Cammini e percorsi

È stato presentato a luglio 2016 il bando di gara per mettere sul mercato, in regime di concessione, le prime 30 case cantoniere sulla rete stradale Anas. Il progetto di riqualificazione è il frutto della collaborazione tra Anas, Ministero per i Beni Culturali, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Agenzia del Demanio. È stato avviato in questo modo  un modello innovativo di gestione, rispettoso del paesaggio e dell’ambiente, che sviluppa attività di networking e valorizza gli asset immobiliari.
Principali obiettivi: aumentare i servizi al cliente stradale, promuovere l’identità territoriale e le unicità del patrimonio locale, coinvolgendo altre realtà esistenti, creare occupazione e nuova imprenditoria.

Le prime 30 case oggetto di riqualificazione si trovano in Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Puglia.

La ristrutturazione dell’immobile sarà a carico di Anas mentre il concessionario avrà il compito di sviluppare le attività imprenditoriali in coerenza con le linee guida del bando, garantendo i servizi di base definiti: pernottamento, bar e ristoro, free Wi-Fi, postazioni di ricarica per i veicoli elettrici e info point di informazione turistica.

A questo si è affiancata a partire da maggio 2017 l’iniziativa “Cammini e Percorsi” che si inquadra nell’ambito del Piano Strategico del Turismo 2017–2022 e del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche/Piano Straordinario della Mobilità turistica. In virtù di questo, verranno recuperate nel giro di tre anni 303 strutture pubbliche selezionate all’interno di un parco di 1.800 beni pubblici. Si tratta di masserie e rifugi, case cantoniere, caselli idraulici, ma anche strutture di pregio come monasteri, castelli, ville, che si trovano lungo i cammini e i percorsi ciclopedonali e storico-religiosi che attraversano tutta l’Italia.  

Nel 2017 sono stati 103 gli immobili dismessi, 43 dello Stato, 50 degli Enti territoriali e 10 di Anas, da affidare alle imprese ed attività di giovani, cooperative e associazioni, per essere recuperati e trasformati in  attività e servizi di supporto ai viaggiatori. Pellegrini,  turisti, camminatori, ciclisti e tutti coloro che amano lo slow travel  potranno dormire, mangiare, conoscere la storia locale dei tracciati che stanno percorrendo.

Data di ultima modifica: 16/02/2018
Data di pubblicazione: 13/02/2018