
Con il Documento di Economia e Finanza 2017 è stato approvato su proposta del Ministro Graziano Delrio l’Allegato “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti infrastrutturali”, che individua i fabbisogni infrastrutturali del Paese al 2030.
L’Allegato rientra nella nuova stagione delle politiche infrastrutturali del Ministero delle Infrastrutture, fondata su due pilastri. Il primo è la centralità della pianificazione strategica, il secondo è la valutazione ex-ante delle opere, cioè la considerazione dei costi e dei benefici delle singole infrastrutture. Uno strumento, dunque, di sintesi annuale, consuntivo e programmatorio, di razionalizzazione ed efficientamento della spesa pubblica in infrastrutture.
L’analisi dei fabbisogni infrastrutturali ha individuato i deficit di capacità infrastrutturale (congestione) e di prestazioni (ad esempio scarsa sicurezza stradale o scarsa accessibilità) che pregiudicano il raggiungimento degli obiettivi strategici al 2030.
Sono stati individuati oltre 100 tra interventi e programmi di interventi. Tutti gli Interventi prioritari, cioè opere specifiche e i Programmi, cioè insieme di azioni e interventi, sono stati classificati secondo:
- progetti invarianti, opere in corso o con obbligazioni giuridiche vincolanti;
- project review, cioè la revisione di progetti suscettibili di ottimizzazione e riduzione di tempi e costi, e questo vale per circa 30 casi;
- progetti di fattibilità e valutazione ex ante per gli interventi per i quali ci sono solo progetti preliminari o nessuna analisi, al fine di valutarne l'inserimento nei successivi atti di programmazione previa verifica di fattibilità tecnica, economica, sociale e ambientale.