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S.I.D. Informazioni sul sistema
Progetto, struttura, finalità e funzioni della banca dati.
S.I.D. Informazioni sul sistemaProgetto, struttura, finalità e funzioni della banca dati. Introduzione 

Il demanio marittimo, e tutti i temi in vario modo correlati con la gestione dello stesso, sta vivendo, un momento di grande attenzione, a livello tanto politico quanto di pubblica opinione. I beni del demanio marittimo costituiscono, infatti, per la vastità dell’estensione territoriale e la particolarità delle utilizzazioni, la categoria di beni pubblici di maggiore rilievo ambientale. Di più, questa peculiare porzione del territorio nazionale riveste una assai rilevante valenza sociale ed economica e costituisce, anche, la quasi totalità dei confini di Stato.

In questo scenario fortemente dinamico e mutevole, agitato da interessi ed opinioni fortemente contrastanti, si colloca il Sistema Informativo del Demanio marittimo –S.I.D.- realizzato e gestito dalla Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: uno strumento che coniuga efficacia operativa con innovazione amministrativa e tecnologica.

L’originalità dell’approccio sta nell’aver realizzato, sulla base di un modello organizzativo aderente al quadro normativo ed amministrativo esistente e rispettoso delle competenze delle singole PP.AA. interessate, un sistema informativo pensato e realizzato come strumento condiviso volto a dare supporto concreto  all’espletamento di specifici processi amministrativi (afferenti appunto la gestione/tutela dei beni demaniali marittimi).

Il S.I.D., è un sistema informativo interagente in modalità web con l’utenza distribuita sul territorio la quale a sua  volta opera direttamente sul Sistema in base alle proprie competenze amministrative (oltre che alla profilatura dei singoli utenti). Il Sistema infatti consente disponibilità condivisa delle informazioni necessarie e generazione dei flussi di aggiornamento delle banche dati in modalità automatica, contestuale all’espletamento dell’iter amministrativo. In pratica, le singole parti interessate al procedimento (il cittadino al momento della presentazione dell’istanza ed il funzionario nella successiva fase istruttoria) generano direttamente ed  una volta sola  tutti i dati  necessari senza aggravi né di costi (per la P.A.) né di adempimenti (per i cittadini). Questo innovativo profilo passa attraverso una moderna soluzione tecnologica che consente agli utenti di interagire in tempo reale sulle basi e di modificarle direttamente (naturalmente secondo le proprie competenze amministrative. Questi tratti di innovazione tecnologica ed “amministrativa” hanno trovato riscontro rispettivamente in riconoscimenti internazionali (convegno EMEA 2007) e nazionali (Lavoriamo Insieme del Ministero dell’Innovazione tecnologica – FORUM PA 2009).

Il S.I.D., terminata nel 2007 la fase “di impianto”, è attualmente in esercizio, a supporto della quotidiana attività istituzionale, presso oltre 700 Utenti Pubblici (Capitanerie di porto, Autorità portuali, Regioni e Comuni costieri, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, etc.). A questi soggetti istituzionali vanno aggiunte migliaia utenti privati.

L’esperienza quotidiana dimostra che il Sistema, creato in origine per le esigenze prevalenti del Ministero e delle sue articolazioni periferiche, con la devoluzione e con il moltiplicarsi dei soggetti pubblici, a vario titolo interessati alla gestione del demanio marittimo, si configura oggi, in questo specifico segmento dell’attività amministrativa,come uno strumento essenziale per lo svolgimento di funzioni di interesse della collettività, tanto da atteggiarsi a servizio di pubblico interesse.

Questo Sistema, infatti, si pone come il fulcro di un modello condiviso di gestione che, nel dare attuazione alle previsioni del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.112 in tema di decentramento amministrativo, rende già operative le linee del Governo in materia di incremento dei livelli di efficienza/trasparenza della P.A. e di informatizzazione/smaterializzazione dei processi amministrativi.

Con il recente Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate il S.I.D. ha visto espandersi i propri campi di applicazione, ed i benefici anche economici discendenti, qualificandosi come strumento immediatamente utilizzabile sia per il capillare controllo del corretto e puntuale pagamento dei canoni sia per l’attuazione di interventi volti a rimuovere, grazie alla documentata ricostruzione dei titoli di dominicalità, i casi di occupazione abusiva.

Il Sistema, inoltre, offre anche servizi riservati ai cittadini: quali la possibilità di visualizzare via Internet dati geometrici ed amministrativi.

Grazie a queste sue caratteristiche il Sistema si pone anche come naturale riferimento per l’attuazione della gestione integrata delle zone costiere, perché permette di coordinare le diverse competenze centrali (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le Capitanerie di Porto, Agenzia del Demanio, proprietaria del bene per conto dello Stato, l’Agenzia del Territorio, depositario delle banche dati, geometriche e censuarie, catastali, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare) e locali (Regioni e Comuni costieri) dandone una visione complessiva e può aiutare i decisori centrali e locali nella attuazione delle azioni strategiche, richiamate dalle raccomandazioni della Commissione Europea e del Consiglio del 30 maggio 2002. La gestione integrata delle aree marine e costiere è infatti considerata, nell’ambito dei programmi comunitari (Programma di azione Agenda 21, approvato nella Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, la raccomandazione OCSE C(92)114 del 23 luglio 1992,ecc.), una delle principali componenti del concetto di sviluppo sostenibile inteso come strumento di accrescimento del benessere delle comunità costiere e di mantenimento dell’integrità ecologica e della diversità biologica.

