L’azione di rilancio del Paese delineata dal Piano è guidata da obiettivi di policy e interventi connessi a tre assi strategici:
- digitalizzazione e innovazione
Gli strumenti previsti dal Recovery plan e al Green deal europeo dovranno affiancarsi a quelli del Digital Europe, il programma di finanziamento interamente dedicato alla trasformazione digitale per il periodo 2021-2027. L’obiettivo è mettere in atto un intervento pubblico a sostegno dei settori tecnologici in rapida evoluzione, come il calcolo avanzato, la gestione dei dati, la cybersicurezza e l'intelligenza artificiale.
L'adozione di un programma a livello UE si rende necessaria non solo per pianificare e finanziare congiuntamente interventi comuni, ma anche per garantire che i vantaggi derivanti dalle nuove tecnologie digitali siano pienamente condivisi in tutta l'Europa.

- transizione ecologica
I progetti inerenti a tale settore rappresentano ben il 37% delle risorse totali disponibili: significa che oltre 1/3 delle risorse complessivamente mobilitate dal Recovery fund andranno a sostenere progetti finalizzati alla transizione ecologica.
La transizione ecologica dovrà necessariamente poggiare su tre pilastri fondamentali: quello della decarbonizzazione, quello dell’ economia circolare, per cui il modello di sviluppo economico tradizionale basato sul percorso “estrazione – uso – rifiuto” dovrà essere gradualmente sostituito con un modello di circolarità volto a massimizzare il riutilizzo delle risorse promuovendo un nuovo percorso di “estrazione – uso – recupero”, e il terzo pilastro ovvero quello della protezione dell’integrità degli ecosistemi, secondo il quale dovrà essere introdotto un nuovo approccio alla protezione ambientale che metta al centro della scena l’obiettivo di garantire la tutela dell’integrità degli ecosistemi.

- inclusione sociale
Non è un caso che nel Pnrr la parola ‘inclusione’, insieme a ‘resilienza’, rappresenti la parola chiave dell’intero documento, relativamente alla quale vengono declinate le tre priorità del Piano.
Si tratta infatti di uno dei pilastri sulla base del quale viene valutata anche l’impianto complessivo del Piano.
Già dal mese di maggio 2020, nelle Country Specific Recommendations, e successivamente con il Pnrr, la Commissione ha presentato i cambiamenti dei programmi di finanziamento sociale dell'UE necessari per affrontare le sfide sociali e occupazionali nell'era post-crisi, ricordando le disparità economiche e sociali e il divergente potenziale di competitività dell’Italia, ma anche ponendo l’attenzione sul rafforzamento dei servizi essenziali e della protezione sociale, oltre che sull’integrazione nel mercato del lavoro delle donne e dei giovani inattivi.
Nell’ambito dei fondi della politica di coesione per il periodo 2020-2022 per contrastare l'impatto negativo del coronavirus sul mercato del lavoro, è nato il programma REACT-EU in cui il Fondo sociale europeo 2014-2020 svolge un ruolo fondamentale nel sostenere l'occupazione e favorire l'inclusione sociale. Inoltre, nel quadro delle nuove proposte per il futuro bilancio dell'UE per il periodo 2021-2027, la Commissione ha presentato modifiche della proposta relativa al Fondo sociale europeo Plus (FSE+) .
Da qui la logica di Next Generation EU, per il quale lo sviluppo sostenibile è legato alla riduzione strutturale delle asimmetrie e delle disuguaglianze, fra le aree geografiche e fra le persone, ma anche occupazionali, di servizi e beni pubblici. Per l’Italia, la drastica riduzione delle disuguaglianze di genere, generazionali e territoriali, significa un obiettivo di crescita economica, oltre che di giustizia sociale e coesione territoriale..
In quest’ottica, il concetto di inclusione promosso dal Piano rappresenta un’agenda per le infrastrutture sociali dell’Italia e legato al protagonismo degli attori sociali e del terzo settore. Una più forte integrazione fra politiche sanitarie, sociali e ambientali contribuirà, insieme agli investimenti in ricerca, a far nascere una nuova filiera della salute, incentrata sul benessere dei cittadini e sulla capacità di risposta del sistema alle crisi.
