è internamente litoraneo e corre parallelamente all’itinerario della E55; alla Romea scendendo nella parte centrale e alla SS16 Adriatica scendendo verso sud.

Ciclovia Adriatica

ciclovia adriatica

 

Ciclovia Tirrenica da Ventimiglia (IM) a Roma, è di circa 1.200 chilometri, di cui oltre 700 già percorribili (in sede separata o promiscua), attraversando la Liguria, la Toscana e il Lazio. In Liguria è di circa 460 chilometri e interessa siti archeologici di grande interesse (ad es. quelli dei Balzi Rossi, Ventimiglia, Albenga e Luni), borghi caratteristici e aree naturali protette, tra cui il Parco Nazionale delle 5 Terre e quello Regionale di Monte Marcello Magra, oltre ai tre siti Unesco del Beigua Geopark, del Centro storico di Genova e delle Cinque Terre. In Toscana è di circa 560 chilometri, compresi i collegamenti multimodali con stazioni ferroviarie e porti, tra cui quello di Piombino che permette di inserire l'Isola d'Elba nel tracciato della Ciclovia.  Tocca siti archeologici di interesse (ad es. quello etruschi di Populonia), borghi caratteristici, la Versilia, la Costa degli Etruschi e città d'arte come Pisa. Oltre a diverse aree naturali protette, tra cui il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, quelli Regionali di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli e quello della Maremma. Nel Lazio, infine, è di circa 200 Chilometri e interessa siti archeologici come Tarquinia, borghi caratteristici e aree naturali protette, tra cui la Riserva Statale del Litorale Romano e il Monumento naturale Palude di Torre Flavia. Permette inoltre di percorrere l'intero tracciato naturalistico posto sull'argine del Tevere, dal centro di Roma al litorale laziale.

Ciclovia Tirrenica

ciclovia tirrenica

 

Ciclovia GRAB – Il progetto del Grande Raccordo Anulare delle Bici prende spunto dall’idea dell’Associazione Velolove (www.velolove.it) sviluppata con cittadini, associazioni e istituzioni, come Legambiente e Touring Club e consiste in un anello ciclopedonale di oltre 44 chilometri che si sviluppa completamente all’interno della città di Roma. Il GRAB è tra le ciclovie urbane più lunghe del mondo e, insieme, un moderno Grand Tour: parte dalla Roma antica e dalla Appia Antica e arriva alle architetture contemporanee di Zaha Hadid e di Renzo Piano, alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro Colosseo, San Pietro, Trastevere e il centro storico, la Galleria Borghese, l’Auditorium e numerosi altri punti di interesse, attraversando parchi e inaspettati paesaggi bucolici, costeggiando i fiumi Tevere, Aniene e Almone. Il percorso, tutto pianeggiante, si snoda principalmente lungo vie pedonali e ciclabili, ville storiche e argini fluviali (30,5 chilometri, pari al 70% del tracciato). Altri 6 chilometri interessano strade a bassissima intensità di traffico. Solo pochi chilometri del GRAB sono attualmente congestionati da un intenso flusso di veicoli motorizzati.

Ciclovia Grab

ciclovia grab

 

Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese nasce per rendere accessibile al pubblico e percorribile in bicicletta, quale greenway, la strada di servizio, normalmente vietata all’accesso e al transito ordinario in quanto destinata soltanto al personale autorizzato, che corre lungo il Canale Principale dell’Acquedotto pugliese. Si tratta di circa 500 chilometri attraverso tre regioni. Il tracciato è stato già individuato all’interno del progetto di cooperazione internazionale di cui è capofila la Regione Puglia e la ciclovia dell’Acquedotto, d’intesa con la Fiab, titolare del marchio Bicitalia, è diventata variante pugliese dell’itinerario n. 11 (“Ciclovia degli Appennini”) della rete ciclabile Bicitalia.

Ciclovia Acquedotto pugliese

ciclovia pugliese

 

Ciclovia della Magna Grecia ha una estensione di circa 1.000 chilometri ed abbraccia i territori delle Regioni Basilicata, Calabria e Siciliana. Sarà  da realizzarsi prevalentemente sulle strade di servizio che corrono partendo da Metaponto, sino alla Città di Reggio Calabria, per poi risalire sulla dorsale Tirrenica giungendo in Basilicata nella città di Maratea, interessando in particolare il tratto 1 della rete Bicitalia e collegandosi a Reggio Calabria anche al tratto 11 della stessa Rete “Ciclovia degli Appennini”, proseguendo quindi in Sicilia il tratto siciliano si muove lungo l’itinerario di Eurovelo 7 da Messina si collega con Catania, con Siracusa e Pachino, per poi concludersi a Pozzallo. Il percorso risponde ai requisiti di intermodalità con altri sistemi di trasporto, in particolare con  il sistema ferroviario e marittimo, interconnessione con altri itinerari cicloturistici, valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico, valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, sviluppo di ricettività turistica ecosostenibile, generazione di occupazione a partire dalle aree interne.

Ciclovia Magna Grecia

ciclovia magna grecia

 

Ciclovia della Sardegna ha una lunghezza totale di circa 1.230 chilometri può essere articolata in direttrici geografiche che comprendono una direttrice da Alghero a Cagliari (538 chilometri) lungo il versante occidentale, ed una da Santa Teresa di Gallura a Cagliari che si sviluppa sul versante orientale (508 chilometri). La ciclovia si completa con due itinerari trasversali, dei quali uno da Porto Torres a Santa Teresa di Gallura (120 chilometri) lungo la costa settentrionale e l’altro da Dorgali a Macomer, attraverso Nuoro, al centro dell’isola (70 chilometri circa). Risponde a requisiti di tipo trasportistico, in chiave sostenibile, rendendo possibile l’accessibilità diretta ed indiretta diffusa; di tipo turistico, economico, di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale, di integrazione europea, nazionale e locale, di integrazione intermodale treno+bici e bus+bici; salutistico-ricreativo, promozionale-educativo e di miglioramento ed incremento della sicurezza degli itinerari ciclabili.

Ciclabile della Sardegna

ciclabile della sardegna

 

per scaricare il testo  Opuscolo Ciclovie 2018

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Data di ultima modifica: 08/05/2018
Data di pubblicazione: 06/06/2017