Al fine di rendere efficace la misura di cui all’art. 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, dal 1° settembre 2026 le imprese, iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) o aventi stabile organizzazione in Italia, possono presentare istanza, tramite la piattaforma presente all'indirizzo http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it , per l’ottenimento di un ristoro, sotto forma di credito d'imposta, della maggiore spesa sostenuta in ciascuno dei mesi da marzo ad agosto dell'anno 2026 per l’acquisto di gasolio utilizzato per la trazione dei veicoli rispetto al prezzo del mese di febbraio dello stesso anno.
Per maggiori dettagli è possibile consultare il Comunicato della Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto e le FAQ
- Comunicato
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Al fine di rendere efficace la misura di cui all’art. 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, nelle more della registrazione del decreto interministeriale MIT – MEF – MASE del 26 agosto 2026 di modifica del decreto interministeriale MIT – MEF – MASE del 23 maggio 2026 (GURI - S.O.n. 167 del 21 luglio 2026), e con le modalità stabilite nel decreto direttoriale della Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto, si
COMUNICA
che, a partire dal giorno 1 settembre 2026 e fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026 sarà aperta la piattaforma per la presentazione delle istanze per l’ottenimento di un ristoro, sotto forma di credito d'imposta, a favore delle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti, con veicoli di classe ambientale euro V e VI, le attività di trasporto indicate all'articolo 24-ter, comma 2, lettera a) numeri 1) e 3) e lettera b), del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, nonché alla legge 11 agosto 2003, n. 218, in materia di noleggio di autobus con conducente.
Il predetto ristoro è riconosciuto nella misura massima del 70 per cento della maggiore spesa sostenuta in ciascuno dei mesi da marzo ad agosto dell'anno 2026 per l’acquisto di gasolio utilizzato per la trazione dei veicoli nella disponibilità dell’impresa rispetto al prezzo del mese di febbraio dello stesso anno come rilevato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. Tale Aiuto di Stato è concesso nel limite massimo di 386,2 milioni di euro.
L’istanza è presentata dalle imprese esclusivamente attraverso la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli all’indirizzo: http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it, allegandovi il file_fatture redatto nel formato.xlsx, secondo il modello pubblicato nella presente pagina ed altresì disponibile sulla medesima piattaforma.
L’accesso alla piattaforma è effettuato dal titolare della ditta individuale o dal legale rappresentante dell’impresa tramite SPID/CIE. Una volta autorizzato all’accesso, lo stesso può individuare ulteriori soggetti (incaricati) autorizzati ad operare nella piattaforma per conto della medesima impresa ed identificabili mediante SPID o CIE attraverso il codice fiscale.
Qualora il legale rappresentante dell’impresa sia privo di SPID o CIE, per il primo accesso alla piattaforma può rivolgersi al servizio di assistenza di SOGEI tramite la mail: assistenza-creditogasolio@sogei.it, per ottenere la relativa autorizzazione e permettere a un suo incaricato in possesso di SPID o CIE di accedere alla piattaforma su sua delega.
Effettuato l’accesso, il soggetto di cui sopra registra l’impresa secondo l’anagrafica proposta dalla piattaforma, completando i dati richiesti.Hanno accesso alla piattaforma le imprese iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) con posizione attiva alla data del 31 luglio 2026. Le imprese che non risultino attive nel REN alla data del 31 luglio 2026, ma che lo sono state nel periodo compreso tra il 1° marzo ed il 31 agosto 2026, sono ammesse alla piattaforma previa richiesta presentata al servizio di assistenza SOGEI tramite la mail: assistenza-creditogasolio@sogei.it.
Le imprese straniere aventi stabile organizzazione in Italia - e pertanto ammesse al ristoro - ma non iscritte al REN, possono presentare la medesima richiesta di assistenza, precisando la propria ragione sociale, partita IVA, codice fiscale, indirizzo della sede in Italia e generalità della persona fisica che si intende incaricare per accedere alla piattaforma e presentare l’istanza. In tal modo la Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto potrà effettuare le verifiche necessarie per autorizzarne l’accesso.
