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Circolare N. 23 Prot. 00058884/Sic.Nav./Sinistri del 08/08/2001
emessa da: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Titolo/Oggetto
Decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 28. Indagini sui sinistri marittimi.
testo
1. Premessa
Fermo restando il quadro normativo di riferimento delineato dal Codice della Navigazione, dal relativo Regolamento esecutivo e dalle direttive a suo tempo fornite con le Circolari Titolo: Sinistri Marittimi – Serie II n. 1 in data 8.1.1963 e
Titolo: Sinistri relativi a navi straniere prot. N 254614 in data 19.3.1979, il decreto Legislativo in oggetto, con gli articoli 14, 15 e 16, ha introdotto nuovi elementi nell'ambito delle procedure di inchiesta relative ai sinistri marittimi.
In particolare:
• L'articolo 14 ha aggiunto un comma all'articolo 579 del Codice della Navigazione (comma quarto), introducendo ulteriori criteri per l'esperibilità d'ufficio dell'inchiesta formale ed ha altresì modificato la formulazione del comma secondo dell'articolo 580 del Codice al fine di garantire uno snellimento dell'attività amministrativa.
• L'articolo 15 ha aggiunto l'articolo 466 bis al Regolamento per la navigazione marittima, istituendo, presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, la “Commissione centrale di indagine sui sinistri marittimi”, da ora citata come Commissione Centrale, con il compito di monitorare i sinistri al fine di proporre modifiche tecniche e normative tese al miglioramento degli standards di sicurezza.
• L'articolo 16, infine, ha riformulato l'art. 468 del Regolamento al Codice della Navigazione, realizzando un decentramento dell'attività amministrativa in materia di nomina di membri ordinari e supplenti delle Commissioni di inchiesta formale operanti presso le Direzioni Marittime. Al riguardo si precisa che l'avvenuta attribuzione di competenze ai direttori marittimi non modifica le norme e i criteri delle specifiche direttive ministeriali sinora impartite in merito.
Con la presente circolare si intende emanare istruzioni per armonizzare i nuovi elementi, introdotti dagli articoli 14 e 15 del Decreto in parola, con le disposizioni che in atto regolano le inchieste sui sinistri marittimi. Tali istruzioni riguardano i seguenti ambiti:
• Inchiesta sommaria
• Inchiesta formale
• Trasmissione degli atti conclusivi di inchiesta formale
• Partecipazione alle procedure di indagine da parte di Stati interessati
• Tempi di espletamento dell'indagine.
2. Inchiesta sommaria
Resta confermata la disciplina stabilita dall'articolo 578 del codice della Navigazione.
Ai fini della esecuzione della inchiesta sommaria si considera sinistro marittimo ogni evento straordinario o dannoso causato, connesso od occorso durante le operazioni di una qualsiasi unità mercantile, non configurabile come un incidente di scarsa rilevanza, di entità tale da determinare:
- la perdita, anche presunta, della nave ovvero di comprometterne l'efficienza in maniera da far sussistere un pericolo per la stessa nave, per le persone a bordo o un rischio di danneggiamento dell'ambiente marino;
- la perdita in mare, anche presunta, la morte o il ferimento grave di una persona;
- danni materiali a strutture od istallazioni ovvero danni all'ambiente marino.
In tale contesto, si deve tenere conto della natura intrinseca e delle peculiari finalità delle inchieste sui sinistri consistenti primariamente in una attività amministrativa di controllo sulla navigazione marittima che si estrinseca nella
ricerca delle cause tecniche dei sinistri per finalità soprattutto preventive ai fini della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare nonché di tutela dello ambiente marino.
Tali indagini sono in via principale preordinate alla eliminazione delle cause tecniche e, conseguentemente, anche di quelle derivanti dall'elemento/fattore umano in relazione a determinate tipologie di sinistri.
Pertanto la valutazione della sussistenza della fattispecie dell'“incidente di scarsa rilevanza” di competenza del Capo del Compartimento o dei Consoli dovrà tenere conto dei principi sopraenunciati che vanno a modificare i criteri
di riferimento indicati al n. 2 della Circolare 1/63 attenuando le componenti legate all'elemento soggettivo della condotta (dolo, colpa e correlate responsabilità risarcitorie) ed ampliando quello dell'assenza o limitatezza del danno anche quando questo, in presenza di gravi carenze tecniche e/o umane, poteva essere grave e non lo è diventato solo per circostanze fortunose.
