Avviso di Notifica per pubblici proclami - TAR Lazio RGN. 4797/2023 - ordinanza n. 1911 del 6/04/2023

Si provvede a notificare a mezzo di pubblici proclami, come disposto con ordinanza n. 1911/2023, resa in data 6 aprile 2023 dalla sezione III del TAR Lazio, Giudice estensore Dott. Roberto Montixi, il ricorso presentato da EGATO 3 Lazio centrale Rieti e Acqua Pubblica Sabina c/ Ministero delle infrastrutture e trasporti + altri – iscritto a ruolo con n. 4797/2023 davanti al TAR Lazio – Roma, avente ad oggetto:

 

A) autorità giudiziaria innanzi alla quale si procede e numero di registro generale del ricorso

TAR Lazio, Roma, sez. III – R.G n. 4797/2023

B) nome dei ricorrenti e l’indicazione dell’amministrazione intimata

Ricorrenti:

Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 Lazio Centrale Rieti - EGATO3 Lazio Centrale Rieti (C.F. 00114510571), con sede in Rieti, Via Salaria n. 3;

Acqua Pubblica Sabina S.p.A. (C.F. 01138990575), con sede in Rieti, Via Mercatanti, n. 8

Resistenti:

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con sede istituzionale in Roma, piazzale di Porta Pia, n. 1 (C.F. 97532760580);

Presidenza del Consiglio dei ministri, con sede istituzionale in Roma, Piazza Colonna n. 370 (C.F. 80188230587);

Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA, con sede legale in Milano, Corso di Porta Vittoria n.27 (C.F. 97190020152).

Controinteressati intimati:

Assemblea di Ambito territoriale ottimale n. 2 Marche centro - Ancona (C.F. 93086420424), con sede legale in Jesi (AN), Via Gallodoro, n. 67/69;

Viva Servizi S.p.A. (C.F. 02191980420), con sede legale in Ancona, Via Del Commercio, n. 29;

Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti – ATERSIR (C.F. 91342750378), con sede legale in Bologna, Via Cairoli, n. 8/F;

Ireti S.p.A. (C.F. 01791490343), con sede legale in Genova, Via Piacenza n. 54.

C) estremi dei provvedimenti impugnati

  • il Decreto Direttoriale n. 1 del 10 gennaio 2023 di approvazione della graduatoria finale delle proposte di finanziamento relative alla linea d’investimento del PNRR M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”, seconda finestra temporale;
  • la “comunicazione esito valutazione della proposta di finanziamento” relativa alla nota “M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO UFFICIALE.U.0001155.18-01-2023” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 18 gennaio 2023;
  • del silenzio diniego opposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’istanza di accesso prot. 58/2023 inviata dall’EGATO3 Lazio Centrale Rieti in data 31 gennaio 2023 e dei documenti di cui all’istanza di accesso prot. 539/2022 del 1°settembre 2022 il cui accesso è stato differito dal Ministero alla conclusione del procedimento di cui alla seconda finestra temporale (v. nota MIT del 5 settembre 2022 “M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO UFFICIALE.U.0019371.05-09-2022”).

D) Sintesi dei motivi di ricorso

1. VIOLAZIONE DELL’ART. 10 DELL’AVVISO PUBBLICO DELL’8 MARZO 2022 E DELL’ALLEGATO A AL SUDDETTO AVVISO PUBBLICO. ECCESSO DI POTERE PER ILLOGICITÀ, INGIUSTIZIA MANIFESTA, DIFETTO DI ISTRUTTORIA, DIFETTO DI MOTIVAZIONE, CONTRADDITTORIETÀ, IRRAGIONEVOLEZZA E DISPARITÀ DI TRATTAMENTO.

2. ISTANZA EX ART. 116 C.P.A per l’accesso alla documentazione non trasmessa in esito all’istanza di accesso agli atti effettuata dalle ricorrenti.

3. ISTANZA ISTRUTTORIA EX ART. 64 C.P.A l’acquisizione della documentazione di cui all’istanza ex art. 116 c.p.a.

4. ISTANZA CAUTELARE di sospensione degli effetti degli atti impugnati.

E) indicazione dei controinteressati indicati come i soggetti partecipanti all’Avviso pubblico del 9 marzo 2022, pubblicato sulla GU n. 29 di pari data, relativo alla linea d’investimento del PNRR M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti

- Consiglio di Bacino "Dolomiti Bellunesi"

-  Consiglio dei Comuni di Valle D’Aosta Bacino Imbrifero Montano (Bim)

- Consiglio di Bacino Bacchiglione;

- Ufficio d'Ambito della Città Metropolitana di Milano;

- AUSIR Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti;

- Autorità Umbra rifiuti e Idrico;

- Ufficio d'Ambito di Lodi;

- ATERSIR - Agenzia Territoriale dell'Emilia- Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti;

- AATO 2 Marche Centro – Ancona;

- Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese;

- EGAM - Ente di Governo di Ambito Molise;

- Città Metropolitana di Genova;

- Ufficio d'Ambito di Brescia;

- Consiglio di Bacino Brenta;

- Autorità Umbra Rifiuti e Idrico;

- PROVINCIA DELLA SPEZIA;

- Consiglio di Bacino Veneto Orientale;

- Consiglio di Bacino Veronese;

- EGATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone;

- Provincia di Savona;

- Azienda Speciale Ufficio d'Ambito della Provincia di Mantova;

- Ufficio d'Ambito della Provincia di Cremona;

- Ente di Governo dell'Ambito n. 6 Alessandrino (Egato6) – finanziato anche nella prima finestra temporale;

- Azienda Speciale "Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Pavia per la regolazione e la pianificazione del Servizio Idrico Integrato";

- Autorità Idrica Toscana – finanziato anche nella prima finestra temporale;

- Consiglio di Bacino Polesine;

- Comune di Bolzano;

- Ente di Governo dell'Ambito n. 5 Astigiano M.to;

- Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese;

- Autorità Umbra Rifiuti e Idrico;

- Consiglio di Bacino Veronese;

- AATO 1 Marche Nord;

- ATERSIR - Agenzia Territoriale dell'Emilia- Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti;

- AATO 5 Marche Sud - Ascoli Piceno e Fermo;

- Ente Idrico Campano;

- Ufficio d'Ambito di Brescia;

- Ufficio d'Ambito della Provincia di Sondrio;

- EGATO 1 Lazio Nord – Viterbo;

- ERSI - ENTE REGIONALE SERVIZIO IDRICO – finanziato anche nella prima finestra temporale;

- Assemblea Territoriale Idrica di Catania;

- Ufficio d'Ambito della Città Metropolitana di Milano;

- Assemblea Territoriale Idrica 1 Palermo;

- Ente di gestione d'ambito – Imperia;

- Ufficio d'Ambito di Como;

- Ente di Governo dell'Ambito n. 4 Cuneese;

- Consiglio di Bacino Valle del Chiampo;

- Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 "Biellese, Vercellese, Casalese";

- AATO 4 Marche Centro Sud;

- Provincia di Savona ATO Centro Ovest 2 (Savona);

- COMUNE DI ROVERETO;

- COMUNE DI PORTE DI RENDENA;

- Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria;

- COMUNE DI PINZOLO;

- COMUNE DI COMANO TERME;

- COMUNE DI PREDAIA;

- COMUNE DI SELLA GIUDICARIE;

- COMUNE DI CAVEDINE;

- COMUNE DI BASELGA DI PINE';

- COMUNE DI PIEVE DI BONO – PREZZO;

- COMUNE DI VALDAONE;

- COMUNEDI TENNO;

- COMUNE DI CARISOLO;

- COMUNE DI GIUSTINO;

- COMUNE DI VILLE D’ANAUNIA;

- COMUNE DI ANDALO;

- COMUNE DI TIONE DI TRENTO;

- COMUNE DI VALLELAGHI;

- COMUNE DI TRE VILLE;

- COMUNE DI CADERZONE TERNE;

- COMUNE DI BOCENAGO;

- Comune di Silandro;

- COMUNE DI PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA;

- COMUNE DI LEVICO TERME;

- COMUNEDI FOLGARIA;

- COMUNE DI GRIGNO;

- COMUNE DI CIVEZZANO;

- COMUNE DI NOVALEDO;

- COMUNE DI SPIAZZO;

- COMUNE DI PELUGO;

- COMUNE DI MASSIMENO;

- COMUNE DI PERGINE VALSUGANA;

- Comune di Luson;

- Comune di Velturno;

- Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna;

- Comune di San Genesio Atesino;

- Comune di Borgo Valsugana;

- Comune di Tenna;

- COMUNE DI BORGO CHIESE;

- Comune di Magrè sulla strada del vino;

- Comune di Malles Venosta;

- Comune di Varna;

- Comune di Trodena Nel Parco Naturale;

- Comune di Bressanone;

- Assemblea Territoriale Idrica di Ragusa;

- COMUNE DI MELTINA;

- Comune di Cornedo all'Isarco;

- Comune di Vipiteno;

- Comune di Naz- Sciaves;

- Comune di San Martino in Badia;

- Comune di Glorenza;

- Comune di Montagna;

- Assemblea Territoriale Idrica di Enna;

- Assemblea Territoriale Idrica di Caltanissetta;

- COMUNE DI DOBBIACO;

- Comune di Caldaro;

- Comune di San Candido;

- Comune di Augusta;

- COMUNE DI SAN MICHELE ALL'ADIGE;

- Comune di Roverè della Luna;

- Comune di Terre d'Adige;

- Comune di Cassaro;

- COMUNE EGNA;

- Comune di Mezzolombardo;

- COMUNE DI LIVO;

- COMUNE DI LAVIS;

- Assemblea Territoriale Idrica di Messina;

- Comune di Mezzocorona;

- Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna;

- Regione Siciliana;

- COMUNE DI AVELLA;

- Consiglio di Bacino Veneto Orientale;

- COMUNE DI BAGNOLI IRPINO;

- EGATO 2 LAZIO CENTRALE ROMA;

- Ufficio d'Ambito di Bergamo – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ente di Governo per i Rifiuti e le Risorse Idriche della Basilicata – finanziata nella prima finestra temporale;

- Autorità d'Ambito N.3 "Torinese" – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ufficio d'Ambito Ottimale Provincia di Monza e della Brianza – finanziato nella prima finestra temporale;

- ATO 1 -Verbano Cusio Ossola e Pianura Novarese – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ente d'Ambito ATO 4 Lazio Meridionale Latina – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ufficio d'Ambito di Lecco – finanziato nella prima finestra temporale;

- AUTORITA' IDRICA PUGLIESE – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna (EGAS) – finanziato nella prima finestra temporale;

- ATI MESSINA – finanziato nella prima finestra temporale.