La piattaforma, al termine del periodo di apertura, effettua il calcolo del rimborso fiscale massimo spettante ad ogni beneficiario attraverso la formula:
0,70 [(totale colonna D del file fatture) - (totale litri acquistati nei 5 mesi) * 1,70087/1,22]
In ordine alla predisposizione dei dati e documenti utili per l’inserimento dell’istanza in piattaforma è necessario che l’impresa sia in grado di indicare:
- I litri di gasolio complessivamente acquistati, separatamente per ciascuno dei sei mesi interessati: marzo, aprile, maggio, giugno, luglio ed agosto 2026, e riferiti esclusivamente ai veicoli adibiti ad uso di terzi e di classe ambientale EURO V e VI ammessi a ristoro:
i) per trasporto merci di categoria N e di massa complessiva a pieno carico maggiore od uguale a 7,5 ton;
ii) per trasporto persone autobus di categoria M2 ed M3.
I litri complessivi di gasolio acquistati per ciascun mese (compreso l’HVO), dovranno essere inseriti in piattaforma al momento della presentazione dell’istanza nelle apposite 6 caselle che saranno visibili a video sulla piattaforma
- Le targhe dei veicoli in disponibilità dell’impresa nel periodo interessato, ammessi a ristoro.
A tal fine la piattaforma mostrerà l’elenco delle targhe dei veicoli in disponibilità a ciascuna impresa, alla data del 31 luglio 2026.
L’impresa dovrà semplicemente selezionare quelle dei veicoli per la cui trazione ha acquistato il gasolio. Sarà inoltre possibile inserire on line sulla piattaforma le targhe di veicoli Euro V ed Euro VI (di massa pari o superiore a 7,5 tonnellate per i veicoli di categoria N) per i quali è stato acquistato il gasolio e non presenti nell’elenco proposto in piattaforma.
Infine, è necessario che l’impresa predisponga il file fatture utilizzando il modello Excel allegato al presente comunicato e scaricabile dalla stessa piattaforma, ivi riportando, nelle singole colonne:
A – riferimenti fattura:
va riportato, a seconda del caso:
- l'identificativo SDI della fattura;
- il numero della fattura preceduto dal suffisso net- nel caso di pagamento con carte netting;
- il numero della fattura seguito dal segno “–“ e dal numero della partita IVA del fornitore del gasolio nel caso di acquisti effettuati all’estero,B – tipo fattura:
- indicare CARB se la fattura riporta al suo interno l’identificativo della/e targa/he del/i veicolo/i rifornito/i;
- indicare NO CARB se la fattura non riporta al suo interno alcun identificativo della/e targa/he del/i veicolo/i rifornito/i.C – importo netto:
indicare il totale della fattura, al netto dell’IVA. Non sono ammessi simboli (es. €) né separatori delle migliaia. Deve essere indicato esclusivamente il numero, con due cifre decimali separate dalla “virgola”.D – importo carburante rimborsabile netto:
indicare la quota parte della fattura riferita, al netto dell’IVA, all’acquisto di gasolio acquistato per la trazione dei veicoli ammessi al ristoro e inseriti in piattaforma. Non sono ammessi simboli (es. €) né separatori delle migliaia. Deve essere indicato esclusivamente il numero, con due cifre decimali separate dalla “virgola”.E – nazione di emissione:
indicare il codice a due cifre della nazione in cui ha sede il soggetto che ha emesso la fattura.
Si riporta di seguito l’elenco dei codici ammessi, presente altresì nel Manuale utente scaricabile dalla piattaforma. (Per esempio, per fattura emessa in Austria inserire il codice di due caratteri alfabetici AT).AT - Austria
BE - Belgio
BG - Bulgaria
CY - Cipro
HR - Croazia
DK - Danimarca
EE - Estonia
FI - Finlandia
FR - Francia
DE - Germania
GR - Grecia
IE - Irlanda
IS - Islanda
IT - Italia
LV - Lettonia
LI - Liechtenstein
LT - Lituania
LU - Lussemburgo
MT - Malta
NO - Norvegia
NL - Paesi Bassi
PL - Polonia
PT - Portogallo
CZ - Repubblica Ceca
RO - Romania
SK - Slovacchia
SI - Slovenia
ES - Spagna
SE - Svezia
HU - Ungheria
Dopo aver inseriti i dati e caricato il file_fatture, si può procedere all’invio dell’istanza, cui verrà associato e comunicato dalla piattaforma un codice identificativo numerico.
