Oggi realizzare opere utili, snelle e condivise non significa solo, grazie al nuovo Codice degli Appalti, impostarne su base diversa la progettazione e programmazione, ma anche accompagnarne l’attuazione con un’attività continuativa di monitoraggio dei tempi e dei costi, vigilanza sulla legalità insieme ad Anac, trasparenza e dialogo costante con i cittadini.
Per favorire il buon andamento del processo attuativo delle infrastrutture strategiche per il Paese che hanno un forte impatto sul territorio sono dunque di decisiva importanza figure che sappiano tenere insieme le relazioni tra i diversi attori coinvolti. Per questo si è scelto di accompagnare opere strategiche già in corso di realizzazione con la nomina di nuovi Commissari di governo che operino per raggiungere questi obiettivi, come nel caso ad esempio del Terzo Valico dei Giovi e del Tunnel del Brennero.
Questo indirizzo è stato sancito anche dall’art. 126 del cosiddetto Correttivo (D.Lgs 19/4/2017 n. 56): nel modificare alcune parti dell’art. 214 del Codice degli Appalti, stabilisce che i Commissari di Governo nel seguire l'andamento delle opere devono promuovere “attività di prevenzione dell’insorgenza dei conflitti e dei contenziosi anche con riferimento alle esigenze delle comunità locali” e precisa che i Commissari straordinari “agiscono in autonomia e con l’obiettivo di garantire l’interesse pubblico”.
- Articolo 126 del Correttivo al Codice degli Appalti