F) Testo integrale del ricorso

“ECC.MO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO – ROMA RICORSO CON ISTANZA EX ARTT. 64 E 116 C.P.A. nell’interesse dell’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 Lazio Centrale Rieti - EGATO3 Lazio Centrale Rieti (C.F. 00114510571 – in seguito “EGATO3”), in persona del legale rappresentante p.t., con sede in Rieti, Via Salaria n. 3, e di Acqua Pubblica Sabina S.p.A. (C.F./P.IVA 01138990575, in seguito “APS”), in persona del legale rappresentante p.t., con sede in Rieti, Via Via Mercatanti, n. 8, rappresentate e difese, giuste procure allegate al presente atto, dal Prof. avv. Fabio Elefante, (C.F. xxxxxxxxxxxxxxx - PEC fabio.elefante@pec.it - fax 06/8549366) ed elettivamente domiciliate presso il suo indirizzo pec; - ricorrenti - contro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (C.F. 97532760580, in seguito “MIT”), in persona del Ministro p.t., con sede legale in Roma, Piazzale Porta Pia n. 1; Presidenza del Consiglio dei Ministri (C.F. 80188230587), in persona del Presidente p.t., con sede legale in Roma, Piazza Colonna n. 370; Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA (C.F. 97190020152), in persona del legale rappresentante p.t., con sede legale in Milano, Corso di Porta Vittoria n. 27; - resistenti – e nei confronti di Assemblea di Ambito territoriale ottimale n. 2 Marche centro - Ancona (C.F. 93086420424), in persona del legale rappresentante p.t., con sede legale in Jesi (AN), Via Gallodoro, n. 67/69; Viva Servizi S.p.A. (C.F. 02191980420), in personale del legale rappresentante p.t., con sede legale in Ancona, Via Del Commercio, n. 29; 2 Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti – ATERSIR (C.F. 91342750378), in personale del legale rappresentante p.t., con sede legale in Bologna, Via Cairoli, n. 8/F. Ireti S.p.A. (C.F./P.IVA 01791490343), in personale del legale rappresentante p.t., con sede legale in Genova, Via Piacenza n. 54; - controinteressati - per l’annullamento, previa adozione delle misure cautelari più idonee, prima fra tutte la sospensione dell’efficacia e/o il riesame, - del decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 1 del 10 gennaio 2023 (“M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO DECRETI.R.0000001.10-01-2023”) con il quale è stata approvata la graduatoria finale delle proposte di finanziamento relative alla linea d’investimento del PNRR M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti” (All. I) e del decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 13 del 3 febbraio 2023 (“M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO DECRETI.R.0000014.03-02-2023”) di rettifica della graduatoria (All. 2); - della nota “M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO UFFICIALE.U.0001155.18-01-2023” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 18 gennaio 2023 avente ad oggetto «PNRR-M2C4-14.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”. Avviso Pubblico del 9 marzo 2022 (GU n. 29 del 09.03.2022) – Seconda finestra temporale. Comunicazione esito valutazioni delle proposte di finanziamento» (All. 3); - di tutti gli altri atti presupposti, conseguenti o, comunque, connessi, anche se sconosciuti nonché per l’annullamento - del silenzio diniego opposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’istanza di accesso prot. 58/2023 inviata dall’EGATO3 Lazio Centrale Rieti in data 31 gennaio 2023 e dei documenti di cui all’istanza di accesso prot. 539/2022 del 1°settembre 2022 il cui accesso è stato differito dal Ministero alla conclusione del procedimento di cui alla seconda finestra temporale (v. nota MIT del 5 settembre 2022 “M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO UFFICIALE.U.0019371.05-09-2022”); 3 e per l’accertamento del diritto delle ricorrenti di prendere visione ed estrarre copia degli atti e documenti indicati nella predetta istanza di accesso con conseguente condanna dell’Amministrazione resistente all’ostensione della documentazione contenente la valutazione espressa dalla Commissione sulla proposta presentata da EGATO 3 Lazio Centrale Rieti il 28 ottobre 2022, della documentazione contenente le giustificazione nella valutazione dei singoli criteri inerenti tutte le proposte cha hanno ottenuto un punteggio analogo o maggiore di quello assegnato a EGATO 3 Lazio Centrale Rieti e della documentazione contenente la valutazione espressa dalla Commissione sulla proposta presentata da EGATO 3 Lazio Centrale Rieti il 19 maggio 2022; oltre che per l’accertamento e la dichiarazione ex artt. 64, co. 3 del diritto delle ricorrenti ad accedere comunque ai documenti sopra indicati; FATTO 1. Il presente giudizio ha ad oggetto la procedura per la presentazione delle proposte per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti a valere sulle risorse del PNRR (doc. n. 1). Tale procedura, in particolare, riguarda la Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica), Componente C4 (Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica), Misura 4 (Garantire la gestione sostenibile delle risorse idriche lungo l’intero ciclo e il miglioramento della qualità ambientale delle acque interne e marittime) e Investimento 4.2 (Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti), al fine di realizzare almeno 9.000 km di rete idrica distrettualizzata entro il 2024 e ulteriori 16.000 km di rete idrica distrettualizzata entro il 31 marzo 2026. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza specifica che «Il progetto è rivolto prioritariamente a una riduzione delle perdite nelle reti per l’acqua potabile (-15 per cento target su 15k di reti idriche), anche attraverso la digitalizzazione delle reti, da trasformare in una "rete intelligente", per favorire una gestione ottimale delle risorse idriche, ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze. Per raggiungere questi obiettivi, è fondamentale poter disporre di sistemi di controllo avanzati che consentano il monitoraggio non solo dei nodi principali, ma anche dei punti sensibili della rete, attraverso la misura e l’acquisizione di portate, pressioni di esercizio e parametri di qualità dell’acqua». A tale investimento sono stati destinati 900 milioni di euro. 4 2. In data 8 marzo 2022, il MIT ha adottato l’Avviso Pubblico “M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO UFFICIALE.Int.0005310.08-03-2022” riguardante la presentazione di proposte di intervento per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti da finanziare nell’ambito del PNRR a valere sul programma Next Generation-EU della Commissione europea come indicato al punto che precede (doc. n. 2). Tale Avviso è rivolto agli Enti di Governo d’Ambito (“EGATO”) presenti sul territorio nazionale, allo scopo di promuove processi di rimessa in efficienza delle reti idriche di distribuzione nell’ambito del Servizio Idrico Integrato (“SII”). 3. La disciplina recata dal suddetto Avviso prevede, per quanto di interesse, che: - il 40% delle risorse complessive (€ 360 milioni) è destinato prioritariamente alle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia); - le proposte di finanziamento possono essere presentate in due finestre temporali (la prima dal 19 aprile 2022 al 19 maggio 2022 con una dotazione finanziaria di € 630 milioni mentre la seconda dal 1° settembre 2022 al 31 ottobre 2022 con una dotazione finanziaria di € 270 milioni); - nella seconda finestra temporale sono considerate prioritariamente le proposte per le quali il raggiungimento delle condizioni di ammissibilità di cui all’art. 6, co. 3, lett. d dell’Avviso, è stato conseguito in data successiva alla scadenza della prima finestra temporale; - possono presentare richieste di finanziamento, in qualità di soggetti proponenti, gli EGATO che abbiano affidato il servizio a soggetti legittimati ai sensi dell’art. 172 del d.lgs.152/2006 ovvero conformi alla normativa pro tempore vigente operanti sul territorio nazionale; - sono soggetti attuatori i gestori affidatari del SII operanti nell’ambito territoriale ottimale di pertinenza (selezionati ai sensi del d.lgs. 152/2006, nel rispetto del principio di unicità della gestione, ovvero i soggetti salvaguardati ai sensi dell’art. 172, co. 2, del d.lgs. 152/2006), che gestiscano il servizio idrico in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege, che abbiano sottoscritto la convenzione di affidamento con l’EGATO e che abbiano adeguato la medesima sulla base della convenzionetipo adottata da ARERA con deliberazione 656/2015/R/IDR nonché i soggetti salvaguardati ai sensi dell’art. 147, co. 2-bis, del d.lgs. 152/2006, con una convenzione recante i contenuti minimi della convenzione-tipo e in possesso dell’assenso formale alla gestione in forma autonoma rilasciata dal competente EGA; 5 - l’ambito di intervento oggetto della proposta, deve riguardare reti di distribuzione, porzioni di rete o gruppi di reti che risultano particolarmente critici dal punto di vista degli indicatori di cui all’Allegato 1 della Deliberazione ARERA 917/2017/R/idr (e servire una popolazione di almeno 100.000 persone o coincidere con l’ambito territoriale ottimale o l’intera popolazione servita); - le proposte devono contenere un insieme di misure, tra loro coerenti e funzionalmente connesse, in grado di perseguire le finalità e di prefigurare i risultati attesi. Le proposte devono altresì individuare gli obiettivi prioritari della strategia, le modalità principali per il loro raggiungimento anche in termini organizzativi, gestionali e temporali, in coerenza con le caratteristiche degli ambiti di intervento prescelti. La strategia individuata è attuata attraverso l’adozione di strumenti e modelli innovativi volti a ricercare le migliori soluzioni, sotto i vari aspetti che caratterizzano i processi di riqualificazione delle reti idriche - l’efficacia dell’intervento proposto deve essere dimostrata attraverso la quantificazione delle variazioni attese dei macro-indicatori generali di qualità tecnica ARERA pertinenti all’intervento considerato (M1b, M2, M3), o più in generale quantificazione del contributo al miglioramento dei parametri M1b, M2, M3, nonché del grado di monitoraggio della rete, misurato dai “Chilometri di rete distrettualizzata”; - il contributo riconoscibile per ogni proposta ammessa a finanziamento è preferibilmente compreso nell’intervallo tra 5 milioni di euro e 50 milioni di euro; - sono ammissibili le spese coerenti con le finalità previste dall’intervento ivi compresi i costi direttamente collegabili e funzionali alla realizzazione del progetto proposto e sostenuti coerentemente con le disposizioni comunitarie e nazionali vigenti alla data di pubblicazione del presente Avviso (oltre alle spese per la realizzazione dei lavori o le forniture previsti dal quadro economico, sono ammesse a finanziamento le spese tecniche di progettazione, di verifica, validazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo, relative alla realizzazione dell’intervento oggetto della proposta previste nel quadro economico nonché l’IVA se non recuperabile); - non sono ammissibili le spese di cui agli interventi non oggetto della proposta presentata e non inseriti nel quadro economico (a carico del proponente e non potranno incidere sulla spesa pubblica, neanche in sede compensativa) e quelli per i quali è assicurata piena copertura nei piani economico-finanziari delle gestioni alla data di trasmissione della proposta. 