Una volta inviata l’istanza, è possibile, accedendo nell’area “Gestione richiesta”, verificare sia lo stato dell’istanza (PRESA IN CARICO/RESPINTA/RICHIESTA ACCOLTA), il riepilogo della stessa istanza con possibilità di scaricarne il file pdf e, solo per le richieste accolte, è possibile visualizzare l’importo massimo del ristoro concedibile, calcolato dalla piattaforma secondo la formula sopra riportata.
Nel sopra indicato periodo di apertura della piattaforma, qualora lo stato dell’istanza risultasse RESPINTA è possibile eliminarla e ripresentare una nuova istanza.
Dopo la chiusura della piattaforma, qualora il totale risultante dalla somma dell’importo concedibile di tutte le richieste accolte superi i 386,2 milioni di euro stanziati, il Ministero provvederà alla riparametrazione degli importi al tetto del medesimo stanziamento. Tali importi, effettuate le verifiche previste dalla normativa, saranno registrati nel Registro Nazionale Aiuti di Stato e quindi visualizzabili nella piattaforma nella sezione Gestione richiesta/Dettaglio istanza nel campo CONTRIBUTO CONCESSO.
Le imprese la cui richiesta sia stata accolta saranno inserite negli elenchi allegati ai decreti dirigenziali di concessione secondo l’ordine di invio delle istanze e avranno accreditato il credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale consultabile nell’area riservata del sito di Agenzia delle Entrate nella sezione “crediti agevolativi”.
FAQ
- Nel file fatture: quando viene indicato "NOCARB"?
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L’identificativo NOCARB deve essere riportato accanto a tutte le fatture che non riportano al loro interno l’identificativo della targa del veicolo rifornito.
- Il formato del file fatture da utilizzare è “ .XLS” o “.XLSX”?
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La piattaforma accetta solo il formato “.XLSX”.
- All’interno del file fatture gli importi devono essere indicati IVA inclusa o IVA esclusa?
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Tutti gli importi devono essere indicati IVA esclusa.
- Qualora vi siano mezzi acquistati con contratto leasing tutt’ora attivo, si deve procedere all’inserimento manuale delle relative targhe?
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Anche la targa dei veicoli acquistati con contratto di leasing, dovrebbe risultare nell’elenco restituito dalla piattaforma.
- Quale differenza sussiste tra le fatture CARB e quelle NOCARB? In particolare, quali importi devono essere riportati nelle colonne C e D del file fatture?
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L’identificativo NOCARB deve essere riportato nella colonna B per tutte le fatture che non riportano al loro interno l’identificativo della targa del veicolo rifornito. Invece, l’identificativo CARB deve essere riportato per tutte le fatture che contengono almeno una targa dei veicoli riforniti ed ammessi a ristoro. Gli importi, in entrambe le tipologie di fattura, devono essere tutti al netto dell’IVA. Inoltre, sulla colonna C deve essere inserito l’importo totale della fattura al netto dell’IVA e sulla colonna D il solo importo, al netto dell’IVA, relativo all’acquisto del gasolio utilizzato per i mezzi di categoria non inferiore a Euro V ammessi a ristoro.
- Nel file “fatture” nella colonna C va riportato l’importo totale della fattura al netto dell’IVA? E nella colonna D va indicato invece l’importo della fattura al netto dell’IVA riferito ai soli costi sostenuti per i mezzi che ne hanno titolo?
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Sì.
- Come viene determinato il ristoro concedibile?
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La piattaforma calcola in automatico l’importo massimo del ristoro concedibile come il 70% della differenza tra il totale della colonna D ed il costo medio al litro di gasolio rilevato dal MASE per il mese di febbraio 2026 (1,39415) moltiplicato per il totale dei litri dichiarati dall’impresa sulla stessa piattaforma. L’importo del ristoro che verrà erogato a ciascuna impresa sarà eventualmente riparametrato tra le imprese ammesse qualora il ristoro concedibile a tutte le imprese superi lo stanziamento di 386,2 milioni di euro. Inoltre, lo stesso importo concedibile a ciascuna impresa dovrà essere ridotto qualora, tramite la verifica in RNA, si accerti l’impossibilità di erogare per intero l’importo determinato come sopra.
