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Delrio al Question time su Ponte dello Stretto, Fiumicino, tpl, Mezzogiorno, A22

11 novembre 2015 - Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha riferito oggi alla Camera su diversi argomenti di competenza durante il Question time: Ponte dello Stretto, Fiumicino, tpl ferroviario e Masterplan del Mezzogiorno.

Ponte sullo Stretto. Sul tema del Ponte sullo Stretto il Ministro ha risposto agli onorevoli Costantino e Rampelli: "Io parto riportando le dichiarazioni del Presidente Renzi al di là delle semplificazioni giornalistiche o delle interpretazioni, il Presidente ha dichiarato testualmente "Prima di discutere sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto sistemiamo l'acqua di Messina i depuratori le bonifiche, investiamo 2 miliardi Sicilia per le strade e le ferrovie portando l'alta velocità anche in Sicilia, investiamo su Reggio Calabria che una città chiave per il Sud, finiamo anche la Salerno - Reggio Calabria, rendiamo i porti competitivi per il Mediterraneo e l'Europa e poi faremo anche il ponte". Queste sono dichiarazioni del Presidente del Consiglio con cui c'è piena convergenza di vedute. Sono state elencate giustamente le priorità per il Sud è  stata posta la valutazione del Ponte sullo Stretto solo dopo che saranno vinte le sfide che abbiamo davanti. Queste sono oggi le priorità per il Mezzogiorno".

"Su molte di queste priorità siamo abbondantemente impegnati, vorrei ricordare che proprio dieci giorni fa abbiamo aperto i lavori sull'Alta Velocità Napoli-Bari-Taranto, e abbiamo cominciato la consegna dei lavori in Sicilia. Stiamo agendo sulla velocizzazione della Tirrenica e della Adriatica in maniera molto seria, abbiamo già recuperato dei due miliardi e mezzo di vecchi fondi per il dissesto idrogeologico i depuratori, abbiamo già recuperato una spesa di un miliardo e oltre, e un altro miliardo verrà recuperato nel 2016 di vecchi fondi non stanziati. Quindi non è che il Governo sta - tra virgolette - aspettando che avvengano queste cose. Sta impegnandosi personalmente, il Presidente del Consiglio e tutto il Governo, nella realizzazione delle opere elencate. Per noi questa è la priorità; la valutazione come ha detto giustamente il Presidente Renzi, sulla parte seguente verrà fatta con le procedure, con i modi, con le compatibilità che sono necessarie per tutte le grandi opere che vengono valutate secondo peraltro il Codice degli Appalti che speriamo di approvare tra poche ore proprio in quest'Aula. Con il dibattito pubblico, con la valutazione costi benefici e con le procedure di normale implementazione delle grandi opere una volta riconosciutone l'utilità. Crediamo che questo dibattito debba uscire da un dibattito puramente di ideologia pro o contro, debba stare al merito delle questioni. Il nostro approccio è molto pragmatico, è per il bene del Mezzogiorno. Mezzogiorno che ha un ritardo di sviluppo molto importante che crediamo, con le priorità elencato il Presidente, di poter aiutare a colmare".

Quanto alla passata società Stretto di Messina il Ministro ha ricordato questa sia stata posta in liquidazione con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero dell'Economia e delle Finanze e come risulti pendente il contenzioso presso il Tribunale civile di Roma promosso nel 2013 del contraente generale Eurolink e da Partsons Trasportation Group e affidatario per l'attività del project management consultant i quali hanno chiamato in causa la Società di Messina il MIT e la Presidenza del Consiglio dei Ministri il contraente generale ha proposto in via preliminare una questione di legittimità comunitaria e costituzionale delle disposizioni normative degli effetti risarcitori.

Fiumicino. Riguardo il Masterplan per l'aeroporto di Fiumicino, il Ministro Delrio ha risposto all'onorevole Santerini: "La sfida del rilancio di Fiumicino è la sfida del rilancio dell'intero Paese perché Fiumicino è la porta d'ingresso l'Italia, è un aeroporto destinato ad accogliere - nelle nostre previsione - quasi 100 milioni di passeggeri da qui al 2030 come sviluppo, ed è un aeroporto in grave deficit infrastrutturale. Basti ricordare che negli ultimi tre anni, dal 2012 al 2014, Fiumicino ha avuto investimenti medi di circa 105-110 milioni di euro all'anno nell'ultimo triennio. Noi abbiamo lavorato molto per implementare questi investimenti. Nel 2015 saranno oltre 300 milioni e nel 2016 saranno oltre  400 milioni gli euro investiti nell'aeroporto di Fiumicino, con un raddoppio in due anni di quello che era stato previsto per i tre anni precedenti.