6 4. L’esame delle proposte presentate, ai sensi dell’art. 10 dell’Avviso, viene svolto da una Commissione di Valutazione, nel rispetto dei requisiti di ammissibilità e dei criteri di valutazione e premialità espressi nell’Allegato A del richiamato Avviso, prendendo in considerazione: - l’efficacia dell’operazione (la capacità del progetto di contribuire al raggiungimento del/i target assegnato/i alla misura di riferimento nei tempi indicati dal cronoprogramma di intervento e comunque in coerenza con il cronoprogramma attuativo della misura individuato dal responsabile di misura); - l’efficienza del progetto (il grado di raggiungimento degli obiettivi con il minimo consumo possibile di risorse e comunque nel rispetto dei costi medi per interventi analoghi); - l’utilità del progetto (la convenienza per la “comunità” di riferimento, ossia quanto gli impatti del progetto rispondano effettivamente ed equamente ai bisogni socioeconomici, ambientali e culturali del contesto di riferimento); - la sostenibilità/durabilità del progetto (la capacità del progetto di sostenersi nel tempo e nelle successive fasi di gestione e attuazione). Il punteggio minimo di ammissibilità alla graduatoria è pari al 30% (9 punti) del massimo punteggio raggiungibile con i criteri di valutazione di cui alla Tabella A.1 del citato Allegato A (31 punti). Le proposte presentate, ai sensi dell’art. 10, co. 4 dell’Avviso, sono distinte nella graduatoria tra quelle a) ammesse e finanziate; b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi; c) non ammesse per mancato raggiungimento dei limiti minimi di punteggio; d) non ammesse per mancanza di requisiti di ammissione. È stato anche stabilito che, nel caso in cui risultino risorse residue ovvero ulteriori risorse aggiuntive, queste saranno utilizzate per il finanziamento delle domande “ammesse ma non finanziate per carenza di fondi”, così da assicurare il completo utilizzo della dotazione finanziaria disponibile. 5. L’allegato A all’Avviso (doc. n. 3) elenca i criteri di valutazione delle proposte presentate che risultano essere i seguenti: 7 CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI 1.1 - Qualità della proposta e coerenza con le finalità del programma 0 2 4 1.2 - Definizione della filiera organizzativa interna 0 1 3 1.3 - Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa 0 2 4 1.4 - Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 0 1 3 5 1.5 - Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 0 2 1.6 - Caratteristiche dell’intervento proposto 2 4 2.1 - Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 0 2 2.2 - Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 0 2 2.3 - Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione e riduzione delle perdite 0 1 2 3 2.4 - Innovatività ambientale della proposta 0 2 3.1 - Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 0 2 3.2 - Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 2 I criteri (rilevanti ai fini del presente giudizio) sono così descritti: 1.1) “Capacità di identificare, descrivere e quantificare da una parte le esigenze e i fabbisogni di servizio che giustificano la presentazione della proposta e, dall’altra, di descrivere e documentare il percorso metodologico e i risultati attesi. Sarà valutata in senso positivo la capacità di esprimere in termini quantitativi i risultati attesi sulla base di indicatori pertinenti, tra cui preferenzialmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII”. La proposta presentata esprime in maniera soddisfacente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti, tra cui preferibilmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII. 4 La proposta presentata esprime in maniera sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 2 La proposta non esprime in modo sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 0 1.2) “Il beneficiario dovrà definire la filiera organizzativa interna del soggetto attuatore che si occuperà della gestione degli interventi. Saranno valutate positivamente le proposte che provengono da organizzazioni che attuano l’Asset Management, cioè il processo tecnico – decisionale che comporta, dopo l’identificazione del sistema degli asset aziendali, il continuo monitoraggio delle loro condizioni e la relativa programmazione delle azioni manutentive, e da organizzazioni che sapranno documentare le azioni che intendono mettere in campo per dotarsi di un sistema aziendale di Asset Management”. La proposta interessa un’organizzazione che attua l’Asset Management 3 La proposta interessa un’organizzazione che prevede di attuare l’Asset Management 1 La proposta interessa un’organizzazione che non prevede di attuare l’Asset Management 0 8 1.3) “La realizzazione della proposta comporterà l’integrazione di numerose competenze, sia interne che esterne all’organizzazione del soggetto attuatore. Verrà valutata favorevolmente la proposta che saprà illustrare in modo convincente le competenze richieste, la loro disponibilità all’interno dell’organizzazione del soggetto attuatore, e come si intende procedere per acquisire sul mercato eventuali competenze aggiuntive e integrarle con quelle interne per raggiungere gli obiettivi proposti (project management)”. L’attuatore ha un’adeguata filiera organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione che porterà all’attuazione della proposta 4 L’attuatore ha una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione ma da integrare con competenze aggiuntive 2 L’attuatore non ha adeguata filiera tecnico-organizzativa per l’attuazione della proposta 0 1.4) “Sarà valutata la qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite”. La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta innovativo e soddisfacente 5 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta soddisfacente 3 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta sufficiente 1 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta insufficiente 0 3.2) “Sarà valutata favorevolmente l’operazione che preveda considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali, coerentemente con la definizione dei costi ambientali e della risorsa contenuta nell’Allegato A alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2019, 580/2019/R/idr. Tra le esternalità positive sociali vanno considerate in particolare quelle relative all’incremento occupazionale e quelle connesse al miglioramento del parametro M2 di cui alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2017, 917/2017/R/idr”. L’intervento proposto prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 L’intervento proposto non prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 6. Il MIT, poi, ha pubblicato alcune FAQ (doc. n. 4), tra le quali risultano rilevanti, per quanto di interesse nel presente giudizio, la n. 3.2 e 3.5. Al primo quesito – “È possibile per lo stesso soggetto proponente presentare due differenti proposte nella prima e seconda finestra di cui all’art. 3 comma 3 dell’Avviso?” - è stato risposto che “lo stesso soggetto proponente potrà presentare un’unica proposta, per ogni soggetto attuatore, in entrambe le finestre temporali”, che saranno considerate prioritariamente le proposte di chi ha ottenuto le condizioni di ammissibilità (ex art. 6, co. 3, dell’Avviso) dopo la scadenza della prima finestra 9 temporale e che “è facoltà dei soggetti proponenti riformulare nella seconda finestra temporale una proposta già presente nel decreto direttoriale n. 594 del 24 agosto 2022. Tale eventualità determina l’annullamento e la sostituzione della proposta presentata nella prima finestra temporale”. Al secondo quesito – “la presentazione di una domanda nella seconda finestra temporale (ossia dal 01/09/2022 al 31/10/2022), viene sottoposta a valutazione con le stesse metodologie di punteggio della prima finestra temporale? Oppure la presentazione di una proposta nella seconda finestra temporale comporta delle limitazioni rispetto alla prima finestra temporale?” – è stato risposto che “La presentazione di una proposta di finanziamento nella seconda finestra temporale sarà soggetta a valutazione con gli stessi criteri delle proposte presentate nella prima finestra temporale (riferimento Allegato A dell’Avviso)”. 