Nuove Autorità Portuali

Autorità portuali

Il decreto di “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle autorità portuali”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 luglio 2016, punta sulla competitività dei nostri porti in Europa e sostiene il ruolo dell’Italia come porto europeo nel Mediterraneo.

Il decreto prevede una serie di azioni nel segno di una forte semplificazione ed efficienza e di una nuova governance con 57 porti di rilievo nazionale coordinati da sole 15 Autorità di sistema portuale che, sul modello dei maggiori porti europei, verranno guidate da un board snello e da un presidente con ampia facoltà decisionale. Prevista anche una forte centralizzazione delle scelte strategiche, che eviti la competizione tra porti vicini e stimoli invece la cooperazione.

In materia di semplificazione burocratica, vengono istituiti due sporteli che abbasseranno drasticamente i tempi di attesa: lo Sportello Unico Doganale per il Controllo sulla merce, che già si avvale delle semplificazioni attuate dall’Agenzia delle Dogane, e  lo Sportello Unico Amministrativo per tutti gli altri procedimenti e attività produttive in porto.

Le nuove 15 Autorità di Sistema portuale su cui è centrata la riorganizzazione della governance sono: Mar Ligure Occidentale, Mar Ligure Orientale, Mar Tirreno Settentrionale, Mar Tirreno Centro-Settentrionale, Mar Tirreno Centrale, Mar Tirreno Meridionale Jonio e dello Stretto, Mare di Sardegna, Mare di Sicilia Occidentale, Mare di Sicilia Orientale, Mare Adriatico Meridionale, Mar Jonio, Mare Adriatico Centrale, Mar Adriatico Centro Settentrionale, Mare Adriatico Settentrionale, Mare Adriatico Orientale. Rispetto ai precedenti Comitati portuali, si passa da circa 336 membri a livello nazionale a circa 70 persone.

Data di ultima modifica: 16/02/2018
Data di pubblicazione: 06/06/2017