- Che cosa deve essere indicato nella colonna A “riferimenti_fattura”?
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nella colonna A va riportato, a seconda del caso:
- l'identificativo SDI della fattura (IdSdI) reperibile nel “file metadati”;
- il numero della fattura preceduto dal suffisso “net-“ nel caso di pagamento con carte netting;
- nel caso di acquisti effettuati all’estero, il codice alfanumerico identificativo della fattura seguito dal segno “–“ e dal numero della partita IVA del fornitore del gasolio. La piattaforma non accetta caratteri speciali, che dovranno essere sostituiti con il segno “+”. - Nel caso di fatture NOCARB per l’acquisto di gasolio per la cisterna presente in azienda, utilizzato per il rifornimento dei nostri mezzi ammessi a ristoro, come va compilato il file fatture?
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Il file fatture va compilato inserendo nella colonna B la dicitura “NOCARB”, nella colonna C gli importi delle singole fatture al netto dell’IVA e nella colonna D gli importi, sempre al netto dell’IVA, riferiti all’acquisto del gasolio per il rifornimento dei veicoli ammessi a ristoro.
- All’interno del file fatture, nella scelta della tipologia di fattura (CARB / NOCARB), qualora le righe della fattura elettronica relative ai rifornimenti siano tutte con tipologia CARB ma vi siano anche delle righe NOCARB relative, ad esempio, ai canoni mensili addebitati dalle compagnie, va selezionata comunque la tipologia di fattura CARB?
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Sì, l’identificativo CARB deve essere riportato accanto a tutte le fatture che riportano al loro interno l’identificativo della targa del veicolo rifornito. L’importo di spesa non riferibile ad acquisto di gasolio non può essere ricompreso nelle spese ammesse a ristoro.
- L’identificativo SDI delle fatture è il codice destinatario dell’azienda? Sarà pertanto uguale per tutte le fatture?
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No. Occorre inserire, nella colonna A del file fatture, l’identificativo SDI (IdSdI) della fattura, reperibile nel “file metadati”.
- Come deve essere inserito nel file fatture l’acquisto di gasolio effettuato tramite una carta (netting)?
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Le imprese possono inserire la spesa effettuata con carta (netting). In questo caso nella colonna A del file fatture dovrà essere riportato il numero della fattura, preceduto dal suffisso “net-” (ad esempio la fattura 1067542 dovrà essere inserita come “net-1067542”). Nella colonna B dovrà essere inserita la dicitura “NOCARB” se nella fattura non è indicata alcuna targa dei veicoli riforniti; dovrà essere inserita la dicitura “CARB” se nella fattura è indicata almeno una targa dei veicoli riforniti. Gli importi nelle colonne C e D dovranno essere inseriti al netto dell’IVA.
- La domanda di ristoro può essere presentata da una società terza rispetto all’azienda beneficiaria, qualora la società terza sia espressamente a ciò incaricata da parte dell’azienda stessa?
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No, possono essere incaricate, dopo la registrazione, esclusivamente persone fisiche per inserire i dati in piattaforma ed inviare la domanda.
- Che cosa succede quando un veicolo ammesso a ristoro è preso a noleggio da due diverse imprese nel periodo compreso tra il 1° marzo ed il 31 agosto 2026?
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In questo caso entrambe le imprese, a seconda del periodo in cui hanno noleggiato il veicolo, possono ritrovare la targa dello stesso nell’elenco fornito dalla piattaforma, oppure inserirla manualmente qualora in tale elenco non fosse presente.
- La spesa per l’acquisto del gasolio acquistato per l’alimentazione dei gruppi frigoriferi installati sui semirimorchi è rimborsabile?
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No, in quanto è ammessa a ristoro il 70 % della maggior spesa per l’acquisto di gasolio utilizzato per la trazione dei veicoli nella disponibilità dell’impresa (vedi art. 3 comma 1 del decreto interministeriale 23 maggio 2026).