7. Ciò premesso, l’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 Lazio Centrale Rieti è il soggetto di governo dell’unico ambito territoriale ottimale 3 della Regione Lazio (diviso in 5 Ambiti distrettuali), il quale comprende la totalità del territorio della Provincia di Rieti ed una porzione di territorio ricadente in Provincia di Roma, per un totale di 81 comuni di cui 73 appartenenti alla provincia di Rieti e 8 facenti parte della Sabina Romana. Acqua Pubblica Sabina S.p.A., società a totale capitale pubblico, è stata costituita il 15 settembre 2015, tra la Provincia di Rieti e 48 Comuni ricadenti in ATO3, ai fini dell’affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato di ATO3. APS è, in forza della Convenzione di gestione stipulata con ATO3 il 28 dicembre 2015, a decorrere dal 1 gennaio 2016, e per la durata di anni 30, il Gestore del Servizio Idrico Integrato in ATO3. Le odierni ricorrenti hanno presentato la propria proposta sia nell’ambito della prima finestra temporale prevista dal citato Avviso Pubblico che della seconda. 8. Con riferimento alla proposta progettuale presentata nella prima finestra temporale (doc. n. 5), essa si pone l’obiettivo di contrastare il fenomeno della dispersione idrica nelle reti di distribuzione di 40 dei 72 Comuni gestiti da APS, per un totale di 177.258 abitanti e 126.862 utenze, le quali presentano le maggiori criticità e numero di perdite. Tale proposta è inclusa all’interno del “Macro progetto di riduzione delle perdite” per il quale sono previsti investimenti complessivi per circa € 86 milioni, con numerosi interventi già in corso. La quota parte degli interventi relativi ai 40 Comuni beneficia di un importante cofinanziamento di € 19.092.836,23 che, integrato al finanziamento di € 21.819.732,78 richiesto con la proposta progettuale, raggiungono la somma di € 40.912.569,01 consentendo di realizzare l’efficientamento delle reti nei 40 Comuni individuati sino al raggiungimento 10 dell’obiettivo del macro indicatore M1b nel 2026 pari a 42,84% (classe media C) ed un recupero idrico di 12.457.934 mc/anno, pari a circa 82 mc/abitante all’anno. Le misure previste sono immediatamente appaltabili e possono essere prontamente attuate entro il 31 dicembre 2025, una volta ottenuto il finanziamento e la completa realizzazione (relazione tecnicoillustrativa, doc. n. 6). Il MIT, con decreto direttoriale n. 594 del 24 agosto 2022 (doc. n. 7), ha approvato la graduatoria delle prima finestra temporale e ha assegnato alla proposta progettuale delle ricorrenti il punteggio di 25,20, sicché tale proposta risulta essere stata ammessa (per un importo ammissibile a finanziamento di € 21.819.731,78), ma non finanziata per carenza di fondi. Con la nota del MIT “M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO UFFICIALE.U.0019371.05-09-2022” (doc. n. 8) di comunicazione dell’esito della valutazione delle proposte, è risultato nel dettaglio il seguente punteggio CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI 1.1 - Qualità della proposta e coerenza con le finalità del programma 2 1.2 - Definizione della filiera organizzativa interna 1 1.3 - Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa 2,80 1.4 - Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 3 1.5 - Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 1.6 - Caratteristiche dell’intervento proposto 4 2.1 - Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 2 2.2 - Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 2 2.3 - Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione e riduzione delle perdite 2 2.4 - Innovatività ambientale della proposta 2 3.1 - Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 3.2 - Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0,40 Nella suddetta nota, il MIT ha anche parzialmente differito l’accesso alla documentazione contenente la valutazione della Commissione richiesta con istanza del 1 settembre 2022 da EGATO3 (doc. n. 9), “essendo in corso la seconda finestra temporale prevista dall’Avviso. Conseguentemente, la richiesta formulata con le note sopra citate potrà essere ripresentata alla conclusione del procedimento”. 11 9. Le ricorrenti, non ottenuto un punteggio sufficiente per ottenere il finanziamento, hanno presentato una nuova proposta progettuale nella seconda finestra temporale in data 28 ottobre 2022 (doc. n. 10). La suddetta proposta ha avuto come obiettivo quello di integrare e rafforzare alcuni aspetti della prima proposta. In particolare, si è inserito l’intero Ambito di Distrettualizzazione in cui i lavori sono in parte già in corso e che coinvolgono 53 Comuni per una lunghezza complessiva della rete idrica di 3.426 km e una popolazione servita di 160.074 abitanti. I successivi interventi di riduzione delle perdite sono invece concentrati in un Ambito di Intervento di 40 Comuni (compresi nei 53 Distrettualizzati), che presentano le maggiori criticità e volumi di perdite, richiedendo pertanto, secondo un’analisi costi-benefici, una maggiore priorità per la messa a punto di interventi mirati per l’adeguamento delle reti. Negli altri 13 Comuni ci si è concentrati con interventi successivi di riparazione e sostituzione delle tubazioni ammalorate. La quota parte dei suddetti interventi relativa ai 53 Comuni in esame beneficia di un importante co-finanziamento di € 22.487.384,13 che, integrato al finanziamento di € 21.836.763,34 richiesto tramite la proposta, costituisce un progetto complessivo di € 44.324.147,47 consentendo di realizzare la distrettualizzazione e modellazione idraulica di 53 Comuni e l’efficientamento spinto delle reti nei 40 Comuni individuati sino al raggiungimento dell’obiettivo del macro indicatore M1b nel 2026 pari a 42,84% (classe media C) ovvero un miglioramento del 36,02% del M1b ed un recupero idrico di 12.457.934 mc/anno, pari a circa 82 mc/abitante all’anno. Le attività previste sono svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia di cui al Regolamento (UE) 2020/852 e sono compatibili con il principio del DNSH in quanto non provocano danno all’ambiente ma contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali: riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera stimata in 2.993 t eq./anno dovuta alla riduzione dei consumi energetici di 6.802 MWh/anno, grazie alla minore dispersione dell’acqua. Ciò posto, il MIT, con decreto direttoriale n. 1 del 10 gennaio 2023 ha approvato la graduatoria finale delle proposte di finanziamento (All. I), poi rettificata con decreto direttoriale n. 13 del 3 febbraio 2023 (All. 2), e ha assegnato alla proposta delle ricorrenti il punteggio di 25, sicché tale proposta risulta essere stata ammessa (per un importo ammissibile a finanziamento di € 21.836.763,34) ma non finanziata per carenza di fondi. 12 Dalla nota del MIT del 18 gennaio 2023 (All. 3) di comunicazione dell’esito delle valutazioni delle proposte di finanziamento è risultato il seguente punteggio: CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI 1.1 - Qualità della proposta e coerenza con le finalità del programma 2 1.2 - Definizione della filiera organizzativa interna 1 1.3 - Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa 2 1.4 - Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 3 1.5 - Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 1.6 - Caratteristiche dell’intervento proposto 4 2.1 - Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 2 2.2 - Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 2 2.3 - Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione e riduzione delle perdite 3 2.4 - Innovatività ambientale della proposta 2 3.1 - Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 3.2 - Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 10. In data 31 gennaio 2023 (doc. n. 11), EGATO3 ha presentato istanza di accesso alla documentazione contenente la valutazione espressa dalla Commissione sulla proposta presentata da EGATO 3 Lazio Centrale Rieti il 28 ottobre 2022 e alla documentazione contenente le giustificazioni nella valutazione dei singoli criteri inerenti tutte le proposte cha hanno ottenuto un punteggio analogo o maggiore di quello assegnato a EGATO 3 Lazio Centrale Rieti. Il MIT, tuttavia, non ha riscontrato la suddetta istanza né ha osteso la documentazione richiesta con tale atto né quella richiesta con l’istanza del 1° settembre 2022 e differita alla conclusione del procedimento. 11. La valutazione effettuata dalla Commissione di Valutazione, dunque, risulta manifestatamente erronea, irragionevole, contraddittoria e sintomatica di una disparità di trattamento tenuto conto della completezza della proposta presentata dalle ricorrenti e dalla valutazione della precedente proposta oggetto di valutazione nella prima finestra. Si evidenzia, in primo luogo, che la valutazione delle proposte presentate durante la seconda finestra temporale è stata effettuata da una differente Commissione (nominata il 1° giugno 2022) e in un contesto politico differente in ragione del giuramento e della fiducia ottenuta alla fine dell’ottobre 2022 dal nuovo governo di centrodestra. 13 Come si è detto, poi, la proposta in questione è la prosecuzione rafforzata e integrata della proposta progettuale presentata nella prima finestra temporale che aveva ricevuto il punteggio di 25,20. Con riferimento ai criteri che non permettono una valutazione discrezionale, è stato assegnato lo stesso punteggio o uno maggiore rispetto a quello ottenuto con la proposta progettuale presentata nella prima finestra temporale. La stessa proposta, con riferimento ai criteri che permettono valutazioni discrezionali da parte della Commissione, ha ottenuto, inspiegabilmente, un punteggio in parte uguale a quello assegnato alla prima proposta (1.1, 1.2, 1.4) e in parte inferiore (1.3 e 3.2) nonostante i citati miglioramenti. La valutazione della Commissione, che ha ridotto il punteggio in presenza di una proposta integrata e rafforzata, è sintomatica dell’eccesso di potere dell’operato dell’Amministrazione resistente. Di qui l’interesse delle ricorrenti all’annullamento degli atti impugnati e alla rivalutazione della propria proposta visto che, anche alla luce della precedente valutazione, avrebbero dovuto ottenere più di 29,80 punti, così da essere ammessi al finanziamento (superando la posizione delle controinteressate che risulterebbero aver ottenuto un punteggio inferiore) o comunque un punteggio superiore a 25 che permetterebbe loro di aspirare ad un miglior piazzamento, funzionale a ricevere gli eventuali finanziamenti non spesi o aggiunti. 