Istituita con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9 giugno 2015, n. 194, la Struttura Tecnica di Missione ha compiti di indirizzo strategico, sviluppo delle infrastrutture e supporto alle funzioni di Alta Sorveglianza.
La nuova STM ha sostituito la precedente, creata nel 2003 in relazione alla cosiddetta Legge Obiettivo, ed è nata con obiettivi diversi, prevedendo una netta separazione tra i compiti di gestione del Ministero e i compiti di indirizzo strategico, questi ultimi attribuiti alla Struttura Tecnica di Missione: pianificazione e programmazione del sistema nazionale dei trasporti e della logistica, project review delle infrastrutture, monitoraggio sulla realizzazione delle opere prioritarie e sull’utilizzo delle risorse, valutazione della sostenibilità trasportistica e economica delle opere, implementazione della banca dati dei progetti strategici in connessione con le amministrazioni coinvolte, predisposizione di ricerche e analisi. La Struttura Tecnica di Missione può inoltre stipulare accordi e protocolli d’intesa con Anac e Guardia di Finanza.
A ottobre 2015 il Ministro Delrio ha nominato Coordinatore della rinnovata STM il professor Ennio Cascetta, professore ordinario di Pianificazione dei Sistemi di Trasporto presso l’Università Federico II di Napoli (in aspettativa dall’inizio dell’incarico con il Ministero) e docente presso il Massachusetts Institute of Technology di Cambridge USA.
Successivamente, a partire dal mese di luglio 2017, il professor Giuseppe Catalano, ordinario di Ingegneria Economico-Gestionale presso l’Università Sapienza di Roma, ha assunto l’incarico di Coordinatore della STM, di cui era già componente.
Con questa scelta il Ministero si dota dell’apporto di esperti di alto livello per indirizzare puntualmente il lavoro identificando nella pianificazione strategica delle opere e nella scelta delle procedure ordinarie, anziché straordinarie, la strada per dotare il Paese di un’infrastrutturazione efficace, intermodale e interconnessa.