- Qual è il formato corretto per l’indicazione della partita IVA dei fornitori di gasolio esteri nella colonna A del file_fatture?
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Nella colonna A del file_fatture l’impresa deve riportare la partita IVA del fornitore di gasolio estero (numeri e lettere) con la sola esclusione del codice Paese che va riportato nella colonna E del medesimo file.
- Come deve essere compilato il file_fatture nel caso in cui il fornitore di gasolio emetta una nota di credito relativamente alla spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio?
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In questo caso, nelle colonne A, B e C devono essere riportati i dati relativi alla fattura di addebito; nella colonna D deve essere riportato l’importo netto del carburante rimborsabile come risultante dalla fattura di addebito, detraendo l’importo, netto, della nota di credito.
- E’ possibile procedere all’annullamento ed al successivo inserimento nella piattaforma di una nuova istanza nel periodo stabilito per la presentazione delle istanze?
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Sì, una volta inserita l’istanza, accedendo nuovamente alla piattaforma, dall’area “Gestione richiesta” è possibile procedere all’annullamento dell’istanza inviata e successivamente inserirne una nuova.
Che cosa deve essere inserito nelle colonne A e B del file_fatture quando si hanno fatture che passano per lo SDI a seguito di contratti di netting?-
Nella colonna A si dovrà inserire l’identificativo SDI (IdSdI) della fattura, reperibile nel “file metadati”; nella colonna B la dicitura "NOCARB" se nella fattura non è indicata alcuna targa dei veicoli riforniti; dovrà essere inserita la dicitura “CARB” se nella fattura è indicata almeno una targa dei veicoli riforniti.
- Le fatture emesse nel mese di settembre, ma riferite a rifornimenti di gasolio effettuati nel mese di agosto, rientrano nella misura?
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Sì, la data della fattura non è rilevante, mentre lo è la data dell’acquisto del gasolio.
- Che cosa deve essere inserito nelle colonne A e B del file_fatture nel caso di fatture estere, relative a contratti di netting, riferite ad acquisti di gasolio effettuati in Italia?
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Nella colonna A si dovrà inserire il numero della fattura preceduto dal suffisso “net-”; nella colonna B la dicitura "NOCARB" se nella fattura non è indicata alcuna targa dei veicoli riforniti; dovrà essere inserita la dicitura “CARB” se nella fattura è indicata almeno una targa dei veicoli riforniti.
- Nella colonna D del file_fatture deve essere riportata anche la somma totale degli importi netti del carburante rimborsabile?
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No, il totale della somma degli importi riportati nella colonna D del file_fatture è calcolato in automatico dalla piattaforma.
- Come deve essere compilata la colonna A nel caso di una fattura estera il cui riferimento è composto da numeri, lettere e caratteri speciali (esempi: FRPI00245668/NL, oppure, BEPI00405318/NL)?
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Nel caso di una fattura estera il cui riferimento è composto da numeri, lettere e caratteri speciali, nella colonna A dovrà essere inserito il riferimento completo con la sola esclusione del codice Paese che andrà inserito nella colonna E. Qualora siano presenti caratteri speciali, questi dovranno essere sostituiti con il segno “+”.
- Come si devono compilare le colonne A ed E del file_fatture nel caso di fattura estera, ove sono indicate due P.IVA. (sia quella della holding, sia quella dell’azienda presso la quale è stato acquistato il gasolio)?
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In tale caso, nella colonna A del file_fatture dovrà essere indicata la partita IVA dell’azienda presso la quale è stato effettuato l’acquisto di gasolio; nella colonna E il codice Paese relativo alla medesima partita IVA.
- Come si deve compilare la colonna B del file fatture, quando in una fattura sono indicate le targhe dei veicoli ammessi a ristoro, tra cui anche “targhe jolly”?
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In tale caso nella colonna B del file_fatture dovrà essere indicata la dicitura “CARB”, in quanto i veicoli con “targhe jolly” non sono ammissibili a ristoro.
- Nella colonna A del file_fatture, nel caso di fattura estera, può essere omesso lo zero (o gli zeri) iniziale della partita IVA del fornitore di gasolio?