12. Tutto ciò premesso e con riserva di proporre motivi aggiunti all’esito della decisione sull’accesso agli atti, gli atti impugnati si appalesano del tutto illegittimi per le seguenti argomentazioni in punto di DIRITTO I – VIOLAZIONE DELL’ART. 10 DELL’AVVISO PUBBLICO DELL’8 MARZO 2022 E DELL’ALLEGATO A AL SUDDETTO AVVISO PUBBLICO. ECCESSO DI POTERE PER ILLOGICITÀ, INGIUSTIZIA MANIFESTA, DIFETTO DI ISTRUTTORIA, DIFETTO DI MOTIVAZIONE, CONTRADDITTORIETÀ, IRRAGIONEVOLEZZA E DISPARITÀ DI TRATTAMENTO. 1. La Commissione di Valutazione del MIT ha assegnato alla proposta progettuale delle ricorrenti EGATO3 e APS un punteggio pari a 25,00 (v. § 9 del fatto, tabella p. 12). 14 Tale valutazione è ictu oculi illegittima posto che la completezza e sufficienza del progetto emerge non solo dal contenuto dello stesso ma anche dalla circostanza che la proposta progettuale è l’integrazione e rafforzamento di quella presentata nella prima finestra che il MIT, sulla base degli stessi criteri e punteggi previsti dall’Avviso Pubblico dell’8 marzo 2022 (doc. n. 2), aveva già valutato. Le FAQ hanno infatti chiarito che “La presentazione di una proposta di finanziamento nella seconda finestra temporale sarà soggetta a valutazione con gli stessi criteri delle proposte presentate nella prima finestra temporale” (doc. n. 4). 2. La proposta progettuale, oggetto del presente giudizio (di importo pari a € 44.324.147,47 di cui € 22.487.384,13 autofinanziati), è stata presentata integrando e rafforzando alcuni aspetti della proposta presentata nella prima finestra. Nella precedente valutazione, tuttavia, EGATO3 ed APS hanno ottenuto il punteggio di 25,20 mentre la proposta migliorata ha ottenuto solo 25 punti. Il MIT, difatti, non solo non ha assegnato inspiegabilmente punteggi più alti con riferimento ai singoli criteri di valutazione discrezionali (1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e 3.2) della proposta progettuale rafforzata ed integrata, ma ha, con riguardo ai criteri 1.3 e 3.2, ridotto il punteggio assegnato nella prima finestra. Non è pertanto condivisibile, in questi senso, la valutazione del MIT che ha scelto non solo di non premiare la proposta progettuale migliorata ma l’ha penalizzata nonostante la valutazione sia stata effettuata all’interno della stessa procedura pubblica e con gli stessi criteri di valutazione, ancorché in due finestre temporali distinte. In presenza di tali elementi, si sarebbe dovuto tener conto del rafforzamento e integrazione della proposta progettuale e, in ogni caso, non si sarebbe potuto procedere ad assegnare un punteggio inferiore in presenza di evidenti miglioramenti della proposta. Di qui, come meglio sarà specificato, l’illegittimità degli atti impugnati per disparità di trattamento, illogicità, irragionevolezza, difetto di istruttoria e contraddittorietà del giudizio dell’Amministrazione resistente. 3. La manifesta irragionevolezza della valutazione della Commissione emerge, pertanto, dallo stesso progetto delle ricorrenti con riferimento ai criteri 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e 3.2. 15 - Criterio 1.1: Qualità della proposta e coerenza con le finalità del programma (v. § 5, p. 6 del fatto). La Commissione di Valutazione ha ritenuto la proposta sotto tale profilo sufficiente ed ha attribuito un punteggio pari a 2, ossia la proposta esprime in maniera sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti. Tale giudizio è manifestatamente irragionevole visto che la proposta esprime in maniera soddisfacente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti e rispecchia esattamente i requisiti richiesti dal criterio di valutazione. La proposta presentata dalle ricorrenti, in primo luogo, identifica, descrive e quantifica in maniera soddisfacente le esigenze e i fabbisogni di servizio che giustificano la presentazione della proposta (v. premesse e cap. 1, 2 e 3 della proposta, pp. 1-16 della Relazione tecnicaillustrativa – doc. n. 12) così come sintetizzati nell’Appendice a tale Relazione (v. p. 1 dell’Appendice – doc. n. 12). Sono stati descritti alcuni dati caratteristici dell’Ambito di Distrettualizzazione (53 Comuni della provincia di Rieti e Roma con 160.074 abitanti serviti e 3.426 km di rete di distribuzione distrettualizzata entro il 31.12.2025) nonché alcuni dati caratteristici dell’Ambito d’Intervento, sottoinsieme dell’Ambito di Distrettualizzazione (40 Comuni della provincia di Rieti e Roma, facenti parte dei 53 Distrettualizzati, con 151.112 abitanti serviti e 2.909 km di rete di distribuzione con un M1a medio nel 2020 pari a 22,6 mc/km/gg e M1b medio nel 2020 pari a 66,95% - 31 Comuni risultano in Classe E, 6 in Classe D e 3 in Classe C - rispetto ai quali il progetto si pone come obiettivo la riduzione delle perdite e la messa a punto di un sistema di gestione e controllo attivo che consenta il mantenimento del livello di perdita raggiunto nel tempo). La proposta descrive e documenta in modo soddisfacente anche l’attuazione di un percorso metodologico “in linea con quanto richiesto dall’Avviso Pubblico e comprende le attività elencate: Rilievo e restituzione su GIS, Installazione di strumenti smart di misura delle grandezze caratteristiche negli impianti e nelle reti di distribuzione, Installazione massiva di Smart Meter di utenza, Modellazione idraulica della rete, Installazione delle valvole di controllo delle pressioni per la riduzione delle perdite, Distrettualizzazione delle reti di distribuzione e controllo attivo delle perdite; Attività di ricerca delle perdite con metodi classici ed innovativi e successiva riparazione, Integrazione di quanto sopra implementato nel Telecontrollo aziendale e nel Sistema di Asset Management e Water 16 Management System già utilizzato da Acqua Pubblica Sabina come strumento di supporto alle decisioni (DSS)” (v. p. 1 Appendice alla Relazione tecnica-illustrativa - doc. n. 12). La proposta progettuale è, infatti, articolata in 5 misure organizzate secondo 2 principali linee di azione: - “Conoscenza” che consente l’implementazione della conoscenza, digitalizzazione dei processi e degli strumenti, nonché le strategie per la gestione attiva delle perdite idriche; - “Intervento” che identifica invece le azioni infrastrutturali da eseguire a valle delle conoscenze territoriali acquisite e digitalizzate. Sono stati poi descritti anche gli obiettivi della proposta progettuale: “1) colmare la carenza di informazioni sullo sviluppo e sul funzionamento delle reti attraverso il rilievo geometrico e topografico diffuso della rete, il caricamento nel GIS aziendale e la successiva modellazione idraulica; 2) potenziare il sistema di misura di volumi e pressioni di processo attraverso l’installazione di strumenti telecontrollati lungo la rete e negli asset fuori terra (pozzi, sorgenti, serbatoi, ecc); 3) individuare e realizzare i distretti idraulici (DMA), attraverso l’installazione di valvole regolatrici delle pressione, per il monitoraggio e il controllo permanente delle perdite idriche; 4) potenziare la capacità di raccolta, gestione delle informazioni digitali di Asset Management e Supporto alle Decisioni (DSS) attraverso la realizzazione di una Control Room Aziendale che consenta la migliore visualizzazione degli strumenti di Asset Management esistenti collegati alla piattaforma digitale GIS-centrica WMS (Water Management System) già operativa; 5) costruire un sistema procedurale per il controllo attivo delle perdite basato su una ricerca perdite tecnologicamente avanzata assistita da un modello idraulico pressure-driven; 6) intervenire con la riparazione puntuale delle perdite e, ove necessario, la riabilitazione di tratti di rete particolarmente vetusti identificati attraverso l’Asset Management già operativo; 7) procedere alla fornitura ed installazione massiva di contatori Smart Meter nel 100% delle utenze servite che, attraverso anche la realizzazione di una diffusa rete LoRaWAN consentirà la costituzione di Bilanci Sincroni nei Comuni oggetto d’intervento”. Sono stati, infine, descritti e documentati in termini quantitativi i risultati attesi sulla base di indicatori pertinenti, tra cui preferenzialmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII (v. cap. 4-8 Relazione e p. 1 dell’Appendice – doc. n. 12): - il valore medio dell’indicatore M1b che valeva 66,95 % al 2020, si attesta al valore target al 31/03/2026 pari a 42,84% con una riduzione percentuale rispetto al valore iniziale del 36,02 % (superiore al 35% minimo richiesto); 17 - il valore medio dell’indicatore M1a che valeva 22,6 m3/gg * km al 2020, si attesta al valore target al 31/03/2026 pari a 10,95 m3/gg * km; - il valore dell’indicatore M2 migliora da 26,5 ore a 8,95 ore, passando da Classe C a B; - circa l’indicatore M3, si prevede di migliorare i tre macroindicatori M3a, M3b, M3c (come riportato nel cap. 5); - il numero di “Chilometri di rete distrettualizzata” al 31.12.2024 è di 3.219 km pari al 35,76 % (maggiore del 10% richiesto) del valore obiettivo PNRR al 31.12.2024 (9.000 km) mentre il contributo dell’intervento al raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione al 31.03.2026 è di 3.426 km di rete distrettualizzata pari a al 13,70% (maggiore del 10% richiesto) del valore obiettivo PNRR al 31.03.2026 (25.000 km); - la riduzione delle perdite previsto in 12.457.934 mc/anno, consentirà un risparmio di energia pari a 6.802.000 kWh/anno (valore medio di 0,546 KWh per mc di acqua immessa); - la riduzione delle emissioni di CO2 è stimata in 2.993 t eq./anno; - l’impatto occupazionale dovuto al progetto è di 802 FTE, di cui 51 interne dirette, 233 dirette di appaltatori e 519 tra indirette ed indotte; - l’impatto economico è pari a un valore economico complessivo di € 127.384.545, di cui € 44.324.147,47 diretto, € 46.811.381 indiretto e € 36.249.017 indotto. La proposta presentata esprime in maniera soddisfacente, come richiesto dal criterio, i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti visto che nella Relazione tecnico-illustrativa è stato infatti dimostrato come ciascuna delle azioni proposte comporti un miglioramento degli indicatori introdotti dal regolatore nazionale del SII, in particolare M1a, M1b, M2, MI3 come calcolato analiticamente nel capitolo 5 della Relazione (doc. n. 12). Le azioni proposte sono perfettamente coerenti con le finalità del Programma. Le motivazioni a supporto di tale criterio di valutazione contenute nella Relazione tecnicoillustrativa e nell’Appendice alla Relazione, d’altronde, sono state rafforzate e integrate proprio al fine di ottenere un miglior punteggio rispetto a quello ottenuto nella prima finestra. Il confronto tra le due Appendici (v., in particolare, p. 1 delle Appendici, doc. n. 6 e doc. n. 12), fa emergere che la proposta progettuale, per esempio, è stata integrata con l’indicazione, descrizione e documentazione chiara e puntuale dei risultati attesi secondo gli indicatori pertinenti (quelli indicati dal regolatore nazionale del SII). 