Nuovo Codice degli Appalti

Nuovo Codice degli Appalti

Infrastrutture di qualità, attraverso il miglioramento dei progetti e misure per garantire la certezza di risorse e tempi. Questi gli obiettivi che il nuovo Codice degli Appalti approvato con il D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 intende raggiungere.

Il nuovo Codice opera una profonda rivisitazione e armonizzazione dell’intera disciplina della materia, in modo da assicurare l’introduzione immediata di un sistema di regolazione coerente, semplificato, unitario e trasparente, evitando in tal modo possibili lacune normative o incertezze applicative.

Il superamento della Legge Obiettivo riconduce alla legislazione ordinaria la pianificazione di infrastrutture, assicurando la coerenza tra pianificazione di lungo periodo e programmazione triennale, attraverso la redazione del nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica e del Documento Pluriennale di Pianificazione. Il processo approvativo prevede inoltre il coinvolgimento delle comunità in forme regolate di Dibattito pubblico e misure ad hoc per assicurare la trasparenza, con un potenziamento del ruolo dell’ANAC. Centrale il superamento dello studio di fattibilità e del progetto preliminare previsti dal precedente codice e l’individuazione del primo livello progettuale nel progetto di fattibilità.

Dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice, sono stati adottati o sono in corso di adozione numerosi decreti attuativi. Tra questi da segnalare quello sulla riforma dei livelli di progettazione (Art. 23) e sulla trasparenza nella partecipazione di portatori di interessi e dibattito pubblico (Art. 22) che completano il mosaico normativo del nuovo Codice. Il 13 aprile 2017 il Consiglio dei Ministri ha, infine, approvato il decreto legislativo correttivo del Codice, a valle di una procedura di consultazione dei soggetti destinatari del provvedimento.

Data di ultima modifica: 19/02/2018
Data di pubblicazione: 06/06/2017