Idrico, Salvini: investimenti per 740 milioni, risposte concrete e impegno senza precedenti per il territorio

Il Ministro Salvini ha fatto il punto sugli investimenti in Sicilia in una serie di risposte ad interrogazioni parlamentari
idrico

24 marzo 2026 - Resta alta l’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul fronte idrico, con programmi di finanziamento per circa 740 milioni di euro. In una serie di risposte ad interrogazioni parlamentari, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro Matteo Salvini ha rivendicato il lavoro messo in campo dal MIT per rafforzare la sicurezza idrica dei territori, con una linea chiara: nuove infrastrutture strategiche, meno perdite, programmazione solida e coerenza con la pianificazione di bacino.

Le risorse riguardano la sicurezza delle grandi dighe, il completamento di opere rimaste a lungo incompiute, il potenziamento della rete primaria e la riduzione delle perdite nelle reti potabili. Un pacchetto di interventi che punta a rafforzare in modo concreto la tenuta del sistema idrico siciliano, superando ritardi storici e criticità strutturali.

L’obiettivo nazionale, sottolineato dal Ministro, è superare definitivamente la logica dell’emergenza e accompagnare i territori verso una gestione più strutturale ed efficiente della risorsa idrica, a partire dal Mezzogiorno e dalla Sicilia. A questo si aggiunge il primo stralcio attuativo 2025 del PNIISSI che, per la Sicilia, prevede 5 interventi per complessivi 92,1 milioni di euro.

Il dettaglio dei 5 interventi previsti dal PNIISSI per la Regione Sicilia prevede:

  • 1. Palermo: più acqua per la città e la Sicilia Orientale con gli interventi su Montescuro  

Non promesse, ma cantieri, investimenti e opere in fase avanzata di realizzazione. In Sicilia, il lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul fronte idrico passa anche da tre operazioni strategiche di riqualificazione e potenziamento dei potabilizzatori e del grande acquedotto di Montescuro, destinate ad aumentare in modo significativo la disponibilità di risorsa idrica per la Sicilia orientale e per la città di Palermo. Risultati rivendicati da Matteo Salvini in queste ore, nel quadro di una linea chiara: rafforzare in modo strutturale la sicurezza idrica dell’Isola, superando ritardi e logiche emergenziali con opere concrete, programmate e finanziate. Gli interventi su Montescuro, sostenuti anche dagli investimenti del PNRR, rappresentano un tassello rilevante di questa strategia e puntano a migliorare approvvigionamento, efficienza e capacità di risposta del sistema idrico siciliano nel lungo periodo. Il Ministro ha anche sottolineato l'entità degli interventi e dei piani di finanziamento gestiti dal MIT in Sicilia, per circa 740 milioni di euro.

  • 2. Diga Trinità: uffici MIT al fianco del territorio con la massima rapidità 

Massima attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla diga Trinità. I l Vicepresidente del Consiglio e Ministro Matteo Salvini ha sottolineato il lavoro svolto dal MIT sul dossier, con particolare riferimento al ripristino delle condizioni minime di sicurezza e funzionalità dell’invaso. Il Ministro ha ricordato che al MIT spetta la vigilanza sulle operazioni di controllo ai fini della sicurezza dell’impianto, mentre manutenzione e interventi urgenti competono alla Regione Siciliana. Salvini ha comunque evidenziato la rapidità con cui il Dicastero si è mosso sul caso e ha confermato che anche in queste ore un approccio rapido e pragmatico sta guidando la valutazione tecnica degli interventi eseguiti, per consentire un incremento della quota del serbatoio.

  •  3. Dissalatore di Porto Empedocle nella strategia del Governo contro la siccità 

Il dissalatore di Porto Empedocle rientra tra gli impianti sui quali il Governo ha accelerato per fronteggiare l’emergenza idrica in Sicilia. In alcune risposte ad interrogazioni parlamentari, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro Matteo Salvini ha richiamato l’entrata in esercizio provvisorio dell’impianto prima dello scorso autunno, insieme a quelli di Trapani e Gela, inserendolo in una strategia più ampia per rafforzare in modo strutturale la resilienza idrica dell’Isola. Si tratta di un tassello concreto di un programma di lungo periodo che punta ad aumentare la portata complessiva del sistema di oltre 500 litri al secondo, superando la logica dell’emergenza e rafforzando la sicurezza idrica dei territori più esposti alla crisi. Il dissalatore si affianca alle diverse azioni intraprese dal MIT sull’Isola, dove il Ministero gestisce circa 740 milioni di euro di investimenti per il settore.

  • 4. Anche Trapani al centro del Piano di Governo contro la siccità 

Anche Trapani è al centro del piano del Governo per rafforzare la risposta alla siccità in Sicilia. Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro Matteo Salvini ha ricordato, nelle risposte ad interrogazioni parlamentari, l’entrata in esercizio provvisorio del dissalatore della città prima dello scorso autunno, insieme a quelli di Porto Empedocle e Gela, come parte di una strategia strutturale sul fronte idrico.

L’obiettivo è rafforzare in modo stabile la resilienza del sistema siciliano, attraverso un programma di sviluppo di lungo periodo che punta ad aumentare la portata complessiva di oltre 500 litri al secondo, offrendo risposte concrete ai territori. Questo intervento si affianca al più ampio impegno del MIT in Sicilia, dove il Ministero gestisce circa 740 milioni di euro di investimenti sul comparto idrico.

  •  5. Gela: tassello concreto del Piano idrico per la Sicilia  

Tra gli impianti attivati per affrontare l’emergenza idrica in Sicilia c’è anche il dissalatore di Gela, entrato in esercizio provvisorio prima dello scorso autunno. Lo ha ricordato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro Matteo Salvini, sottolineando il lavoro del Governo per costruire una risposta non emergenziale ma strutturale alla crisi idrica.

L'intervento si affianca a una strategia più ampia che comprende anche i dissalatori di Porto Empedocle e Trapani e che punta, nel lungo periodo, a rafforzare la resilienza idrica dell’Isola con un incremento complessivo della portata di oltre 500 litri al secondo. Un tassello che si inserisce nell’azione complessiva del MIT in Sicilia, dove il Ministero segue programmi di investimento per circa 740 milioni di euro sul comparto idrico.

Data di ultima modifica: 24/03/2026
Data di pubblicazione: 24/03/2026