18 Risulta del tutto incomprensibile, pertanto, la valutazione della Commissione visto che l’integrazione e rafforzamento della proposta progettuale non ha portato all’aumento del punteggio del criterio di valutazione 1.1 che è rimasto “sufficiente” e pari a 2 e che null’altro poteva essere aggiunto ai fini della valutazione. Appare evidente, dunque, che la Commissione avrebbe dovuto riconoscere che la richiamata proposta esprime in maniera soddisfacente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti, assegnando il relativo punteggio di 4, o quantomeno 3, su 4 punti previsti. - Criterio 1.2: Definizione della filiera organizzativa interna (v. § 5, pp. 6-7 del fatto). La Commissione di Valutazione ha assegnato a tale criterio il punteggio di 1, stabilito nel caso in cui la proposta interessa un’organizzazione che prevede di attuare (ma non lo attua ancora) l’Asset Management. Nonostante APS sia dotata di un’organizzazione che attua l’Asset Management, la Commissione ha erroneamente assegnato il punteggio previsto per la filiera organizzativa che prevede soltanto di attuarlo. L’erroneità della valutazione della Commissione emerge evidente dall’Appendice alla Relazione (p. 1-2 Appendice, doc. n. 12) dove si afferma che “APS è dotata di un’organizzazione che applica in modo sistemico l’Asset Management attraverso il monitoraggio dei KPI di processo, calcolati sulla base di misure acquisite dalle diverse piattaforme software”. È stato, infatti, dedotto che “attraverso la collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università la Sapienza di Roma, sono stati sviluppati modelli di asset management diversificati fra le varie infrastrutture. La filiera organizzativa, in tutte le sue aree, è supportata dai sistemi informatici integrati dall’implementazione di un WMS, per il governo del processo tecnico-decisionale. La gestione degli asset e la riduzione delle perdite si basa, con un approccio di asset management, su un processo iterativo impostato sulla conoscenza acquisita ed aggiornata delle infrastrutture e dei livelli di efficienza raggiunti al fine di poter monitorare gli effetti delle azioni intraprese al livello operativo ed infrastrutturale. Il processo parte dal censimento e dall’aggiornamento degli asset infrastrutturali che confluiscono nel GIS delle reti idriche. Successivamente, il monitoraggio dei parametri idraulici e di processo (tramite lo SCADA), fornisce la base, insieme all’acquisizione dei consumi di utenza (rilevati dal sistema di smart meter), per la valutazione ed il calcolo dei bilanci idrici e degli indicatori di efficienza dei singoli distretti delle reti idriche. Definiti i livelli di efficienza è 19 possibile quindi predisporre piani di azione sia al livello di misure di miglioramento infrastrutturale che al livello di manutenzioni programmate e di ricerca perdite localizzate. Successivamente si passa al livello di dettaglio delle azioni infrastrutturali con la progettazione e la successiva esecuzione e supervisione degli interventi. Nel dettaglio, l’asset management è basato su un sistema gestito con i software più evoluti, costruiti intorno al GIS, quindi Gis-centrici. In particolare, il WMS A4.0 Water Management System raccoglie i dati e li correla per il calcolo dei KPI dai seguenti software: GIS ESRI, repository delle informazioni di natura spaziale degli asset gestiti; CRM NET@2A, gestionale dei consumi di utenza fondamentali per il bilancio idrico di distretto; Telecontrollo WINCC OA, sistema deputato all’acquisizione in real-time delle grandezze fisiche di processo quali pressioni, portate, livelli; WFM GEOCALL per la gestione degli ordini di lavoro; ERP NET@SIAL per la gestione industriale della contabilità e facilitare la rendicontazione periodica su base mensile del ciclo attivo e passivo dei flussi economici e finanziari; Z-Maintenance, che gestisce, la schedulazione delle manutenzioni programmate e la ricambistica delle infrastrutture; Mike Urban DHI software di modellazione idraulica delle reti; GEST software di acquisizione dei dati dagli smart meter”. Di seguito la tabella che descrive la filiera con il coinvolgimento delle unità organizzative aziendali con processi codificati ed iterativi: La proposta progettuale delle ricorrenti, pertanto, dimostra di avere un’organizzazione che attua l’Asset Management (anche nella Relazione si afferma che è “già implementato”) ma, tuttavia, tale circostanza non è stata riconosciuta dalla Commissione di Valutazione, la quale non ha esplicitato alcuna motivazione sul perché tale organizzazione non dovrebbe attuare l’Asset Management ma solo prevedere di attuarlo. Ne consegue che le ricorrenti avrebbero dovuto ottenere i 3 punti previsti per la filiera organizzativa che attua l’Asset Management. - Criterio 1.3: Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta (v. § 5, pp. 7 e 8 del fatto). 20 Con riferimento a tale criterio è stato assegnato un punteggio pari a 2, ossia è stata ritenuta presente una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione ma da integrare con competenze aggiuntive (non attribuendo il punteggio massimo di 4 previsto ove tale filiera è invece capace di portare all’attuazione della proposta). Dalla proposta progettuale, tuttavia, emerge, senza necessità di ulteriori approfondimenti, la sussistenza di una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione capace di dare attuazione alla proposta. Come riportato nel capitolo 9 della Relazione (pp. 27 e 28 doc. n. 12), “STO, come Soggetto Beneficiario, ed APS, come Soggetto Attuatore, sono già pienamente e regolarmente operativi per la gestione dei finanziamenti” ed infatti “APS è pertanto in grado di dedicare una apposita struttura per la gestione del progetto, composta da almeno 60 Risorse, coordinata costantemente con la STO, adeguata ed ispirata ad un sistema di gestione degli interventi secondo criteri di qualità nel rispetto degli obblighi normativi, in grado di integrare le numerose competenze per la realizzazione della proposta, ispirata a criteri di qualità nel rispetto degli obblighi normativi, coinvolti nella proposta con dotazione organica, competenze e qualifiche professionali adeguate all’attuazione della proposta ed al raggiungimento delle milestone e dei target”. È prevista una struttura di progetto di progetto “dedicata” per ciascun anno di realizzazione del progetto con un totale di n. 17 FTE come da tabella: 21 La struttura organizzativa del progetto comprende, quindi, un livello direzionale composto da uno Steering Committee che presidia gli obiettivi progettuali ed un Coordinatore/Responsabile di Progetto. Al livello operativo la struttura è composta da 5 FTE Project Manager per la direzione lavori, il coordinamento e la verifica ed approvazione dei progetti con n. 6 FTE Risorse specialistiche e 5 FTE nella struttura tecnico-amministrativa dedicate alla Direzione operativa, la contabilità dei lavori, la reportistica per il PNRR, il controllo delle procedure di collaudo e messa in funzione delle opere. Sono, infine, presenti n. 43 Risorse nelle unità operative maggiormente coinvolte nel progetto inserite: - nella Direzione Attuazione, con le unità funzionali allo svolgimento del progetto Ingegneria, Esercizio Reti, Telecontrollo e Elettromeccanica; - nella Direzione Amministrativa, per gli appalti di affidamento dei lavori, la gestione dei contratti di appalto, la codificazione contabile informatizzata specifica per tutte le transazioni relative al progetto PNRR, la regolarità delle procedure e delle spese sostenute, gli adempimenti relativi alla gestione documentale, il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale nonché la rendicontazione degli interventi finanziati, con le modalità definite nei provvedimenti nazionali attuativi del PNRR e delle condizionalità richieste per lo specifico investimento; - nella Direzione Generale, le funzioni di ispezione e controllo, il supporto legale ed il supporto per le tecnologie informatiche. Come emerge dal par. 1.3 dell’Appendice (p. 2, doc. n. 12), nonostante la struttura del soggetto attuatore fosse già capace di portare ad attuazione la proposta, è stato deciso comunque di aggiungere ulteriori 9 risorse specialistiche al mero fine di “potenziare la struttura di controllo, asset management e riduzione delle perdite idriche”. In sostanza, quindi, sono presenti 2 macro ambiti “core”: Appalti (con il coinvolgimento della Logistica e 4 Risorse, volti a garantire un rapido affidamento di lavori, forniture e servizi, grazie a Progetti Esecutivi cantierabili e ad Accordi Quadro attivi per quasi tutti gli ambiti di intervento della Proposta) ed Esecuzione (che coinvolge, in relazione alle specifiche competenze, l’Esercizio, l’Ingegneria ed il TLC-MME con 47 Risorse, volta a verificare gli stati 22 di avanzamento dei progetti ed a garantire la risoluzione di tutte le problematiche operative e gestionali). Sono poi presenti 4 abiti di “di supporto”: i Sistemi informativi con 5 Risorse (per il funzionamento e l’evoluzione dei sistemi aziendali), l’Amministrazione, Contabilità, Monitoraggio, Controllo e Legale con 6 Risorse (per la codificazione contabile informatizzata delle transazioni del progetto PNRR, le ispezioni ed i controlli, la regolarità delle