8 luglio 2025 – Una nuova disciplina che prevede meccanismi per compensare il caro materiali nei contratti pubblici.
A dare il via libera a questa misura è stata l'approvazione di un emendamento al DL Infrastrutture da parte delle Commissioni Ambiente e Trasporti alla Camera.
La proposta emendativa introduce una disposizione finalizzata a chiarire con maggiore puntualità il meccanismo della revisione prezzi nei lavori pubblici, causata dall’incremento del costo delle materie prime e dell’energia, al fine di definirne correttamente l’ambito applicativo. In particolare, infatti, con l’emendamento approvato si è inteso evitare applicazioni retroattive del predetto meccanismo revisionale. Nello specifico, il calcolo delle variazioni (anche in diminuzione) tra i prezzi a base di gara, al netto dei ribassi, e i prezziari, dovrà essere effettuato dalle stazioni appaltanti solo a decorrere dal 2025.
Grazie a tale precisazione, si eviteranno conseguentemente possibili operazioni di rideterminazione degli importi già liquidati per gli anni fino al 2024.