Linee guida rischio sismico

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Il 28 febbraio 2017 è stato adottato il decreto n. 58 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che stabilisce le Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, necessarie per attivare il cosiddetto “Sismabonus”, cioè gli incentivi fiscali per la valutazione e prevenzione del rischio sismico degli edifici previsti dalla Legge di Bilancio 2017. Il decreto, poi modificato all’articolo 3 dal DM 7 marzo 2017 n. 65, definisce anche le modalità per l'attestazione dell'efficacia degli interventi da parte di professionisti abilitati.

Si tratta di un provvedimento molto atteso che dà il via alla stagione strutturale e organica della prevenzione. Le Linee guida individuano otto classi di rischio sismico e consentono di attribuire a un edificio una specifica classe, mediante un unico parametro che tiene conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici.

Per attivare i benefici fiscali occorre fare riferimento alla classificazione prevista dalle Linee guida, le quali forniscono due metodologie per la valutazione - di cui una semplificata per lavori minori e per il miglioramento di una sola classe di rischio - e l’indirizzo di massima su come progettare interventi di riduzione del rischio per portare la costruzione a una o più classi superiori.

La Legge di Stabilità 2017 ha previsto misure rafforzate per il Sismabonus, in particolare l’estensione alle zone sismiche 1, 2 e 3, cioè buona parte del territorio nazionale a rischio, la stabilizzazione per 5 anni, tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 e la detrazione in 5 anni anziché 10. Le detrazioni riguardano immobili adibiti ad abitazioni, seconde case e ad attività produttive e aumentano in relazione all’efficacia dell’intervento: dal 50 all’85 per cento a seconda dei casi.

Data di ultima modifica: 16/02/2018
Data di pubblicazione: 06/06/2017