
Il rilancio del Mezzogiorno passa attraverso un piano infrastrutturale e per la logistica per ridurre il gap del Sud Italia per un totale di 49 miliardi di investimenti.
Questo perché è fondamentale l’internazionalizzazione del Mezzogiorno e il suo completo inserimento nella rete dei corridoi trans-europei.
Le linee di intervento per la logistica a Sud partono dalla cura del ferro, che prevede circa 21 mld per portare l’Alta Velocità da Napoli a Bari, da Salerno a Reggio Calabria, a Messina-Palermo-Catania, Bologna-Foggia-Bari ed in Sardegna Cagliari-Sassari-Olbia. Anche i nuovi collegamenti Battipaglia-Potenza-Metaponto, il potenziamento Taranto-Metaponto-Sibari-Paola e Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria sono stati inseriti tra le priorità per il potenziamento della rete ferroviaria.
A questo si affianca la cura dell’acqua con 957 milioni per finanziare interventi di manutenzione, aumento capacità, digitalizzazione, ultimo miglio e sostenibilità ambientale nei porti del Sud dove transita il 46% dei traffici totali.
Sul fronte della mobilità sostenibile, per migliorare la vivibilità delle città meridionali, sono stati stanziati 14 miliardi per il trasporto rapido di massa, per ferrovie, metropolitane e tramvie e l’acquisto autobus, tram e treni.
Sono circa 12 miliardi, poi, destinati a nuovi itinerari stradali e autostradali e al potenziamento delle infrastrutture viarie esistenti.
Sul fronte aeroportuale, infine, il piano prevede 1,5 miliardi per nuovi collegamenti ferroviari e nuove piste.