L'articolo 466 bis del regolamento al Codice della Navigazione prevede, al comma 5 b), che la commissione Centrale riceva notizia di un avvenuto sinistro e sia costantemente informata in merito all'attività di indagine in corso. Al fine di
ottemperare a quanto disposto, la Direzione Marittima competente dovrà:
a) Estendere immediatamente alla Commissione Centrale la notizia di ogni sinistro segnalato da parte delle autorità marittime. Tale comunicazione dovrà avvenire via fax o posta elettronica al seguente indirizzo:
Comando Generale delle Capitanerie di Porto
Commissione centrale di indagine sui sinistri marittimi
Viale dell'Arte, 16 – 00144 ROMA
Fax. 06/59084918
e.mail: 013@sicnavge.it
b) Aggiornare la Commissione Centrale in merito alla situazione delle indagini sul sinistro, segnalando la conclusione dell'inchiesta sommaria e, se del caso, ogni informazione circa la concessione di eventuali proroghe o la disposizione di ulteriori accertamenti.
c) Compilare ed inviare alla Commissione Centrale, entro due mesi dalla data di un sinistro, l'annesso I della Circolare MSC-MEPC.3/Circ.1.
Tale obbligo è dovuto
- per le navi da carico superiori a 100 TSL;
- per tutte le navi da passeggeri;
- per le navi da pesca di lunghezza uguale o superiore a 24 metri;
- per le navi da diporto,
indipendentemente dal tipo di navigazione effettuata.
3. Inchiesta formale
Resta salva la disposizione per cui si procede ad inchiesta formale qualora ricorrano le condizioni ex articolo 579, comma primo, del Codice della Navigazione con le finalità di ricercare cause e responsabilità del sinistro. La modifica introdotta con il nuovo comma quarto articolo 579 pone l'obbligo di procedere, in ogni caso, ad inchiesta formale quando il sinistro è occorso a nave da carico o passeggeri di bandiera italiana ubicata in qualsiasi zona di mare ovvero a nave da carico o passeggeri di bandiera comunitaria nelle acque soggette alla sovranità italiana.
Nella fattispecie introdotta dal comma quarto in parola, l'inchiesta formale è dovuta indipendentemente dalla sussistenza dei presupposti considerati dall'articolo 579 primo comma e precisamente: istanza degli interessati o delle associazioni sindacali che li rappresentano ovvero se dall'inchiesta sommaria, o da informazioni attendibili, risulti che il fatto può essere avvenuto per dolo o per colpa.
Da quanto sopra è possibile delineare i seguenti casi:
a) sinistro coinvolgente nave da carico o nave da passeggeri1: l'inchiesta formale è sempre disposta. Se sussistano le condizioni di istanza degli interessati ovvero di ¹) La denominazione “nave da carico”, indica qualsiasi nave che non sia ad uso privato, da diporto, da passeggeri o da pesca.
La denominazione “nave da passeggeri” indica qualsiasi unità abilitata al servizio trasporto di passeggeri sospetto di dolo o colpa l'inchiesta formale sarà disposta ai sensi dell'articolo 579 primo comma e sarà volta a ricercare cause e responsabilità del sinistro. Qualora non dovessero sussistere le condizioni sopra richiamate, l'inchiesta formale sarà
disposta ai sensi dell'articolo 579, quarto comma e – in assenza di elementi generici di responsabilità – sarà volta a ricercare le sole cause e circostanze del sinistro. In sede di deliberazione motivata di procedere ad inchiesta formale si
espliciterà, pertanto, se l'inchiesta è stata disposta ai sensi del primo ovvero quarto comma dell'articolo 579. Copia di detta deliberazione, unitamente agli atti citati al punto 23 della Circolare Titolo: sinistri marittimi n. 1 dell'8 gennaio 1963, dovrà essere tempestivamente trasmessa:
- alla Direzione Generale per la Navigazione ed il Trasporto Marittimo e Interno – Divisione 4;
- alla Commissione Centrale di Indagini sui Sinistri Marittimi (C.C.I.S.M.) solamente per i sinistri occorsi alle navi da carico o passeggeri indicate all'ultimo capoverso del n. 2 lett. c), solo nel caso di sinistri molto gravi e gravi.
