Strade e autostrade

Gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali.

Con il decreto ministeriale n. 426 del 30.12.15 è stato prorogato al 1° gennaio 2017 il termine di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35, di estensione dell'applicazione della disciplina del decreto legislativo alle strade appartenenti alla rete stradale di interesse nazionale.

Esenzione del pagamento del pedaggio autostradale per i veicoli delle associazioni di volontariato e degli organismi similari.

Specifiche tecniche delle operazioni di scavo e ripristino per la posa di infrastrutture digitali nelle infrastrutture stradali

Il decreto riguarda la rete stradale di interesse nazionale, gestita dall'ANAS S.p.A. e da diversi concessionari autostradali, e la rete stradale gestita dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni.
Il decreto prevede che la posa delle infrastrutture digitali possa avvenire attraverso differenti metodologie di scavo, introducendo accanto allo scavo tradizionale metodologie di scavo a limitato impatto ambientale (perforazione orizzontale e minitrincea) che favoriscono lo sviluppo digitale sull'intero territorio.

Servizi di linea interregionali di competenza statale (d. lgs. 285/05) - procedure e modulistica.

Struttura di vigilanza sulle concessionarie autostradali

Linee guida per la gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35

Programma di formazione per i controllori della sicurezza stradale.

Misure di sicurezza temporanee da applicare a tratti interessati da lavori stradali ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 35/2011

Gestione della sicurezza nelle infrastrutture stradali

Il decreto legislativo n. 35/2011 di recepimento della Direttiva 2008/96/CE, entrato in vigore il 23 aprile 2011, introduce una serie di procedure, in capo ad una pluralità di soggetti, finalizzate al miglioramento della sicurezza delle infrastrutture stradali.
Il decreto ha previsto una serie di decreti attuativi, da predisporre secondo una logica unitaria e coordinata, la cui responsabilità è posta in capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.