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Presentazione del Manuale "Buone Pratiche sugli Infortuni a Bordo delle Navi"

Gli infortuni a bordo della navi rappresentano un problema rilevante e relativamente poco studiato.  La normativa internazionale, comunitaria e nazionale di settore si basa sul principio che la prevenzione di sinistri marittimi e/o infortuni del personale a bordo delle navi passino innanzi tutto su un'adeguata progettazione, costruzione e mantenimento delle navi in funzione della sicurezza della navigazione e del lavoro a bordo. Attività, queste, che vanno gestite da equipaggi opportunamente formati ed addestrati.

La Convenzione Quadro del Lavoro Marittimo (Maritime Labour Convention, MLC, 2006), recentemente entrata in vigore, prevede che leggi e regolamenti comprendano disposizioni  relative a : (i) valutazione dei rischi e programmi di formazione del personale marittimo; (ii) misure di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, incluse limitazione dell'esposizione alle fonti di rischio; (iii) programmi/iniziative di prevenzione da attuarsi a bordo, in funzione del tipo di servizio cui le unità sono adibite; (iv) procedure per le ispezioni a bordo e per l'analisi degli infortuni verificatisi.

La normativa nazionale italiana del settore, fin dal Regio Decreto 1045/1939, ha definito le condizioni per igiene ed abitabilità a bordo delle navi mercantili nazionali. Successivi provvedimenti quali il Codice della Navigazione, il regolamento di attuazione del Codice della Navigazione (DPR 328/1952),il DPR 547/1955 con  norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, la legge 616/1962, relativa alla sicurezza della navigazione e della vita in mare, il DPR 435/1991 relativo al "Regolamento per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare" e la legge 485/1998 di delega al Governo in materia di sicurezza del lavoro nel settore marittimo hanno aggiornato la normativa, adeguandola al progresso tecnologico. Il Decreto Legislativo 271/1999 finalizzato ad adeguare la normativa vigente sulla sicurezza del lavoro alle particolari esigenze dei servizi da espletare sui mezzi nazionali di trasporto marittimo e sui mezzi adibiti alla pesca ha completato l'aggiornamento del quadro normativo italiano armonizzandolo con quello internazionale. Il Decreto Ministero dei Trasporti e Navigazione 30 Maggio 2000, riguardante l'approvazione del modello del registro degli infortuni e della scheda di rilevazione statistica degli infortuni a bordo delle navi mercantili e da pesca nazionali, ha definito l'aspetto regolatorio del settore, caratterizzato da una grande attenzione alla prevenzione degli infortuni ed alla protezione e tutela della salute degli equipaggi. Normativa che, per vari aspetti, ha precorso quanto la MLC 2006 raccomanda oggi divenga uno standard planetario che tutti gli Stati sono chiamati a raggiungere e mantenere.

Per "facilitare" la lettura della normativa sulla prevenzione degli infortuni e la tutela della salute e della vita degli equipaggi sono stati pubblicati, a livello internazionale e di alcuni Paesi,  testi di riferimento con raccomandazioni sul come mettere in pratica i dettami delle varie norme. Tra questi, l'International Labour Organization (ILO) Code of Practice "Accident Prevention on Board Ship at Sea and in Port" rappresenta un'opera importante da utilizzare come riferimento. 

Mancava un qualcosa di simile in lingua italiana. Buone Pratiche in Caso di Infortuni a Bordo delle Navi, che ho il piacere di presentare, e la cui realizzazione è stata supportata dalla Direzione Generale per il Trasporto marittimo e per vie d'acqua interne del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riassume  in maniera chiara e sintetica adempimenti e raccomandazioni da seguire per raggiungere il goal di una nave senza infortuni. Goal  che non è una chimera, ma qualcosa che può divenire  realtà  a condizione che i comportamenti di ciascun componente dell'equipaggio siano adeguati. Il testo, tra l'altro realizzato nel moderno formato di un e-Book, va oltre il semplice illustrare  normativa ed adempimenti a cui è chiamato il bordo, ma è ricco di suggerimenti e disegni originali che lo rendono di facile lettura e ne fanno un vademecum che mi auguro sia presente ed utilizzato a bordo delle navi e delle imbarcazioni da pesca italiane.

Un particolare ringraziamento al Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) ed agli autori per la realizzazione, in collaborazione con il Centro di Telemedicina e Telefarmacia dell'Università di Camerino, di un testo che spero possa contribuire a ridurre gli infortuni a bordo delle navi, che non devono essere considerati come una fatalità, ma spesso il risultato di comportamenti inappropriati che seguendo le Buone Pratiche possono essere evitati.

 

Dr Enrico Maria Pujia
Direttore Generale per il Trasporto marittimo e per vie d'acqua interne   
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Roma, 22 Maggio 2014      

Data del documento: 30/12/2014
Data ultima modifica: 30/12/2014
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