Al di fuori di tali casi (sinistri non gravi ovvero sinistri molto gravi o gravi alle navi di tonnellaggio inferiore) alla Commissione Centrale dovrà essere inviata la predetta documentazione solo quando il Direttore Marittimo ritenga, per le motivazioni che dovranno essere dettagliatamente indicate nella propria determinazione, opportuno che – avuto riguardo alle finalità che la C.C.I.S.M. deve perseguire – il sinistro sia esaminato dalla suddetta Commissione Centrale.
b) sinistro coinvolgente nave diversa da nave da carico o nave passeggeri:
l'inchiesta formale può essere disposta solo ai sensi del primo comma dell'articolo 579. Per le unità da diporto occorre altresì, nel caso in cui si ipotizzi che il sinistro sia dovuto a dolo o colpa, che sussista una delle condizioni indicate all'art. 11 della legge 8.7.2003, n. 172.
Copia della deliberazione di procedere ad inchiesta formale ovvero della dichiarazione di non procedere ad inchiesta formale dovranno essere tempestivamente trasmesse alla Direzione Generale per la Navigazione ed il Trasporto Marittimo e Interno – Divisione 4, corredate degli atti di cui al punto 23 della Circolare Titolo: Sinistri Marittimi Serie II n. 1 del 8.1.1963, dandone solo mera conoscenza alla C.C.I.S.M..
Invece tutta la suddetta documentazione dovrà essere trasmessa anche alla suddetta Commissione soltanto nel caso di sinistri molto gravi o gravi alle navi da pesca o da diporto indicate all'ultimo capoverso del n. 2 lett. c) della presente Circolare.
Al di fuori di tali casi (sinistri non gravi ovvero sinistri molto gravi o gravi alle unità di dimensioni inferiori) valgono le analoghe disposizioni indicate all'ultimo capoverso del precedente paragrafo 3 lett. a).
4. Trasmissione della relazione di inchiesta formale
A parziale integrazione di quanto previsto dal punto 44 della Circolare Titolo: sinistri marittimi n. 1 dell'8 gennaio 1963, le Direzioni Marittime dovranno provvedere ad inviare copia del verbale conclusivo depositato dalla Commissione d'inchiesta formale, oltre che alla Direzione Generale per la Navigazione ed il Trasporto Marittimo e Interno – Divisione 4, anche alla Commissione Centrale.
Il verbale conclusivo da inviare alla C.C.I.S.M. dovrà essere elaborato secondo lo schema indicato nell'allegato “Struttura del Rapporto finale d'inchiesta” e dovrà essere redatto in duplice copia di cui una in lingua inglese nel caso di sinistri “molto gravi”.
Il predetto elaborato da inviare alla C.C.I.S.M. solo nel caso dei sinistri indicato al primo capoverso n.3 lett. a) dovrà essere corredato dal rapporto formattato compilato attenendosi alle indicazioni contenute nella Circolare MSCMEPC.
3/circ.1. Tale rapporto dovrà essere compilato nella maniera più circostanziata possibile, completo degli annessi che risultino pertinenti per il tipo di sinistro e con l'esclusione dell'annesso I già inviato in ottemperanza del punto 2 c)
sopra citato. Al riguardo si precisa che il rapporto formattato di cui alla predetta circolare MSC-MEPC deve limitarsi ad individuare cause e circostanze del sinistro senza indicare responsabilità individuali a carico di persone, ditte enti ed
organizzazioni, pur potendo verificarsi che le stesse siano chiaramente esplicitate nel verbale conclusivo di inchiesta formale.
Successivamente la Direzione Marittima trasmetterà alla Commissione Centrale copia della “presa d'atto” del verbale della Commissione di inchiesta formale ovvero le eventuali osservazioni formulate al riguardo dalla Direzione Generale per la Navigazione ed il Trasporto Marittimo e Interno – Divisione 4 con l'indicazione delle azioni disposte in merito.
Laddove le osservazioni formulate comportino una modifica sostanziale delle circostanze e cause di un sinistro, analoga modifica dovrà essere apportata alla documentazione precedentemente trasmessa alla Commissione Centrale.
5. Partecipazione alle indagini di Stati interessati
Il comma 5 lettera b) dell'articolo 466 bis assegna alla Commissione Centrale il compito di valutare le istanze di partecipazione e collaborazione alle indagini degli Stati interessati e di avviare le necessarie consultazione per raggiungere con gli stessi un accordo operativo.
