
Dopo due anni di assenza di una figura di raccordo fra territorio e Stato centrale, a inizio 2016 il Ministro Graziano Delrio ha nominato nuovo Commissario straordinario di Governo per il Terzo Valico Iolanda Romano, figura con competenze nuove incentrate sull’ascolto e la mediazione dei conflitti. Una scelta non scontata che segna una discontinuità con il passato.
Il Terzo Valico è una linea ferroviaria lunga 53 chilometri, quasi interamente in galleria, che collega Genova con Milano e Torino e che costituisce la parte italiana del corridoio europeo Reno-Alpi, di cui anche il tunnel del Gottardo fa parte. L’utilità del Terzo Valico, i cui lavori sono iniziati nel 2012, è stata confermata, selezionandola tra le 25 infrastrutture prioritarie per il Paese.
Dalla sua nomina il Commissario ha lavorato per accompagnare la realizzazione dell’opera in modo da garantire l’interesse pubblico, e cioè per ridurre l’impatto del cantiere sull’ambiente e sul territorio che attraversa, aumentare le ricadute positive che il progetto può portare alle comunità locali e ottimizzare l’opera per renderla più efficiente una volta completata.
Grazie al metodo di lavoro adottato, il lavoro sin qui svolto ha consentito di affrontare con concretezza le prime emergenze, come il monitoraggio dei temi ambientali e le domande sulle opportunità che si aprono per le realtà coinvolte, alla ricerca di soluzioni integrate e condivise, ovvero che tengano conto degli interessi di tutti. Ma ha permesso anche di costruire rapporti leali e franchi con le comunità locali attraverso i rappresentanti istituzionali e direttamente con i cittadini.
Scegliendo la strada della trasparenza e della mediazione si è voluto imprimere un cambiamento, coerente con la strategia più generale messa in atto sulle infrastrutture.