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No, la partita IVA del fornitore di gasolio estero dovrà essere inserita per intero, con la sola esclusione del codice Paese che andrà inserito nella colonna E. Qualora siano presenti caratteri speciali, questi dovranno essere sostituiti con il segno “+”.
- Nella piattaforma, quando si parla di “incaricato”, si intende la persona individuata come gestore sul portale delle Dogane e dei Monopoli?
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No, nella piattaforma www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it l’incaricato è una persona fisica eventualmente indicata dal titolare della ditta individuale o dal rappresentante legale registrati, al fine di inserire nella stessa piattaforma i dati necessari ed inviare l’istanza.
- Come si accede alla piattaforma per la registrazione dell’impresa?
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Per la registrazione dell’impresa è necessario accedere alla piattaforma tramite SPID o CIE del titolare della ditta individuale o del rappresentante legale. Qualora il titolare o il legale rappresentante siano sprovvisti sia di SPID che di CIE, gli stessi potranno rivolgersi all’help desk di SOGEI inviando una mail all’indirizzo: assistenza-creditogasolio@sogei.it. Alla email dovrà essere allegata una delega scritta firmata digitalmente, oppure firmata olografa con documento di identità altresì allegato, ad una persona fisica (dotata di SPID o CIE ed identificata anche da codice fiscale) per la registrazione dell’impresa e l’inserimento dell’istanza. Se l’impresa non era attiva nel REN alla data del 31 luglio 2026, ma era comunque attiva nel periodo compreso tra il 1° marzo ed il 31 agosto 2026, al momento della registrazione, al titolare della ditta individuale o al rappresentante legale comparirà il messaggio di errore di tale tenore: “L’istanza non può essere presentata perché l’impresa non possiede i requisiti previsti dalla norma”. In questo caso i predetti soggetti potranno rivolgersi all’help desk di SOGEI inviando una mail all’indirizzo: assistenza-creditogasolio@sogei.it.
- Le fatture di netting spesso contengono i dati non solo dei rifornimenti di gasolio, ma anche quelli dei rifornimenti di benzina, metano, adblue, pedaggi tunnel etc.: in tal caso l’importo netto da inserire nel file è il totale della fattura al netto dell’IVA e non il totale netto solo del gasolio?
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Nella colonna C del file fatture dovrà essere inserito l'importo al netto dell'IVA della fattura, quindi la somma di tutte le spese; mentre nella colonna D si dovrà inserire esclusivamente l’importo del costo del gasolio.
- Nel caso di fatture netting che riportano il dettaglio delle targhe dei veicoli riforniti non direttamente in fattura, ma in file separati allegati alla fattura, va indicato – come tipo di fattura – CARB?
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Per le fatture netting che riportano in file separato le targhe, non riportate invece nella medesima fattura, la colonna B del file_fatture dovrà essere compilata con la dicitura "NOCARB".
- Le fatture per acquisti di gasolio effettuati nel periodo ammesso a ristoro ad un prezzo a litro inferiore a quello medio di riferimento per il mese di febbraio 2026, devono essere inserite nel file_fatture?
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Le fatture che si riferiscono ad un prezzo al litro di gasolio inferiore a quello medio rilevato dal MASE per il mese di febbraio 2026 non dovranno essere inserite nel file fatture da allegare all'istanza.
- Quale codice Paese dovrà essere inserito nella colonna E del file_fatture nel caso di fattura estera relativa a rifornimenti di gasolio effettuati in diversi paesi membri UE?
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Per le fatture estere: nella colonna E del file_fatture dovrà essere inserito il codice del Paese che risulta dalla partita IVA del soggetto che ha emesso la fattura. Non rileva se tale soggetto appartenga ad un'aggregazione di società e quale sia il Paese della società che ne detiene la maggioranza di capitale;
per le fatture di tipo net: nella colonna E del file fatture dovrà essere inserito il codice del Paese nel quale ha sede il soggetto che ha emesso la fattura e che gestisce i servizi connessi alle card, indipendentemente dal Paese in cui sono stati effettuati i rifornimenti di gasolio. - Nel file_fatture deve essere inserita la fattura emessa da un soggetto con partita IVA attribuita dalla Svizzera?
