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Circolare N. 3816 del 21/07/1997
Pubblicazione della norma sulla G.U. n. del 12/09/1997
Titolo/Oggetto
Direttive per l'individuazione dei comuni che possono subordinare l'ingresso o la circolazione dei veicoli a motore, all'interno delle zone a traffico limitato, al pagamento di una somma, nonché per le modalità di riscossione della tariffa e per le categorie dei veicoli a motore esentati.
testo
Premessa.
Il comma 9 dell'art. 7 del decreto legislativo 30 aprile n. 285,
come modificato dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360
(NCS), da' facolta' ai comuni di subordinare al pagamento di una
somma l'ingresso o la circolazione dei veicoli a motore all'interno
delle zone a traffico limitato.
Lo stesso comma demanda ad una direttiva di questo Ispettorato la
definizione delle tipologie di comuni che possono avvalersi di tale
facolta', delle modalita' di riscossione del pagamento, delle
categorie dei veicoli a motore da esentare.
La tariffazione degli accessi alle zone a traffico limitato si
inserisce nelle strategie generali d'intervento per migliorare la
mobilita' urbana previste dalle direttive per la redazione, adozione
ed attuazione dei Piani urbani del traffico, emanate da questo
Ministero il 24 giugno 1995, e piu' precisamente rappresenta una
forma mediata di disincentivazione dell'uso dei veicoli a motore per
il trasporto individuale privato attraverso l'intervento sulla
domanda di mobilita'.
Considerato che tale domanda non puo' in alcun modo essere limitata
ma unicamente orientata verso modalita' alternative di trasporto, a
carattere o spaziale o temporale o modale, ne deriva che la
tariffazione degli accessi non puo' essere considerata una misura a
se stante ma deve essere studiata ed attuata nell'ambito delle
strategie generali d'intervento del Piano urbano del traffico.
Cio' premesso si forniscono di seguito indicazioni relativamente ai
tre punti previsti dal gia' citato comma 9: tipologia dei comuni;
modalita' di riscossione; categorie esentate.
Tipologia dei comuni
I comuni, per poter subordinare l'accesso alle zone a traffico
limitato al pagamento di una somma, devono:
aver istituito una ZTL (zona a traffico limitato) ai sensi
dell'art. 7, comma 9 del NCS;
aver adottato il Piano urbano del traffico ai sensi dell'art. 36
del NCS;
aver introdotto la tariffazione degli accessi alla ZTL all'interno
del Piano urbano del traffico, avendo verificato che tale
provvedimento (che costituisce una ulteriore misura di selezione
rispetto alla limitazione dell'accesso ad ore prestabilite o a
particolari categorie di utenti e di veicoli a motore) si rende
effettivamente necessario per il raggiungimento degli obiettivi del
Piano urbano del traffico. Di tale verifica deve essere data
documentazione in uno specifico paragrafo della relazione tecnica che
accompagna il suddetto Piano.
E' ammessa l'adozione della tariffazione degli accessi per i comuni
che non hanno ancora adottato il Piano urbano del traffico,
unicamente in via sperimentale e per un periodo non superiore ad un
anno, a condizione che nella relazione tecnica che dovra'
accompagnare il progetto di tariffazione siano precisati gli
obiettivi ed i relativi criteri di verifica.
Tariffazione di accesso e modalita' di riscossione
In merito alla tariffazione di accesso si ritiene opportuno far
riferimento generalmente a tariffe annuali, da pagare contestualmente
al ritiro, o al rinnovo, del contrassegno di circolazione nella ZTL,
salvo i miglioramenti tecnologici dei sistemi in corso di
sperimentazione, che potranno consentire l'uso di tessere prepagate a
scalare ad ogni passaggio o a pagamento differito tramite
fatturazione, in corrispondenza dei varchi elettronici di accesso
nella ZTL.
La dimostrazione del pagamento della tariffa va ovviamente resa
chiaramente visibile (per le operazioni di controllo al cordone della
zona da parte della polizia municipale) attraverso la distribuzione e
l'esposizione di idonei specifici contrassegni.
Oltre agli abbonamenti annuali anzidetti puo' farsi riferimento ad
abbonamenti mensili o plurimensili nel caso in cui l'inizio della
autorizzazione di accesso non coincida con l'inizio dell'anno,
tenendo comunque presente - al fine di evitare possibili abusi - la
necessita' di sussistenza dei requisiti di visibilita' e di rapida
comprensibilita' dei contrassegni.
Anche per le autorizzazioni temporanee, che possono essere trattate
con tariffe giornaliere, deve risultare chiaramente evidente la
relativa data di scadenza.
Pur trattandosi di tariffe denominate "di accesso" e' opportuno che
esse vengano articolate e differenziate, se relative ad utenti che
sostano su spazi pubblici stradali non soggetti a tariffa di sosta,
ovvero che sostano su altri spazi pubblici stradali soggetti a
tariffa o su spazi privati (in quanto di proprieta', in affitto o ad
uso gratuito, autorimesse e altri parcheggi a pagamento fuori delle
sedi stradali.
Si ritiene in merito che l'entita' della tariffa di accesso deve
risultare nettamente inferiore per i permessi di semplice transito
rispetto a quella relativa ai permessi che consentono anche la sosta
su spazi pubblici stradali.