Il nuovo Masterplan ha avuto un iter istruttorio di approvazione tecnica da parte dell'Enac il 20 ottobre e prevede appunto l'ampliamento delle scalo in tre fasi di realizzazione con una spesa complessiva di 6,4 miliardi. Da qui al 2021, 1,4 miliardi in cui sono inclusi gli investimenti di cui stiamo parlando, al 2028 altri 3,9 miliardi e poi al 2044 l'intero importo. L'approvazione in linea tecnica rappresenta un atto di pianificazione, uno scenario complessivo di crescita dell'aeroporto in considerazione del fatto che Fiumicino è un aeroporto della rete Core, e quindi l'hub per eccellenza del nostro Paese. Il Masterplan dovrà comunque essere sottoposto alle procedure di VIA, Valutazione Impatto Ambientale, presso il Ministero dell'Ambiente e di conformità urbanistica da parte del Ministero delle Infrastrutture e vi sarà il pieno coinvolgimento in questo degli enti - istituzionali e non - interessati a vario titolo. In questa fase verranno prese in considerazione tutte le valutazioni che i soggetti interessati vorranno contribuire a dare e si potrà così pervenire all'approvazione definitiva del Masterplan da parte del mio Ministero. Questo costituirà il documento effettivo di pianificazione dello sviluppo aeroportuale che rilevantissimo per lo sviluppo dell'intero Paese".

Trasporto ferroviario .  Il Ministro ha dichiarato, rispondendo all'on. Tullo,  di voler "promuovere un piano della mobilità ferroviaria di collegamenti di media e lunga percorrenza". Il contratto di servizio è stato prorogato anche nel 2015, dopo il 2014, e ora va rinnovato per la media e lunga percorrenza.  Abbiamo bisogno di potenziare molto il trasporto ferroviario, e in particolare il trasporto ferroviario regionale, dove l'Italia ha un reale gap rispetto agli altri Paesi europei e questo è anche l'oggetto delle discussioni che stiamo tenendo con i Presidenti di Regione per avere un piano di investimenti dal punto di vista sia infrastrutturale, sia dei servizi. Dal punto di vista infrastrutturale, come sapete, Genova e la Liguria sono state e sono oggetto di importantissimi investimenti come il Terzo Valico dei Giovi, una linea che costa oltre 6 miliardi, e stiamo lavorando per il raddoppio e rifacimento della linea ferroviaria da Genova Ventimiglia, anche se ancora mancano ancora molte risorse in questa direzione.

Quindi assolutamente sì, bisogna mettere allo studio il potenziamento del servizio regionale e del servizio di media e lunga percorrenza. Abbiamo aperto un Tavolo di lavoro interno in queste settimane proprio per questo, a cui vanno invitati e vanno sollecitati a contribuire gli enti locali, in particolare le Regioni. Ovviamente l'altro elemento che rende effettiva la qualità del servizio è la sostituzione del materiale rotabile. Non sarà sfuggito agli onorevoli interroganti che in questa proposta di Legge di Stabilità c'è l'inizio della "rolling stock companies" cioè di una proposta che il ministero fa di mettere in campo questo tipo di compagnie che sono in grado di aumentare gli investimenti. Noi avremmo bisogno di acquistare almeno 400 nuovi treni regionali, almeno 400 ne abbiamo già acquistati quasi 300 abbiamo bisogno di acquistarne altri 400. Rinnovare completamente il parco ferroviario. Si potrebbe utilmente attraverso questo strumento accelerare visto che sono già aperte le gare che possono consentire un rapido ordine di questi treni. Come ribadisco sempre, l'Italia ha bisogno di una cura del ferro in particolare lo deve a tutti i pendolari, a tutte le persone che oggi non viaggiano sull'alta velocità e nelle aree metropolitane. Pendolari e passeggeri che credo meritino, da parte nostra, uno sforzo straordinario che siamo intenzionati a garantire già coi prossimi atti del Governo".

Mezzogiorno. "Nel masterplan per il mezzogiorno c'è certamente l'intenzione di promuovere una ripresa autosostenibile che oggi è solo osservata in parte. - ha affermato il Ministro rispondendo all'on. Matarrese - C'è stata una prima inversione di tendenza nel prodotto interno lordo ma continuiamo a dire che ‘l'Italia sarà quello che sarà il Mezzogiorno' quindi la ripresa italiana sarà solida solo se il Mezzogiorno potrà effettivamente riprendere una strada di crescita. Le infrastrutture da questo punto di vista sono al servizio di questa crescita, non sono la crescita in sé, servono al servizio delle aree logistiche, delle aree industriali del Mezzogiorno. Noi abbiamo individuato e presentato proprio Napoli l'altro giorno l'approvazione del Programma Operativo Nazionale sulle infrastrutture, approvato dalla Comunità Europea: 1,8 miliardi lì abbiamo riassunto quali sono i punti chiave, le connessioni delle aree logistiche con i porti e con gli interporti, la connessione dell'alta velocità ferroviaria Napoli-Bari-Taranto, l'attivazione dell'Alta Velocità in Sicilia, punto su cui abbiamo rispettivamente già disponibili oltre 4 miliardi e oltre tre miliardi e mezzo".