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Se il soggetto presso cui si è effettuato effettivamente il rifornimento di gasolio ha una partita IVA attribuita dalla Svizzera, la fattura non deve essere inserita nel file fatture; se invece il Paese che ha attribuito la partita IVA al fornitore effettivo del gasolio è membro dell'UE, la fattura deve essere inserita.
- Il titolare di una ditta individuale o il legale rappresentante può delegare come incaricato alla presentazione dell’istanza una associazione di categoria?
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Sì, ma dovrà indicare il codice fiscale di una persona fisica facente parte dell’associazione di categoria, in modo tale da consentirne l’accesso con SPID o CIE.
- Il collaboratore di una impresa familiare può, tramite il suo SPID o CIE, identificarsi e presentare l’istanza per l’imprenditore titolare dell’impresa familiare? Può essere delegato/incaricato?
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Il collaboratore di una impresa familiare può essere delegato quale incaricato per la presentazione dell’istanza solo dal titolare della medesima impresa soltanto se quest’ultimo ha registrato l’impresa nella piattaforma.
- Le imprese per le quali i titolari e/o i legali rappresentanti stanno regolarmente pagando la rateizzazione relativa ad un pregresso verbale ricevuto per irregolarità sulle accise, possono accedere al beneficio?
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Sì.
- Gli importi da inserire nelle colonne C e D del file_fatture sono da intendersi come imponibile, iva esclusa?
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Sì.
- Da quando sarà possibile utilizzare in compensazione il credito di imposta tramite il modello F24?
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Il credito di imposta sarà utilizzabile quando l’importo concesso risulti accreditato nel cassetto fiscale dell’impresa nella sezione “crediti agevolativi”.
- Come inserire nel file_fatture gli importi relativi agli acquisti di gasolio effettuati per la cisterna privata utilizzata per rifornire non soltanto veicoli ammessi a ristoro?
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Nella colonna C del file_fatture si dovrà indicare l’importo totale della fattura, al netto dell’IVA, mentre nella colonna D si dovrà indicare l’importo, al netto dell’IVA, relativo ai litri di gasolio acquistati per rifornire i soli veicoli ammessi a ristoro.
- Il file_fatture scaricato dalla piattaforma o dal sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, può essere inviato con nome diverso da “File_fatture”?
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No, il file_fatture deve mantenere il nome con cui è stato scaricato, così come l’estensione .xlsx.
- Le ditte che effettuano trasporto merci in conto proprio, hanno diritto al rimborso?
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No, sono ammesse a ristoro esclusivamente le imprese iscritte al REN, oppure le imprese straniere esercenti la professione di trasportatore su strada aventi stabile organizzazione in Italia.
- Il credito di imposta, che sarà riconosciuto per il ristoro delle maggiori spese sostenute per l’acquisto del gasolio, è cumulabile con il rimborso delle accise riferito all’acquisto del medesimo gasolio?
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Sì, il credito di imposta riconosciuto per la maggior spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio viene calcolato in maniera automatica dalla piattaforma a prescindere dall’importo rimborsato per le accise. E’ consentito il cumulo di più Aiuti di Stato il cui totale non deve superare la spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio utilizzato per la trazione dei veicoli ammessi a ristoro.
- E’ possibile modificare una istanza “presa in carico” o “accolta” dalla piattaforma (ad es. per aggiungere nel file_fatture una o più fatture dimenticate) nei giorni di apertura della piattaforma stessa?
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Non è possibile modificare una istanza “presa in carico” o “accolta” dalla piattaforma. Per aggiungere ad esempio una o più fatture nel file_fatture si dovrà procedere, esclusivamente nel periodo di apertura della piattaforma, con l’annullamento dell’istanza inviata dalla sezione “Gestione Richiesta” e, successivamente, con l’inserimento ed invio di una nuova istanza allegando un nuovo file_fatture ove sono state inserite le nuove fatture. Dopo la chiusura della piattaforma non sarà più possibile effettuare alcuna azione, ma si potrà, accedendo alla sezione “Gestione richiesta”, visualizzare soltanto il dettaglio dell’istanza ed il suo stato.
