Accesso all'abitazione

L’edilizia residenziale e le politiche abitative sono, per le loro importanti ricadute sociali ed economiche, due temi prioritari che il Ministero affronta con l’obiettivo di favorire uno sviluppo equilibrato e sostenibile e garantire la coesione sociale. Nel nostro Paese, infatti, vi sono ancora situazioni di forte disagio abitativo che riguardano cittadini a basso reddito o, per vari motivi, svantaggiati.
Il Ministero si occupa quindi di stabilire le misure di sostegno per l’accesso all’abitazione e di ridisegnare un nuovo modello di politica abitativa con l’obiettivo di favorire l’aumento:

  • degli alloggi pubblici di edilizia sovvenzionata, che al momento non sono sufficienti a soddisfare il reale fabbisogno
  • degli alloggi privati a canoni accessibili per le categorie più disagiate e, in particolare, per i cittadini che sono stati sottoposti a sfratto esecutivo soprattutto per morosità incolpevole. La morosità incolpevole si ha quando a causa della perdita del lavoro o, in generale, di una diminuzione del reddito una famiglia non è più in grado di pagare l’affitto o il mutuo.

Tra gli strumenti che il Ministero ha predisposto per favorire l’accesso all’abitazione vi sono:

  • Fondo nazionale per il sostegno alle abitazioni in locazione, previsto dalla Legge n.431 del 1998
  • Fondo inquilini morosi incolpevoli, introdotto nel 2013

A questi strumenti si aggiungono anche altre iniziative come:

  • il rifinanziamento del Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, istituito dalla Legge n. 244 del 2007 (articolo 2, comma 475)
  • il Fondo di garanzia per la prima casa, per la concessione di garanzie a prima richiesta su mutui ipotecari o su portafogli di mutui ipotecari
  • gli sconti fiscali per l’investimento in abitazioni in locazione a canone concordato, previsti dal Decreto Legge n.133 del 2014 (articolo 21)