procedure e delle spese, il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale, la rendicontazione degli interventi e la prevenzione e gestione dei contenziosi), l’Asset management (garantito per tutto il ciclo di vita degli assets con un sistema GIS-centrico e WMS) ed il Project management (attuato dal Capo Progetto, dai Project managers e dallo Steering Committee con 7 Risorse). La filiera organizzativa che attua la Proposta, come descritto nella Relazione, è quella costituita da 60 Risorse specializzate nella gestione di interventi complessi e di rilevante dimensione finanziaria, con strutture dedicate, articolate in unità a presidio di ciascuna Misura, che si relazionano trasversalmente a tutte le altre strutture aziendali coinvolte, quali gli Appalti, l’Ingegneria, l’Esercizio reti, il TLC, l’Amministrazione, il controllo, il legale. Appare cosi evidente la manifesta irragionevolezza della valutazione della Commissione che ha erroneamente ritenuto che la filiera organizzativa dovesse essere integrata quando, invece, è stato dedotto che è già idonea ad attuare la proposta progettuale, come già sta facendo in relazione ad altri finanziamenti. Si consideri, poi, che il MIT ha assegnato alla proposta progettuale presentata nella prima finestra temporale dalle ricorrenti il punteggio di 2,8 (contro i 2 della proposta di cui alla seconda finestra) sebbene quella filiera tecnico-organizzativa non fosse ictu oculi migliore visto che faceva riferimento solamente a 43 risorse (v. cap. 9 Relazione e p. 2 Appendice, doc. n. 6) contro le almeno 43 più 17 dedicate (con ulteriori 9 risorse aggiuntive) della proposta della seconda finestra. Non si comprende, in assenza di una qualsiasi motivazione, come una proposta integrata e rafforzata possa essere valutata, sulla base degli stessi criteri, in maniera peggiorativa se non assumendo un errore della Commissione visto che nella precedente proposta si era ritenuto sussistere una filiera che attua la proposta. Ne consegue che, in presenza di una filiera organizzativa che attua la proposta e che risulta migliore di quella della prima finestra, il giudizio della Commissione risulta manifestatamente 23 irragionevole e si sarebbe dovuto assegnare il punteggio massimo di 4 ed, in ogni caso, non meno dei 2,8 punti già ottenuti nella prima finestra. - Criterio 1.4: Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite (v. § 5, p. 8 del fatto). La Commissione ha assegnato un punteggio pari a 3, ossia ha ritenuto soddisfacente la qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite ma non innovativo. Nel par. 1.4 dell’Appendice (p. 3, doc. n. 12), tuttavia, è stato motivato l’alto valore tecnologico ed innovativo della proposta progettuale visto l’utilizzo di software avanzati di monitoraggio e Decision Support System, sia per l’implementazione già in atto di tecnologie di ricerca e riparazione perdite lungo la rete. Vengono utilizzati, infatti: - sistemi informatici innovativi per la gestione del dato e il supporto alla Decisione (DSS). APS ha sviluppato nell’ultimo biennio procedure avanzate di monitoraggio e riduzione delle perdite, supportati da tool innovativi utilizzati nella gestione ordinaria che fungono da Decision Support System (DSS); le suddette procedure con il supporto della piattaforma digitale WMS A4.0 (Water Management System), già implementata in APS, consentono di gestire al meglio le varie fasi del progetto (il WMS integra tutte le informazioni provenienti dai sistemi informativi aziendali consentendo il monitoraggio in tempo reale dei distretti, del consumo minimo notturno e quindi l’individuazione delle perdite idriche di rete); - sviluppo di algoritmi di Intelligenza Artificiale e Machine Learning. Lo sviluppo della Control Room consente l’utilizzo di algoritmi evoluti di Intelligenza Artificiale per la gestione dei dati e delle misure acquisite, indirizzati alla manutenzione predittiva e alla segnalazione preventiva di Alert legati alle inefficienze della rete; Durante tutte le attività sviluppate nella proposta progettuale vengono inoltre applicate tecnologie innovative quali: - in ordine al Rilievo (in linea con le Best Practices di settore e già in uso da parte di APS) 1. UAS (Unmanned Aircraft System) comprendente drone, stazione di controllo e collegamento tra la stazione di controllo ed il drone, in ausilio alle attività di mapping e rilievo con tecniche di aerofotogrammetria e laser scanning con sistema LIDAR (Light Detection And Ranging), più precisamente denominato ALS (Airborne Laser Scanning); 24 2. Camere multispettrali con utilizzo di drone con camera multispettrale in aree aperte (campagna) per analisi indiretta del terreno; 3. Georadar da terra in aree urban dove il GPR (ground penetrating radar) è una metodologia non invasiva utilizzata in geofisica, nello studio del primo sottosuolo, che si basa sull’analisi delle riflessioni di onde elettromagnetiche trasmesse nel terreno; 4. Laser Scanner: Integrazione di laser scanner terrestre con LIDAR(ALS) da drone nelle attività di rilievo delle stazioni di sollevamento e dei serbatoi, anche per favorire la progettazione in BIM (Building Information Modeling); 5. Indagine Geofisica con integrazione tra il drone e l’utilizzo di apparecchiature di indagine geofisica (magnetometro); - in merito alla Distrettualizzazione è prevista la progettazione dei DMA utilizzando il modello matematico della rete opportunamente calibrato a seguito di misure temporanee; verifica in campo per la validazione dei perimetri individuati con la modellazione; installazione e configurazione dei punti di misura di confine distretto e configurano tutti i necessari punti di misura; installazione configurazione dei dispositivi per la gestione delle pressioni; importazione della infrastruttura per la visibilità nei sistemi aziendali (GIS, TLC e quindi WMS); - in merito alla gestione delle pressioni di esercizio sono utilizzate anche idrovalvole energeticamente autosufficienti (microturbina nel flusso); - in merito alla Ricerca perdite, la prelocalizzazione è svolta con metodologie innovative, già in uso in APS, oltre a quelle tradizionali 1. Cosmic Rays Technology che permette l’indagine del sottosuolo alla ricerca delle zone ad alta umidità tramite l’analisi di raggi cosmici ed indicando agli operatori dove recarsi per riparare la perdita idrica in tempi molto più rapidi delle tecniche classiche; 2. Noise Logger a correlazione, strumenti posizionati lungo la rete che consentono di evitare i falsi positivi filtrando le sorgenti di rumore senza perdite ed individuando la posizione esatta delle perdite utilizzando tecniche di correlazione e correlazione incrociata tra i logger. (v. anche cap. 3.3 della Relazione); - in merito alla lettura dei consumi di utenza è prevista l’implementazione massiva su tutte le utenze coinvolte di Smart Meter predisposti con tecnologia di acquisizione sia wMbus sia tramite Rete LoRaWAN, quest’ultima in fase di realizzazione da parte di APS grazie ad un 25 Project Financing sinergico al progetto (tale approccio permetterà l’osservazione dei Bilanci Sincroni per ciascun distretto); - in merito al risanamento e sostituzione tubi è prevista l’individuazione delle tubazioni da risanare o sostituire tramite tecnica di Asset Management legata a KPI specifici derivanti dalle attività di Ingegneria precedenti a tale fase e all’utilizzo del WMS aziendale nonché, per alcuni tratti di rete, si utilizzerà l’innovativa tecnologia TALR per la riparazione NO DIG delle condotte, riducendo i tempi di intervento ed i disagi sul traffico. Tale approccio tecnologico (v., in particolare, Cap. 3-4 doc. n. 12) è sicuramente innovativo, sicché è del tutto incomprensibile il giudizio della Commissione, tanto più che nulla è stato annotato/motivato da quest’ultima sul punto. Dalla presenza di tecnologie innovative e dall’assenza di motivazioni deriva l’illegittimità dell’operato della Commissione. Di qui la manifesta illegittimità della valutazione del MIT che ha assegnato un punteggio pari a 3 invece di 5 nel caso di qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite innovativo e soddisfacente. - Criterio 3.2: Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali (v. § 5, pp. 7 del fatto). La proposta delle ricorrenti, con riguardo a tale criterio, ha ricevuto 0 punti, perché l’intervento non prevederebbe considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali (in particolare quelle relative all’incremento occupazionale e quelle connesse al miglioramento del parametro M2 di cui alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2017, 917/2017/R/idr). Le ricorrenti hanno elencato (p. 5 Appendice, doc. n. 12), invece, considerevoli esternalità positive sociali e ambientali, in particolare con riferimento a: (i) Risparmio energetico: la riduzione delle perdite di 12.457.934 mc/anno, consentirà un risparmio di energia stimato in 6.802MWh/anno, considerando un consumo specifico di 0,546 kWh/mc; (ii) Impatto Ambientale: le mancate emissioni di CO2 possono quantificarsi in complessivi 2.993 ton.eq./anno (secondo il fattore di conversione pari a 0,44 tonnellate di CO2 emesse per ogni MWh prodotto – v. isprambiente.gov.it/files2020/ pubblicazioni/rapporti/Rapporto317_2020.pdf); 26 (iii) Impatto sul servizio all’Utenza (i benefici attesi dal progetto per tutti i macro-indicatori sono indicati nel cap. 5 della Relazione): la proposta consentirà, attraverso la regolazione delle pressioni e la sostituzione delle reti idriche, la riduzione del numero di rotture e di disservizi, con inevitabili impatti positivi sull’M2. La realizzazione dei distretti e il monitoraggio in continuo delle portate permetteranno al Gestore di riscontrare tempestivamente eventuali anomalie della rete idrica migliorando la pianificazione degli interventi di manutenzione e riducendo le interruzioni alle utenze. Per il macro-indicatore M3 l’attività di rinnovo della rete, degli allacciamenti e la minor frequenza di rotture porterà benefici riducendo le non conformità e l’insorgere di problematiche localizzate che si verificano in caso