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Codice della Navigazione (parte aeronautica)

Riforma del Codice della Navigazione

            Il legislatore è intervenuto con la legge 265/2004 ( di conversione del D.L. 237/2004) perché fosse avviata la revisione della parte aeronautica del Codice della Navigazione.

            Quanto sopra con la finalità di migliorare il livello di tutela dei diritti del passeggero e di sicurezza del trasporto aereo, di razionalizzare e semplificare l'assetto normativo e regolamentare nel settore dell'aviazione civile e delle gestioni aeroportuali, in particolare di quelle totali (non previste nell'ormai vetusto impianto del 1942).

            In conformità alla delega ricevuta, il Governo ha varato il decreto legislativo 9 maggio 2005, n.96 (corretto ed integrato dalle disposizioni di cui al D.lvo 15 marzo 2006, n.151 ) che è stato elaborato nel rispetto della normativa comunitaria e internazionale, in particolare, in osservanza degli obblighi assunti con la ratifica della Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944 sull'aviazione civile internazionale.

            Con tale provvedimento normativo  sono stati compiuti significativi passi avanti  per definire più chiaramente le competenze dei " grandi attori che calcano le scene del trasporto aereo " - in linea con la normativa vigente ed il pacchetto di norme comunitarie del single sky  -e per attuare la doverosa separazione fra regolazione, controllo e certificazione, da un lato, e fornitura dei servizi di navigazione aerea dall'altro.

            Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono affidate le politiche di indirizzo generale e di regolamentazione del settore; l'ENAC (Ente nazionale per l'aviazione civile) - quale unica autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell'aviazione civile e l'ENAV S.p.A. che fornisce servizi di navigazione aerea per gli spazi aerei e gli aeroporti di competenza.

            Si sono introdotte alcune norme di principio concernenti gli aeroporti e le concessioni di gestione totale aeroportuale (non previste nell'impianto codicistico del 1942) fissandone la durata quarantennale, stabilendosi le funzioni principali del gestore aeroportuale e dandosi, altresì, rilievo normativo alla certificazione dei gestori aeroportuali rilasciata dall'ENAC.

E' stata introdotta nel quadro complessivo del codice la tematica delle immissioni acustiche in relazione al dimostrato impatto che le stesse hanno sulle attività umane e sugli insediamenti abitativi nei pressi dell'aeroporto (art. 716 C.N.).

Si è ritenuto opportuno, al fine di tutelare i diritti del passeggero, sottoporre i vettori aerei all'obbligo di informare ed adottare procedure trasparenti per le liste d'attesa.

Al riguardo si richiama anche un provvedimento normativo emanato dal Governo- D.l.vo 27 gennaio 2006, n.69 - con il quale vengono fissate le disposizioni sanzionatorie per la violazione del Reg. CE 261/2004 (della cui applicazione è responsabile l'ENAC) che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di mancato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato.

Data del documento: 22/07/2009
Data ultima modifica: 04/02/2010
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