8 agosto 2026- Il MIT ha inviato a oltre cento operatori e associazioni di settore i materiali di lavoro del nuovo Codice della Strada per completare il processo di consultazione voluto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, con l’obiettivo di arrivare a un testo che sia il più vicino possibile alle esigenze degli automobilisti, con la sicurezza della circolazione come priorità.
Di seguito le principali direttrici del nuovo Codice: più tutele per gli utenti vulnerabili, stretta sui veicoli senza assicurazione, multe più proporzionate e non vessatorie, patente a 17 anni, obbligo di contrassegno per i cicli a propulsione, più tutele per i motociclisti, maggiori garanzie per i cittadini e più risorse per la sicurezza delle strade, recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri e contrasto ai veicoli abbandonati.
++1 CODICE DELLA STRADA, PIÙ TUTELE PER MOTOCICLISTI, PERSONE CON DISABILITÀ E NUOVE FORME DI MOBILITÀ
Con il nuovo Codice della Strada si intende introdurre l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma CUDE (Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità), prevedendo, in caso di inottemperanza, l’impossibilità di utilizzare i dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni relative alla sosta riservata e alle ZTL.
Per i motociclisti si lavora a maggiori protezioni in autostrada e alla possibilità, in caso di incidenti o forti rallentamenti, di utilizzare la corsia di emergenza, garantendo sempre il passaggio dei mezzi di soccorso.
Allo studio anche l’introduzione della regola del sorpasso a destra in autostrada: si intende applicare la circolazione per file parallele sulle autostrade e superstrade a tre corsie, che comporterebbe la possibilità di superare a destra.
Per i cicli a propulsione, utilizzati anche per le consegne a domicilio, è allo studio l’obbligo di casco e contrassegno.
++2 STRETTA SUI VEICOLI SENZA ASSICURAZIONE E VEICOLI ABBANDONATI
Linea dura contro chi circola senza assicurazione. Tra le novità allo studio del MIT, controlli rafforzati attraverso le banche dati della Motorizzazione e introduzione del divieto di marcia digitale. In caso di mancata regolarizzazione, al primo controllo su strada potrà scattare direttamente il sequestro. Al lavoro, inoltre, misure per il contrasto al degrado e ai veicoli abbandonati.
++3 STOP ALLE MULTE VESSATORIE. SANZIONI PIÙ PROPORZIONATE: CHI CREA PIÙ RISCHIO PAGA DI PIÙ
Multe più semplici e proporzionate alla gravità effettiva delle violazioni, prevedendo al tempo stesso sanzioni più severe per i veicoli non assicurati.
Riduzione degli incrementi sanzionatori in caso di pagamento difforme.
Recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri nei cinque anni successivi alla violazione. In particolare, è prevista la possibilità di riscossione coattiva nei confronti di qualsiasi conducente si trovi a circolare in Italia sul veicolo con cui è stata commessa l’infrazione.
Stop all’aumento automatico delle multe legato all’inflazione.
++4 CODICE DELLA STRADA, PIÙ GARANZIE PER I CITTADINI: NOTIFICHE DA 90 A 30 GIORNI
Potenziamento del ricorso al prefetto e disciplina più semplice dell’autotutela per chiedere l’annullamento dei verbali errati, con maggiore proporzionalità nei casi di piccoli errori nel pagamento.
Meno attese e più garanzie per chi riceve una multa. Riduzione da 90 a 30 giorni del termine per la notifica dei verbali relativi agli accertamenti da remoto.
++5 CODICE DELLA STRADA, MIT: 70% DEI PROVENTI DELLE MULTE ALLA SICUREZZA DELLE STRADE
Più risorse derivanti dalle multe dovranno tornare direttamente alla sicurezza delle strade.
La proposta allo studio del MIT prevede il 70% dei proventi all’ente proprietario della strada, da reinvestire in interventi per la sicurezza, e il 30% all’ente accertatore per le attività di controllo e notifica.