"Ovviamente abbiamo un programma di investimento sui porti italiani: in questo momento nei vari porti del solo Mezzogiorno siamo sul miliardo e 300 milioni di investimenti in corso. Ovviamente abbiamo cercato di accelerare, il caso di Taranto è un caso emblematico ma presto credo si noterà l'accelerazione del porto di Napoli perché dai nostri porti passa il 70% delle merci e in particolare delle merci esportate dal Mezzogiorno ai Paesi dell'Asia e del Mediterraneo. I porti sono veramente la principale porta di uscita e di ingresso delle merci, e quindi uno dei principali elementi di sviluppo positivo del Mezzogiorno".

"Ma potrei citare anche il piano di sviluppo degli aeroporti del Mezzogiorno: abbiamo esempi di grande eccellenza come l'aeroporto di Napoli, un aeroporto in ottima gestione in continua a crescita di passeggeri con ottima accoglienza internazionale. Abbiamo l'aeroporto di Catania che sta crescendo a cifre importanti, l'aeroporto di Palermo a cui ho dato io personalmente come obiettivo, proprio due mesi fa, di raggiungere i 10 milioni di passeggeri nei prossimi 10 anni dai cinque attuali e di quindi potenziare e rafforzare l'investimento infrastrutturale.  In questi aeroporti, in questi porti, importante sarà  la connessione con la linea ferroviaria. Sarà molto importante per esempio riuscire a portare le merci dall'hub di Gioia Tauro sulla linea Adriatica dove non vi sono limitazioni di gallerie o di altro tipo per il trasporto di merci lunghi e di alta cubatura  e quindi dove potremo trasportare container. I lavori sono in corso sulla Metaponto-Sibari-Paola così come stiamo lavorando per potenziare tecnologicamente le due linee Adriatica e Tirrenica. Queste sono le linee principali, ma ovviamente il Masterplan per il Sud conterrà non solamente gli interventi infrastrutturali, ma, come è stato riportato, e come sta coordinando la Presidenza del Consiglio in maniera molto efficace, riporterà anche tutti i programmi di sviluppo e di stimolo all'impresa che è il vero motore - crediamo - per la ripresa del Mezzogiorno".

Autobrennero.  Il Ministro ha spiegato, rispondendo all'on. Biancofiore, che "la società Autobrennero insieme  ad Autovie e al gruppo Gavio hanno  fruito della possibilità, offerta dall'articolo 5 del Sblocco Italia, di richiedere un prolungamento di concessioni a seguito di investimenti. La interlocuzione con la Commissione europea ha portato però il Governo di fronte a una scelta,  scelte che sono uguali in tutta Europa, come è stato giustamente sottolineato, ed è la  scelta che il Governo  intende abbracciare: o si fanno le gare o si affidano in house   laddove si riscontrano condizioni appropriate".

"Questo è esattamente quello che abbiamo detto ai  concessionari che avevano partecipato alla procedura articolo 5 e quindi  affidamenti in house in particolari condizioni, non si intende in alcun modo a formare una politica di ordine generale. La politica di ordine generale è che le concessioni si affidano tramite gara e quindi  a libero mercato,  per efficientare la spesa, quindi,  per il nostro  interesse di aumentare gli investimenti,  aumentare l'efficienza dei servizi,  garantire la   sicurezza sulle autostrade, cosa che peraltro nel caso dell'Autobrennero è stato sempre, come sottolineato, rispettato anche se forse, si può si può sempre fare meglio.

"Nel caso specifico l'iter dell'atto di affidamento prevede la definizione di un accordo con gli azionisti pubblici attualmente in corso, l'invio di questo schema di accordo alla Commissione europea DG Concorrenza-  e quindi c'è una valutazione sul rispetto degli obblighi di concorrenza -,   la successiva sottoscrizione degli accordi che possono essere eventualmente modificati sulla base delle indicazioni  della Unione Europea, quindi la sottoscrizione da parte del Mit, delle amministrazione locali azioniste e poi la sottoscrizione della convenzione tra il Mit e la società concessionaria in house. Ovviamente tutto avverrà nel rispetto delle norme in merito, con il coinvolgimento del Ministero dell'economia e delle Finanze, dell'Anas e  dell'autorità di regolazione dei trasporti   e tutto avverrà nell'ottica di aumentare l'impegno delle concessionarie  italiane nell'investimenti pubblici al servizio dei territori a partire dall'investimento ferroviario del tunnel del Brennero che è strategico per noi. Lo spostamento delle merci su ferro per noi è un orientamento strategico e alcuni obiettivi strategici del Paese e dei territori interessati dalle autostrade dovranno essere assunti delle concessionarie come  obiettivi  da perseguire comunemente, insieme a questi accordi che contempleranno obblighi reciproci e l'obbligo di predisporre  i benefici delle tariffe  a vantaggio dei cittadini tramite gli investimenti pubblici".

Data del documento: 11/11/2015
Data ultima modifica: 12/11/2015
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