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Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti - Anno 2001

Cnit 2001 cover

PREFAZIONE
Ho il piacere di presentare l'edizione 2001 del Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, documento statistico di notevole rilevanza per tutti gli operatori del settore.
Un ringraziamento particolare per l'intensa opera svolta va al Servizio Sistemi Informativi e Statistica, in considerazione della complessa ed articolata attività statistica di raccolta, analisi, sintesi e redazione del volume.
Il 2001 è stato l'anno di svolta per il settore delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il processo di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, che ha portato alla nascita del nuovo Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato accompagnato da importantissime iniziative del Governo, che hanno rappresentato una netta inversione di tendenza rispetto a quanto fatto negli anni Novanta e avranno ricadute sull'adeguamento infrastrutturale, il potenziamento e l'informatizzazione dei servizi offerti, il riequilibrio modale, lo sviluppo della logistica e la razionalizzazione del traffico nel contesto urbano ed ambientale.
Le manovre correttive di politica economica attuate a partire dalla seconda metà del 2001, indicate soprattutto nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2002-2006 e nella legge obiettivo, mirano a realizzare, nell'arco della legislatura e con il concorso delle Regioni e degli Enti Locali, infrastrutture e servizi di trasporto adeguati alla domanda dei cittadini e delle imprese ed a competere alla pari con le economie mondiali più industrializzate.
Il DPEF 2002-2006 prevede, al riguardo, significativi interventi nel campo delle infrastrutture e dei trasporti che tendano ad incrementare il PIL e l'occupazione, integrare il territorio nazionale con il territorio comunitario, attraverso quello regionale. Priorità viene data ai progetti per la realizzazione di reti ferroviarie veloci, di infrastrutture stradali ed autostradali, di sistemi aeroportuali, portuali ed interportuali nonché di grandi opere di collegamento come i valichi alpini e il ponte sullo Stretto di Messina.
Tutti i progetti previsti saranno finanziati con risorse pubbliche e private, privilegiando il sistema del project financing che, oltre a non incidere sul bilancio statale, produce i benefici dell'investimento sulle aree territoriali interessate.
Sul piano infrastrutturale, la realizzazione delle grandi opere prevede la revisione dell'intero processo decisionale ed autorizzativo, per evitare incertezza nei tempi di realizzazione e lievitazioni di costi. In particolare il Governo favorirà un maggiore coordinamento tra gli organi dello Stato ed utilizzerà lo strumento innovativo della legge 21 dicembre 2001, n. 443, meglio conosciuta come "legge obiettivo", ad impatto strutturale e finalizzata alla realizzazione di grandi infrastrutture strategiche. Ulteriori azioni volte ad accelerare lo sviluppo del settore riguardano la liberalizzazione del trasporto ferroviario, la razionalizzazione dell'autotrasporto, il completamento del processo di privatizzazione delle aziende di
Stato, la realizzazione di sistemi automatizzati per la gestione di merci e documenti e la diffusione dei servizi intermodali e di logistica integrata.
Fondamentale, per il conseguimento degli obiettivi previsti dai programmi di sviluppo settoriale, è la disponibilità di una base di dati completa ed affidabile, sia per quanto riguarda gli aspetti economici e finanziari e sia relativamente alle infrastrutture, ai mezzi di trasporto ed ai flussi di traffico. A tale riguardo, sono state avviate, in collaborazione con l'Istat, le fasi di studio per la creazione di un Sistema Informativo Statistico Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, che descriva con sufficiente accuratezza l'evoluzione del sistema dei trasporti, assicurando l'armonizzazione, la diffusione capillare e l'utilizzo ottimale delle statistiche fornite dalle molteplici fonti esistenti.
Il Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti edizione 2001 propone, a tale riguardo, accanto alle tradizionali sezioni statistiche con i risultati delle principali rilevazioni ed elaborazioni, anche una raccolta ordinata e dettagliata di nuove statistiche sulle infrastrutture di trasporto, sull'accessibilità infrastrutturale, sulla domanda di trasporto e sulle relazioni tra i trasporti e l'ambiente; viene presentata, per la prima volta, un'ampia e minuziosa collezione di statistiche sul traffico di merci pericolose.
L'esame dei dati economici mette in luce che, tra il 2000 ed il 2001, le spese complessivamente sostenute dalla P.A. per i trasporti sono aumentate dell'8%, passando da 38.553 a 41.775 milioni di euro; è ulteriormente diminuita l'incidenza della spesa corrente, mentre gli investimenti, orientati soprattutto verso strada e ferrovia, risultano in costante crescita a livello Centrale e Periferico, assorbendo, ormai, oltre il 45% della spesa totale.
I costi per i trasporti delle aziende e dei soggetti privati ammontano, nel 2001, a 396.817 milioni di euro, con un incremento dell'1,3% rispetto all'anno precedente. Superiore al 90%, tuttavia, è rimasta la quota assorbita dal trasporto stradale privato di passeggeri e merci, mentre gli investimenti hanno contribuito per il 15% dei costi totali.
L'analisi dei dati di Contabilità nazionale evidenzia che il valore aggiunto dei servizi di trasporto in conto terzi, significativo indicatore dello stato di salute dell'economia, è cresciuto nel 2001 del 4,1%, tasso nettamente superiore al 2,9% osservato per il Prodotto Interno Lordo.
I dati 2001 disponibili relativi ai flussi di traffico mostrano, inoltre, una decelerazione del ritmo di aumento del trasporto stradale ed un incoraggiante incremento dei traffici ferroviari e marittimi, mettendo in luce l'efficacia delle politiche correttive adottate nel 2001.
Le positive linee di tendenza desunte dai dati del 2001 inducono a proseguire con rinnovata fiducia lungo il nuovo e difficile percorso intrapreso sulla strada delle riforme.
La crescita dell'Italia nel contesto europeo, mediterraneo e mondiale, non può, infatti, prescindere da elevati livelli di infrastrutture e di servizi. Grande rilevanza assumono, al riguardo, i recenti programmi di Legislatura per la Pubblica Amministrazione, che, tra l'altro, prevedono l'informatizzazione dei servizi di trasporto, la promozione dell'innovazione tecnologica e della società dell'informazione nell'ambito di una profonda e reale riforma federale dello Stato.


IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Prof. Ing. Pietro Lunardi

CNIT - Conto nazionale Infrastrutture e Trasporti - Anno 2001

Appendice al Conto nazionale Infrastrutture e Trasporti - Anno 2001

Data del documento: 28/09/2011
Data ultima modifica: 17/08/2012
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