
Approvato al Cipe il 1 dicembre 2016 il Piano Operativo FSC 2014-2020 da 11,5 miliardi di opere pubbliche per migliorare la rete stradale e ferroviaria, favorendo l’accessibilità ai territori e all’Europa, superando le strozzature nella rete, con particolare riferimento alla mobilità nei nodi e nelle aree urbane. Il Piano Operativo è articolato per assi tematici e linee di azione ed è così suddiviso: Interventi stradali per 5,331 miliardi, interventi nel settore ferroviario per 2,056 miliardi, messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente per 1,315 miliardi (da segnalare che per la prima volta vengono stanziati 294 milioni per 101 interventi con il Piano nazionale dighe), interventi per il trasporto urbano e piano metropolitane per 1,218 miliardi, rinnovo materiale trasporto pubblico locale e piano nazionale sicurezza ferroviaria per 1,3 miliardi di cui 300 milioni per il piano sicurezza delle ferrovie concesse, infine altri interventi per 280 milioni.
Successivamente, il 21 dicembre 2017, è stato approvato dal Cipe l’Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, relativo alla Programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione. Gli interventi e programmi per la logistica e i trasporti per un totale di 5.461,51 milioni riguardano: sistema nazionale delle strade: 1.717,50 milioni; sistema ferroviario: 2.011,50 milioni; città metropolitane e trasporto rapido di massa: 720,28 milioni; messa in sicurezza del patrimonio: 259,08 milioni; altri interventi e sistema portuale: 296,70 milioni.
Le opere finanziate sono state individuate a valle di un percorso di confronto e condivisione con le Regioni e con i Concessionari delle reti di infrastrutture stradali e ferroviarie e sono localizzati per l’80% della spesa nel Mezzogiorno e 20% nel Centro-nord, secondo le modalità previste dal FSC.