di interruzioni dell’erogazione e successivo ripristino del servizio con fenomeni spesso legati a torbidità o opalescenza; (iv) Impatto occupazionale ed economico: l’analisi sulle ricadute economico-occupazionali generate dal progetto sul modello economico-statistico di tipo Input-Output sviluppato dall’economista Leontief, prevede un impatto occupazionale (complessivamente durante l’intero periodo dell’appalto saranno impegnate 802 Risorse a tempo pieno-Full time equivalente di cui 284 dirette - 51 di APS/EGATO3 e 233 delle ditte appaltatrici – 285 indirette e 234 indotte) ed uno sull’economia (il progetto genera un valore economico complessivo di € 127.384.545 di cui € 44.324.147,47 di impatto diretto sui settori attivati, € 46.811.381 di impatto indiretto generato lungo la catena di fornitura e € 36.249.017 di impatto indotto, attraverso le spese per consumi finali da parte degli occupati lungo la catena di fornitura); (v) Impatto socio-territoriale sugli Stakeholders: APS ha in corso consolidati accordi di collaborazione con diversi enti, università (es. Università La Sapienza di Roma) al fine di approfondire tematiche emergenti. La proposta progettuale sarà supportata da queste collaborazioni che permetteranno di incrementare competenze e le ricadute su tutti gli enti coinvolti e sul territorio gestito. In aggiunta si prevedono momenti di condivisione dei risultati attesi e raggiunti dal progetto con i comuni soci all’interno delle varie iniziative pubbliche col fine di pubblicizzarne e diffondere le performance positive, supportate finanziariamente da appositi fondi europei. Infine, la rete LoraWan, implementata come progetto sinergico, verrà condivisa in modo da consentire lo sviluppo anche di altri servizi digitali per la popolazione residente e fluttuante nei Comuni interessati. 27 La proposta progettuale, pertanto, ha indicato le considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali (in particolare quelle relative all’incremento occupazionale e quelle connesse al miglioramento del parametro M2) richieste dal criterio di valutazione. La proposta progettuale presentata dalle ricorrenti nella prima finestra temporale (v. p. 5 Appendice, doc. n. 6), d’altronde, ha ottenuto il punteggio di 0,4 nonostante presentasse esternalità positive inferiori. L’impatto occupazionale, per esempio, passa da 799 posti (297 diretti, 265 indiretti e 237 indotti) a 803 (284 diretti, 285 indiretti e 234 indotti) mentre l’impatto economico passa da un totale di € 120.395.442,60 (di cui € 40.912.569,01 diretto, € 40.912.569,01 indiretto e € 36.739.630,46 indotto) a € 127.384.545 (di cui € 44.324.147,47 diretto, € 46.811.381 indiretto e € 36.249.017 indotto). Ciononostante il punteggio assegnato è stato, immotivatamente e irragionevolmente, pari a 0. Anche tale punteggio, dunque, fa emergere in maniera manifesta l’illegittimità dell’operato della Commissione, la quale avrebbe dovuto assegnare un punteggio pari a 2 o quantomeno non inferiore a 0,4. 4. L’analisi dei singoli punteggi dimostra l’illegittimità dell’operato della Commissione di Valutazione che risulta manifestatamente irragionevole, contradditorio e sintomatico di un evidente difetto di istruttoria anche considerato che la proposta progettuale delle ricorrenti nella prima finestra temporale era stata già valutata, sulla base degli stessi criteri, e le erano stati assegnati punteggi più elevati con riferimento ai criteri 1.3 e 3.2. Ne consegue che, ove la suddetta Commissione avesse correttamente valutato la proposta progettuale delle ricorrenti, queste ultime avrebbero preso un punteggio di 32 punti o comunque superiore a 26,2, considerato che è stato diminuito il punteggio di 1,2 nella seconda finestra temporale con riferimento ai criteri 1.3 e 3.2 nonostante una integrazione e rafforzamento della proposta. Tale punteggio (32) avrebbe permesso alla proposta progettuale delle ricorrenti di ottenere il finanziamento. L’attribuzione del citato punteggio, infatti, permette di scavalcare quantomeno le posizioni delle seguenti proposte progettuale ammesse, come si evince dalla graduatoria pubblicata in data 10 gennaio 2023 (successivamente rettificata): 28 - “M2C4-I4.2_216” presentata dall’AATO 2 Marche Centro – Ancona per conto di Viva Servizi S.p.a. che ha ottenuto il punteggio di 29,80 e un importo ammissibile al finanziamento di € 14.195.161,52; - “M2C4-I4.2_219” presentata dall’Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti – ATERSIR per conto di IRETI S.p.A. che ha ottenuto il punteggio di 30 e un importo ammissibile al finanziamento di € 10.687.000,00; Tale circostanza comprova che EGATO 3 e APS sarebbe state ammesse al finanziamento per gli importi riconosciuti dal Ministero resistente. 5. L’interesse delle ricorrenti, in ogni caso, sussiste anche laddove si dovesse riconoscere solo parzialmente l’illegittimità della valutazione effettuata dalla Commissione con l’assegnazione di un punteggio comunque superiore a quelli delle società controinteressate. Interesse che sussisterebbe, in via subordinata, anche se il punteggio assegnato dovesse essere ritenuto, all’esito di una rivalutazione, inferiore a 29,80 ma comunque superiore a 25. È previsto, infatti dal regolamento che, nel caso in cui risultino risorse residue ovvero ulteriori risorse aggiuntive, queste saranno utilizzate per il finanziamento delle domande “ammesse ma non finanziate per carenza di fondi”, così da assicurare il completo utilizzo della dotazione finanziaria disponibile. Il riconoscimento di un punteggio maggiore di quello attuale (25) permetterebbe comunque alle ricorrenti di scavalcare altri potenziali concorrenti per l’ottenimento di queste risorse residue ovvero aggiuntive. ISTANZA EX ART. 116 C.P.A. Il ricorso è stato formulato sulla scorta della documentazione resa disponibile dal MIT, non avendo riscontrato l’istanza di accesso del 31 gennaio 2022 (doc. n. 11) né osteso la documentazione richiesta con l’istanza del 1° settembre 2022 (doc. n. 9) e oggetto di differimento fino all’esito del procedimento (doc. n. 8). In spregio agli obblighi normativi, non sono stati, infatti, resi accessibili documenti assolutamente determinanti, in particolare: - la documentazione contenente la valutazione espressa dalla Commissione sulla proposta presentata da EGATO 3 Lazio Centrale Rieti il 28 ottobre 2022; 29 - la documentazione contenente le giustificazione nella valutazione dei singoli criteri inerenti tutte le proposte cha hanno ottenuto un punteggio analogo o maggiore di quello assegnato a EGATO 3 Lazio Centrale Rieti; - la documentazione contenente la valutazione espressa dalla Commissione sulla proposta presentata da EGATO 3 Lazio Centrale Rieti il 19 maggio 2022. È evidente e non revocabile in dubbio l’inerenza intrinseca dei documenti in discorso con le esigenze di tutela giurisdizionale delle ricorrenti visto che sono funzionali a verificare le motivazioni che hanno portato la Commissione ad assegnare i citati punteggi alle proposte presentate nelle due finestre da EGATO3 (e quindi strumentali anche rispetto alle censure formulate con il presente ricorso) nonché per accertare eventuali asimmetrie valutative con riferimento alle proposte progettuale di altri soggetti proponenti che hanno ottenuto un punteggio analogo o superiore. L’accesso è dunque qualificabile come difensivo ai sensi dell’art. 24, co. 7, della l. 241/90 ed il diniego di accesso è illegittimo, strumentale ed ingiustificato. Rilevato il decorso del termine di legge per l’accesso e l’inadempimento totale o parziale da parte delle Amministrazione resistenti a consentire l’accesso integrale alla documentazione richiesta, si chiede l’accertamento del diritto di accesso delle ricorrenti e la condanna delle Amministrazioni all’esibizione integrale della suddetta documentazione, con riserva di formulare ulteriori motivi aggiunti all'esito dell’accesso. ISTANZA ISTRUTTORIA EX ART. 64 C.P.A. In ogni caso e anche a prescindere da quanto precedentemente osservato nell’istanza ex art. 116 c.p.a., attesa l’evidente decisività e la rilevanza dei documenti sopra indicati ai fini del presente giudizio, si richiede a codesto ecc.mo Collegio di disporre l’acquisizione dei suddetti documenti, utili ai fini del decidere e nella disponibilità del Ministero. ISTANZA CAUTELARE Quanto al fumus, si rinvia a tutto quanto dedotto in punto di diritto. Quanto al periculum, esso emerge ictu oculi dalla circostanza che per rispettare le stringenti tempistiche richieste dal PNRR risulta necessario un immediata sospensione degli atti e/o un riesame della valutazione da parte della Commissione di Valutazione al fine di evitare che siano 30 attivate le procedure di progettazione e di appalto dei lavori da parte delle società controinteressate con evidente pregiudizio non solo delle ricorrenti. Si consideri, poi, che è anche interesse dell’Amministrazione resistente attendere l’esito del giudizio che, riguardando finanziamenti PNRR, potrà concludersi in tempi celeri, così da permettere alle società ammesse al finanziamento di eseguire gli interventi presentati secondo i propri piani e le tempistiche PNRR. P.Q.M. Voglia codesto Ecc.mo Tribunale adito, previa concessione delle misure cautelari più idonee, accogliere il presente ricorso e le domande ivi contenute. Con ogni conseguenza di legge in ordine alle spese ed onorari di giudizio. Ai fini del contributo unificato, è dovuto un contributo unificato pari a € 650,00. Roma, 8 marzo 2023 Prof. Avv. Fabio Elefante

Si informa che lo svolgimento del processo può essere seguito consultando il sito www.giustizia-amministrativa.it attraverso le modalità rese note sul sito medesimo.

Si informa altresì che la notificazione per pubblici proclami nelle presenti forme è stata ordinata dal TAR Lazio, Roma, sez. III, con ordinanza n. 1911/2023 del 6 aprile 2023.

Si rendono disponibili per la consultazione, come da citata ordinanza:

1. Copia del ricorso notificato;

2. Ordinanza collegiale TAR Lazio, sez.III, n.1911 del 6 aprile 2023

Data di ultima modifica: 12/04/2023
Data di pubblicazione: 11/04/2023