Avvicendamento al Comando del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera

Il Ministro Giovannini: “Riferimento di sicurezza, legalità e affidabilità per il Paese”
cerimonia di avvicendamento comandante generale guardia costiera

23 luglio 2021 - Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha partecipato oggi – alla presenza del Ministro della Difesa, dei Viceministri Bellanova e Morelli e degli alti vertici delle istituzioni civili, militari e religiose dello Stato, alla cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera tra l’Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, cedente, e l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, accettante.

 

Nel corso del suo intervento, il Ministro Giovannini, nel congratularsi con i due Ammiragli, ha evidenziato il ruolo centrale che il Corpo delle Capitanerie di Porto si è conquistato nella vita del Paese, forte dei suoi 156 anni di storia, della sua vocazione a operare per il bene e gli interessi dell'utenza del mare, “il ruolo che oggi è attribuito al Corpo tra le Istituzioni della Repubblica – ha detto il Ministro - è figlio della sua appartenenza alla Forza Armata ma anche dell'intima dipendenza funzionale che lo salda in maniera sempre più strutturata con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per la quale svolge la gran parte delle sue molteplici e complesse funzioni”.

“Il Corpo rappresenta per tutto il Paese un riferimento di sicurezza, certezza di legalità e garanzia di affidabilità, che si rendono concreti nella considerazione che hanno di voi gli enti locali e le istituzioni che ho incontrato nelle tante Capitanerie sul territorio, dalle più piccole alle più grandi, dove l'utenza del mare trovo una risposta alle proprie esigenze” ha aggiunto il Ministro.

Il Ministro ha poi menzionato il lavoro quotidiano, che vede le Capitanerie di Porto come punto di riferimento per il cluster marittimo, in questi anni affiancato da un impegno straordinario per fronteggiare l’emergenza migratoria nello scenario del Mediterraneo Centrale, che “ha caratteristiche strutturali ma in questo periodo dell'anno diventa più visibile per le condizioni meteo favorevoli, un tema molto complesso che però ha un punto fermo ineludibile, indiscutibile, di fronte alle persone in difficoltà: il primo imperativo legale ma anche morale è salvarle, poi certo servono un'azione diplomatica, un coordinamento europeo, un impegno a favore dello sviluppo dei paesi di partenza dei migranti e azioni sul nostro territorio. L'Italia ha davvero fatto uno sforzo enorme sul terreno del salvataggio e dell'accoglienza, abbiamo sentito prima i dati complessivi. Non si è mai voltata indietro, non ha mai avuto dubbi sul dovere di intervenire ma ha risposto al dramma dei migranti con compassione, intelligenza e competenza. Di questo grande sforzo compiuto dalla Guardia Costiera si è fatto interprete anche il Presidente Mattarella, che ha voluto riservare un pensiero e un ringraziamento particolare a nome dell'intera a nazione per l'attività svolta da tutto il personale della Guardia Costiera”.

“Il ruolo di garanzia del Corpo – ha proseguito il Ministro - sarà tanto più determinante nell'attuazione dei tanti provvedimenti che il Governo ha messo in campo per il sistema mare nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nel quale al nostro Ministero compete una quota importante di risorse europee pari a circa 41 miliardi, a cui si aggiungono 21 miliardi di risorse nazionali. I fondi stanziati saranno un'opportunità per avviare, tra gli altri, importanti investimenti sulla connessione dei porti, sull'ultimo miglio ferroviario e autostradale, specialmente al sud. Fondamentale è anche la trasformazione dei porti in senso green, per affrontare le sfide ambientali e conseguire gli ambiziosi obiettivi dell'Unione Europea in materia di energia e clima per il 2030. La sostenibilità il paradigma a cui tutti dobbiamo tendere per prevenire shock futuri e per aumentare la resilienza del Paese, per questa ragione è necessario modificare anche il modo in cui le infrastrutture vengono realizzate”.

Il Ministro ha poi voluto ulteriormente ringraziare l’Ammiraglio Pettorino, per l’equilibrio e la determinazione nello svolgimento del suo incarico, durante il quale ha saputo valorizzare un’organizzazione ricca di professionalità e capace di rispondere con dinamismo ai cambiamenti.

All’Ammiraglio Carlone il Ministro ha espresso l’augurio di “buon vento” per l’importante ruolo di guida delle Corpo delle Capitanerie di Porto, “l'impegno che prendiamo insieme per il futuro – ha aggiunto - è quello di continuare investire con determinazione ed entusiasmo sulle potenzialità del Corpo”.

“In questo giorno di festa il mio pensiero affettuoso va ai i vostri colleghi che non sono più tra voi e a tutti gli equipaggi che anche oggi, nel Mediterraneo Centrale, sono impegnati con dedizione e senso di responsabilità per salvare vite umane” ha concluso il Ministro Giovannini.

 

Data di ultima modifica: 23/07/2021
Data di pubblicazione: 23/07/2021