Sicurezza ferrovie regionali

Sicurezza ferroviaria

Dopo gli investimenti degli ultimi anni per attrezzare l’intera rete ferroviaria italiana con i più moderni sistemi di sicurezza, il percorso prosegue verso il miglioramento delle ferrovie regionali.

Le ferrovie regionali interconnesse sono  entrate sotto la giurisdizione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) a settembre del 2016. Attualmente il traffico sulle reti regionali (circa 2.000 km, 20 milioni di treni-chilometro all’anno) è in minima parte coperto da sistemi automatici di protezione della marcia del treno. È dunque necessario seguire un percorso di attrezzaggio tecnologico e di allineamento agli standard nazionali e internazionali.

Sono stati stanziati 300 milioni di euro destinati ad accelerare questo processo sulle reti interconnesse con la linea nazionale, a dimostrazione che il Paese ha scelto una direttrice molto chiara. Sarà fondamentale la collaborazione delle Regioni e delle aziende per la realizzazione dei lavori in tempi ristretti.

Un altro elemento importante per accrescere la competitività dell’Italia e garantire la sicurezza degli operatori è il collegamento ferroviario nei porti. L’ANSF, d’intesa con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha quindi avviato un tavolo di lavoro per verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e interoperabilità; nella prima fase si prenderanno in esame le infrastrutture ferroviarie di collegamento con i porti, successivamente anche interporti e terminal intermodali.

Obiettivo a lungo termine rimane quello di completare il processo di unificazione delle norme e procedure per la sicurezza ferroviaria su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo anche le ferrovie isolate.

Data di ultima modifica: 15/02/2018
Data di pubblicazione: 07/06/2017