Il decreto correttivo del nuovo Codice

Correttivo codice appalti

Il 13 aprile 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo correttivo del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs n. 50/2016), su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

L’intervento, volto a perfezionare l’impianto normativo del Codice confermandone i pilastri fondamentali, ha tenuto conto delle consultazioni effettuate dal Parlamento, delle osservazioni dell’ANAC e delle considerazioni del Consiglio di Stato. Le modifiche sono state introdotte dopo aver esaminato 502 proposte degli stakeholder, 94 proposte normative trasmesse dalla Cabina di regia e 110 richieste di modifica da parte di soggetti non invitati alla consultazione pubblica, ma che hanno comunque inviato i propri contributi.

Le modifiche apportate sono finalizzate a una più agevole lettura e interpretazione del testo, a migliorare l’efficacia e chiarire la portata di alcuni istituti, a risolvere alcune criticità evidenziate nella prima fase attuativa del Codice. Fra le principali novità introdotte si segnalano:

  • un periodo transitorio durante il quale l’appalto integrato sarà possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del Codice e nei casi di urgenza;
  • l’obbligatorietà dell’uso dei parametri per calcolare i compensi a base delle gare di progettazione;
  • una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale;
  • la conferma della soglia limite del 30 per cento sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto;
  • l’effettuazione del dibattito pubblico sui progetti di fattibilità tecnica economica e non sui documenti delle alternative progettuali.

 

Data di ultima modifica: 15/02/2018
Data di pubblicazione: 06/06/2017