6 ottobre 2025 - Prende vita il cuore pulsante dello Sliding Centre “Eugenio Monti” di Cortina: nelle prossime ore sarà avviata la centrale di refrigerazione che darà forma al ghiaccio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Si tratta di un passaggio decisivo nel percorso verso l’omologazione della pista, attesa nelle prossime settimane. Qui, su una superficie perfettamente uniforme e controllata al millimetro, gli atleti sfrecceranno a velocità impressionanti, giocandosi competizioni sul filo dei centesimi di secondo.
Per garantire prestazioni, sicurezza e sostenibilità, la centrale da 4,4 MW utilizza - prima al mondo - il glicole come fluido refrigerante. Raffreddato nella centrale e distribuito attraverso una rete di tubazioni in acciaio, il fluido mantiene la superficie costante grazie a 33 stazioni di pompaggio e 77 zone di regolazione, che modulano la temperatura in base all’esposizione solare e alle diverse condizioni ambientali.
L’impianto integra inoltre un sistema di recupero del calore, che riduce l’impatto energetico e alimenta il teleriscaldamento degli edifici di servizio, dello Stadio del Ghiaccio e della Palestra di Roccia: un modello di ingegneria avanzata e sostenibile al servizio dello sport.
Quella che un anno fa appariva un’impresa impossibile diventa oggi realtà.
La produzione del ghiaccio è un nuovo passo verso Giochi memorabili e una legacy tangibile: grazie al lavoro di MIT e SIMICO, dopo oltre quindici anni l’Italia torna ad avere una pista “di casa” per gli allenamenti degli azzurri, che unisce sport, innovazione e sostenibilità al servizio del territorio.