Alla commissione Centrale dovranno pertanto essere inviate, con la massima urgenza, le istanze di partecipazione e collaborazione alle indagini eventualmente presentate alle Direzioni Marittime e agli Uffici marittimi dipendenti da
amministrazioni straniere in risposta alla richiesta ad essi effettuata in attuazione delle disposizioni vigenti al riguardo.
6. Tempi di espletamento delle indagini
Lo scopo delle integrazioni che il decreto legislativo in oggetto ha introdotto nelle vigenti norme relative alle inchieste sui sinistri marittimi, è quello di creare un sistema di indagine più approfondito in grado di elaborare, sulla base dell'esame dell'evento occorso, proposte di modifica di regole tecniche e normative per una più efficace prevenzione dei sinistri marittimi ed un miglioramento degli standards di sicurezza. Tale obiettivo richiede, pertanto, che le indagini sul sinistro siano effettuate in maniera efficace e si concludano nel più breve tempo possibile.
In tale ottica si ritiene opportuno che:
a) non appena pervenuta la notizia relativa al sinistro, le Direzioni Marittime competenti adottino opportune iniziative e mantengono costanti contatti con le Autorità Marittime o Consolari coinvolte, per essere continuamente aggiornate
sull'evolversi dei sinistri. Ciò anche al fine di poter compitamente corrispondere con la Commissione Centrale e tenendo altresì conto che, ai sensi dell'art. 466 bis del Regolamento al Codice della Navigazione, non sono previste relazioni dirette fra Autorità Consolari e la Commissione Centrale medesima. Per quanto sopra l'ufficio di iscrizione della nave che riceva, dall'autorità consolare, notizie di un sinistro occorso all'estero è tenuta ad informare immediatamente la Direzione Marittima di giurisdizione.
b) le Direzioni Marittime valutino l'opportunità di indicare proprio personale esperto per collaborare alle prime fasi delle indagini in sede di inchiesta sommaria a supporto dell'attività delle autorità Marittime dipendenti e nell'ottica di raccordo per eventuali successive inchieste formali. Quanto sopra in relazione alla previsione che all'attività di indagine in materia di sinistri marittimi partecipino o collaborino rappresentanti di Stati esteri interessati e tenuto altresì conto dell'importanza che, ai fini dell'indagine stessa, può costituire l'acquisizione degli elementi del sinistro nell'immediatezza dell'evento.
c) Al fine di concludere – nello spirito della Direttiva Europea in oggetto – i lavori di determinazione di cause e circostanze di un sinistro in tempi ragionevolmente contenuti e tenuto conto del fatto che l'attività della Commissione Centrale inizia con la ricezione del rapporto finale d'inchiesta formale, appare necessario che le Direzioni Marittime si adoperino per trasmettere gli atti finali di inchiesta formale nel più breve tempo possibile e, indicativamente, nell'arco di otto mesi dall'avvio della medesima inchiesta.
Si allega, a tal fine, un prospetto riepilogativo relativo a procedure, documentazione e tempi il cui rispetto è fondamentale per il raggiungimento dell'obiettivo di cui sopra.
Laddove sussistano fondati impedimenti al rispetto di tale termine, ne dovrà essere data comunicazione alla Direzione Generale per la Navigazione ed il Trasporto Marittimo e Interno – Divisione 4 e, per conoscenza, alla Commissione Centrale, indicando i presumibili tempi di definizione dell'indagine.
IL CAPO DIPARTIMENTO
NAVIGAZIONE MARITTIMA ed INTERNA
firmato Dr. Vincenzo MUCCI

IL COMANDANTE GENERALE
AMMIRAGLIO ISPETTORE CAPO (CP)
firmato Eugenio SICUREZZA

Note:
1. Le aggiunte/varianti indicate in grassetto sono state apportate con Circolare n. 08/S.M. prot.n.125-S2.9/Div.4 del 9 Gennaio 2006
2. La circolare MSC 953 – MEPC 372 del 14 dicembre 2000 è stata abrogata e sostituita con circolare MSCMEPC.
3/Circ.1 in data 29 settembre 2005 (reperibile sul internet www.imo.org → Circulars → MSC → MSC/MEPC)
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