Per quanto attiene poi alle modalita' di riscossione delle tariffe
si e' gia' detto in precedenza: uso di abbonamenti da pagare al
momento del rilascio del contrassegno e/o dei suoi rinnovi
(contrassegno inteso anche come solo documento dimostrativo - in modo
rapidamente evidente dell'avvenuto pagamento della tariffa fino ad
una certa data), salvo l'utilizzo di sistemi tecnologici che potranno
consentire l'uso di tessere prepagate o a pagamento differito tramite
fatturazione, in corrispondenza dei varchi di accesso alla ZTL.
Detti sistemi dovranno essere progettati ed inseriti nell'ambito di
un sistema telematico di gestione della mobilita' urbana.
Categorie esentate ed agevolate
Particolare disciplina deve essere prevista per due categorie di
utenti: quelli totalmente esentati dal pagamento della tariffa e
quelli per i quali e' stabilita una tariffa agevolata.
Per tali situazioni occorre partire dal NCS che gia' riconosce la
possibilita' di disporre di posti di sosta riservati, quindi gia'
legittima uno specifico privilegio nella circolazione urbana, a
particolari categorie di veicoli a motore autorizzati ad accedere
nella ZTL, o a muoversi nei giorni di blocco della circolazione
veicolare.
Si tratta dei veicoli di polizia stradale, dei vigili del fuoco,
dei servizi di soccorso, nonche' di quelli adibiti al servizio di
persone con limitata o impedita capacita' motoria (muniti del
contrassegno speciale), ovvero adibiti a servizi di linea, dei
veicoli a motore dei residenti nelle ZTL, dei taxi e dei veicoli per
il trasporto delle merci.
Alle dette categorie di veicoli a motore e di utenti, gia'
individuati dal NCS, va pero' aggiunta quella dei ciclomotori,
specialmente per il loro ridotto "consumo" di spazio stradale, ed
anche quella dei motocicli di cilindrata non superiore a 125 cc.
A tutte queste categorie di veicoli a motore e di utenti puo' anche
riconoscersi in via generale l'esenzione dalla tariffazione, salvo
alcune eccezioni per le quali si puo' soltanto parlare di
agevolazioni, e che quindi determinano le categorie degli utenti con
permesso di accesso a tariffa agevolata. E sono:
i veicoli per il trasporto delle merci, vincolati pero' a
determinati orari e percorsi (in rapporto alle maggiori dimensioni
dei veicoli medesimi rispetto a quelle delle autovetture);
i ciclomotori, in relazione alla minore occupazione di spazio,
dinamico e statico, rispetto alle autovetture;
i residenti e per analogia i domiciliati.
In merito a questa ultima categoria occorre considerare - da un
lato - che le soste prolungate dei residenti sono determinate da
motivi "abitativi" e che, peraltro, i posti di sosta riservati sono
gia' previsti dal NCS. Pero' una ragionevole mediazione tecnica di
quest'ultima cosi ampia posizione giuridica del NCS induce a
distinguere la posizione del residente o del domiciliante che dispone
di un proprio posto auto, per il quale si puo' prevedere la gratuita'
dell'accesso, distinto dal residente o domiciliante che sosta su
strada per il quale si puo' prevedere la leggera onerosita'
dell'accesso.
Agevolazioni tariffarie possono essere concesse anche agli
automobilisti in possesso di un abbonamento annuale al servizio di
trasporto pubblico urbano, ai quali - a fronte di un uso ordinario di
quest'ultimo servizio - puo' essere consentito l'uso eccezionale
dell'autovettura per proprie particolari esigenze a carattere
occasionale.
Si ritiene opportuno demandare ai comuni la facolta' di applicare,
nei confronti dei veicoli a motore e delle categorie di utenti
autorizzati ad accedere entro la ZTL e tenendo conto dei criteri
sinora espressi, le esenzioni e le agevolazioni che risulteranno
compatibili con le esigenze di orientamento della mobilita', esigenze
che costituiscono la motivazione fondamentale del provvedimento di
tariffazione.
Infine per quanto attiene alle esigenze di mobilita' degli organi
di vertice politico ed amministrativo, dovranno essere esentati i
veicoli adibiti al servizio di polizia ai sensi dell'art. 177 del
NCS, privi delle scritte e dei contrassegni di identificazione.
Analogamente dovranno essere rilasciati un numero limitato di
permessi di accesso alle ZTL, in considerazione del precipuo ruolo
istituzionale svolto - comunque da concordare con i singoli soggetti
in ragione delle esigenze di servizio - a: organi costituzionali,
organi a rilevanza costituzionale, amministrazioni centrali dello
Stato, delle regioni, delle province e dei comuni organi consultivi a
rilevanza generale dello Stato, enti pubblici non economici di alto
rilievo ed autorita' indipendenti.
Il Ministro: C osta
Registrata alla Corte dei conti il 12 agosto 1997
Registro n. 2 Lavori pubblici, foglio n. 168

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DIRETTIVE 21 luglio 1997, n.3816. (G.U. n.213 del 12.9.97) » Acrobat 4.0 o successivo - (16.9K bytes)
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