Pnrr: la Conferenza Unificata dà il via libera al decreto del Mims per l’acquisto di bus ecologici (1,9 mld)

Con l’intesa di oggi, il Mims ha allocato il 96,5% delle risorse di sua competenza. Soddisfazione espressa dai ministri Enrico Giovannini e Mariastella Gelmini
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16 dicembre 2021 – La Conferenza Unificata ha dato oggi l’intesa allo schema di decreto che assegna ai grandi Comuni 1,9 miliardi di euro per l’acquisto di autobus ecologici elettrici o a idrogeno. Il provvedimento è attuativo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) di competenza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims).

Con questa intesa, il Mims ha definito atti di ripartizione e assegnazione di risorse per complessivi 59,2 miliardi di euro del Pnrr e del Piano Complementare, pari al 96,5% del totale di sua competenza (61,4 miliardi di euro)[1]. Di questi, 25,6 miliardi di euro sono destinati a investimenti in infrastrutture e mobilità sostenibili ‘territorializzati’, ossia risorse assegnate a Regioni ed Enti locali per progetti di propria competenza o assegnate ad altri soggetti attuatori per interventi che ricadono su specifici territori, come il caso dei porti e delle reti ferroviarie regionali. Il Mims ha completato le intese con Regioni ed Enti locali per il rinnovo degli autobus in senso ecologico, la riqualificazione dei porti, il potenziamento delle linee ferroviarie regionali, le ciclovie turistiche e urbane, le metropolitane, le infrastrutture per le Zone Economiche Speciali (ZES), interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana inseriti nel programma Pinqua sulla qualità dell’abitare, il rafforzamento delle strutture idriche, i miglioramenti delle reti stradali nelle aree interne, l’efficientamento delle cittadelle giudiziarie.

“In quattro mesi abbiamo ripartito una mole ingente di risorse per innovare i sistemi delle infrastrutture e della mobilità e renderli più sostenibili e resilienti, in linea con gli obiettivi del Next Generation EU”, ha spiegato il ministro Enrico Giovannini. “Sono particolarmente soddisfatto della rapidità con cui si è svolto questo processo, resa possibile grazie a un’efficace collaborazione tra le istituzioni – ha aggiunto il Ministro – che ha coinvolto tutti i livelli di governo. Ora gli enti territoriali e gli altri soggetti attuatori possono proseguire il lavoro per realizzare i progetti nei tempi previsti. Il Mims continuerà ad affiancare i soggetti attuatori, sia attraverso il programma di formazione e aggiornamento del personale delle stazioni appaltanti, la cosiddetta “Pnrr Academy”, sia attraverso un sistema di monitoraggio innovativo, realizzato con Sogei, che consente di prevedere in anticipo il rischio di ritardi. Il tempo è determinante per l’attuazione del Piano – conclude Giovannini - e dobbiamo essere pronti a intervenire in caso di possibili rallentamenti”.

Per Mariastella Gelmini, Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, “il governo sta correndo per conseguire tutti gli obiettivi legati al Pnrr che ci siamo dati per la fine dell’anno anche sul fronte degli investimenti, oltre che su quello delle riforme. Grazie alle diverse intese raggiunte in Conferenza, attualmente sono stati ripartiti alle Regioni in tempi rapidi circa 25,6 miliardi di euro. Oggi abbiamo affrontato il tema delle flotte bus, ma analoghe intese sono state raggiunte anche per esempio sulla rigenerazione urbana e sugli interventi infrastrutturali nelle Zone Economiche Speciali. Sono certa che gli accordi trovati finora in Conferenza – ha concluso Gelmini – rappresentino un modello anche per altri investimenti che vedranno Regioni ed Enti locali quali soggetti attuatori e che riguarderanno da vicino i nostri territori”.

Lo schema di decreto per il rinnovo degli autobus, approvato oggi in Conferenza Unificata, assegna 1,9 miliardi di euro ai Comuni capoluogo di Città metropolitana, ai Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma e ai Comuni con alto tasso di inquinamento, per l’acquisto di autobus a zero emissioni ad alimentazione elettrica o a idrogeno per il trasporto pubblico locale. Le risorse possono essere utilizzate anche per la realizzazione delle infrastrutture di supporto per il rifornimento e l’alimentazione dei mezzi. I Comuni, per accedere alle risorse, devono presentare una manifestazione di interesse impegnandosi all’acquisto di circa 3000 mezzi ecologici entro il 30 giugno 2026. I contratti per le forniture devono essere aggiudicati entro il 31 dicembre 2023. Gli autobus elettrici o a idrogeno da acquistare devono essere dotati di attrezzature per l’accesso e il trasporto delle persone a mobilità ridotta, conta-passeggeri attivo indipendentemente dalla rilevazione elettronica del biglietto, dispositivi per la localizzazione, la videosorveglianza e dispositivi di protezione del conducente. Eventuali ulteriori attrezzature, comprese le strutture porta biciclette per agevolare l’integrazione dei sistemi di mobilità, sono ammesse al finanziamento nella misura massima del 5% del costo complessivo del veicolo.

La Conferenza Unificata ha anche dato l’intesa a ulteriori tre schemi di decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Il primo assegna 12,9 milioni di euro previsti dalla legge di bilancio 2020 allo sviluppo di piste ciclabili urbane nei Comuni di Fisciano, Rende, Urbino, Macerata, Cassino, Campobasso, Pesche, Termoli, Potenza e Matera. Il secondo proroga di un anno, al 31 dicembre 2022, il termine per consentire ai Comuni di completare le procedure di affidamento per la realizzazione dei sistemi di Trasporto Rapido di Massa. Il terzo riguarda invece la ripartizione di 200 milioni di euro a Regioni, Province Autonome e aziende del trasporto pubblico regionale per compensare i minori ricavi dovuti alle limitazioni degli spostamenti durante la pandemia. Con questo provvedimento si completa l’assegnazione di 1,8 miliardi di euro previsti per le compensazioni del 2020 e come anticipo per quelle del 2021.

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[1] Nel dettaglio, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è responsabile di investimenti pari a 35 miliardi di euro (57,0%), le Regioni e gli Enti territoriali sono responsabili di investimenti per 13,4 miliardi di euro (21,9%), ai concessionari e società di gestione competono interventi per 7 miliardi di euro (11,4%), alle Autorità di Sistema Portuale 3 miliardi di euro (4,9%), alle imprese e altri soggetti economici 1,6 miliardi di euro (2,5%), ai Provveditorati Opere Pubbliche del Mims competono interventi per 1,4 miliardi di euro (2,3%).

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Data di ultima modifica: 17/12/2021
Data di pubblicazione: 16/12/2021