- La concessione del credito di imposta sarà effettuata seguendo l’ordine di invio delle istanze nella piattaforma?
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Sì, la concessione del credito di imposta sarà effettuata attraverso più decreti direttoriali di concessione, a seguito delle verifiche e registrazioni in RNA, secondo l’ordine di invio delle istanze nella piattaforma.
- Tra le targhe proposte dalla piattaforma sono ricomprese anche quelle dei rimorchi o semirimorchi?
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No, le targhe che propone la piattaforma sono esclusivamente quelle dei veicoli a motore ammessi a ristoro.
- Nel caso in cui un’impresa annulli una istanza già presa in carico o accolta e ne inserisca una nuova, così posizionando la propria istanza tra le ultime inviate, si avranno conseguenze relativamente alla concessione del credito d’imposta?
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Sì, in quanto l’ordine di concessione del credito seguirà l’ordine cronologico delle istanze accolte. L’istanza inviata dopo averne eliminata una, seppur accolta, sarà posizionata con l’ordine cronologico di quest’ultimo invio.
- Nel caso di rifornimenti in Italia presso fornitori italiani, nella colonna E del file fatture deve essere inserito il codice IT?
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Sì, se la fattura è emessa da azienda italiana, con partita IVA italiana, nella colonna E dovrà essere inserito il codice "IT".
- Nel caso di rifornimenti effettuati in Italia con carte netting (DKV, UTA ecc…) presso fornitore estero con identificazione diretta in Italia oppure con Rappresentante Fiscale in Italia, è necessario indicare nella colonna E del file fatture il codice dello Stato del fornitore estero? Oppure si deve indicare il codice IT relativo all’identificazione diretta o al Rappresentante Fiscale?
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Nella colonna A del file_fatture dovrà essere indicato il riferimento della fattura preceduto dal suffisso “net-“. Nella colonna B dovrà essere indicata la dicitura "NOCARB" se nella fattura non è indicata alcuna targa dei veicoli riforniti; dovrà essere inserita la dicitura “CARB” se nella fattura è indicata almeno una targa dei veicoli riforniti. Nella colonna E dovrà essere indicato il codice del Paese nel quale ha sede il soggetto che ha emesso la fattura, indipendentemente dal Paese in cui è stato effettuato il rifornimento. Se la fattura è emessa dalla sede italiana di un fornitore estero, pertanto con P.IVA italiana, si dovrà inserire il codice "IT". Se la fattura, anche se per rifornimenti in Italia è emessa da soggetto con P.IVA estera, si dovrà immettere il codice del paese estero.
- Per “ maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, utilizzato per la trazione dei veicoli nella disponibilità dell’azienda, determinata sulla base dei litri di gasolio, come risultanti dalle fatture di acquisto, nei mesi indicati dall’art.3 dl 33/2026” si intende che si devono considerare le fatture con data dall’1/3/2026 al 31/8/2026, anche se riferite a rifornimenti di periodi precedenti, oppure si devono considerare le date effettive dei rifornimenti contenuti nelle fatture? Esempio: fattura differita relativa ai rifornimenti di febbraio 2026 datata 10/3/2026: deve essere considerata tra le fatture che danno diritto al credito d’imposta in quanto datata nell’intervallo 1/3/2026-31/08/2026 oppure, essendo riferita a rifornimenti di febbraio 2026, non deve essere considerata ai fini del credito d’imposta art.3 Dl 33/2026?
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Le fatture emesse nel mese di marzo e riferite a rifornimenti di gasolio effettuati nel mese di febbraio 2026 NON DOVRANNO essere inserite nel file_fatture.
Si potranno altresì inserire le fatture emesse nel mese di settembre e relative a rifornimenti di gasolio effettuati nel mese di agosto. - Nel caso in cui una fattura ricomprenda gasolio acquistato sia a prezzo inferiore che a prezzo superiore rispetto a quello di riferimento di febbraio 2026, questa deve essere inserita nel file_fatture?
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Sì, detta fattura dovrà essere inserita nel file_fatture e nella colonna D dovranno essere riportati solo i costi relativi ai litri di gasolio acquistati a prezzo superiore.