 Informazioni e caratteristiche generali 

Il Sistema nasce con apposito provvedimento legislativo (legge 44/1991), che in ragione dell’importanza, anche in termini numerici, dei beni demaniali marittimi, delegava l’allora Ministero della Marina Mercantile alla definizione ed attuazione di un intervento di inventariazione e di classificazione degli stessi in una specifica banca dati amministrativa e cartografica, nel presupposto di dare certezza alla estensione della demanialità ed ai suoi confini.

L’obiettivo è stato quello di dotare la P.A. nel suo complesso di uno strumento di supporto alla gestione dei beni demaniali marittimi, attraverso:

  • il monitoraggio delle coste ossia l’intera area costiera nazionale (7.900 Km c.a) e la relativa fascia di rispetto (30 m c.a)
  • il supporto alla gestione delle procedure amministrative concernenti l’uso del demanio marittimo;
  • il supporto ai cittadini ed ai professionisti per le pratiche di richiesta di uso del demanio marittimo.

Il SID, allo scopo, consente di identificare con certezza i beni costituenti il demanio marittimo grazie ad una nuova base cartografica catastale, metricamente esatta e amministrativamente corretta e di rappresentarne con immediata evidenza le caratteristiche geometriche ed il reale stato d’uso. Il Sistema, infatti, è il risultato finale di un articolato processo multidisciplinare comprendente:

  • la realizzazione di nuove mappe catastali (con 8.519 sviluppi revisionati e 2.314.436 particelle catastali trattate) con localizzazione dei beni demaniali marittimi e verifica dello stato censuario;
  • il censimento delle utilizzazioni dei beni autorizzate (concessioni) e non (possibili abusi da verificare);
  • lo sviluppo di funzionalità software per la consultazione, la gestione, l’aggiornamento e l’interscambio delle basi di dati.

Data la natura di strumento di supporto al corretto espletamento di procedure di grande rilievo amministrativo, è stato posto un marcato accento sulla qualità dei dati, attesa l’esigenza di garantire ai funzionari delle PP.AA. responsabili dei procedimenti certezza sulla qualità delle informazioni rese disponibili dal Sistema. Il collaudo degli interventi realizzati ha evidenziato, per tutti i dati inseriti nel data base, livelli di qualità largamente eccedenti i requisiti contrattuali.

All’interno del Sistema è riportata la nuova cartografia catastale (Fig.1), realizzata secondo le specifiche dell’Agenzia del Territorio, che l’ha posta in conservazione. Essa rappresenta quindi, per la fascia di intervento, la cartografia di riferimento da prendere in conservazione per ogni azione e accertamento sul demanio marittimo

SID Esempio 1 Carta tematica catastale

Fig.1 Esempio di carta tematica catastale 

Nel sistema sono riportate ulteriori informazioni di specifico interesse che si sovrappongono alla trama catastale come vere e proprie veline (Fig. 2 e Fig 3).

SID Esempio 2 Carta tematica demaniale

Fig. 2.  Esempio di carta tematica demaniale nella quale è riportata con la linea tratteggiata anche la vecchia linea di costa. 

SID Esempio 3 Possibili combinazioni

Fig. 3 Esempio di possibili combinazioni delle basi cartografiche demaniali (in formato vettoriale) con le foto aeree georiferite (in formato raster).    

In particolare, nella rappresentazione "demaniale"di Fig 2 è possibile individuare attraverso la carta tematica demaniale sia la linea di costa (in blu) che quella relativa alla dividente demaniale (in rosso) che rappresenta il confine fra i beni costituenti il demanio marittimo e quelli (frontisti) appartenenti ad altre PP.AA. o a privati. In tal modo si rende possibile accertare possibili sconfinamenti sul demanio marittimo e la presenza di opere abusive edificate sullo stesso.

Sulla base "demaniale" sono quindi rappresentati (Fig.3), con opportune simbologie, le differenti modalità di utilizzo delle aree demaniali (che per il codice della navigazione sono sette) quelle autorizzate con apposti atti concessori che quelle che non lo sono (abusi). Per ciascuna modalità di utilizzo è presente una scheda tecnica di dettaglio contenente tutte le informazioni atte e a definire, secondo la normativa italiana vigente, lo stato amministrativo.

SID Esempio 4 Stato d'uso

Fig. 4 Esempio di rappresentazione dello stato d'uso del demanio marittimo (si può notare al centro una concessione ed a destra casi di occupazioni da accertare).

Il  S.I.D. utilizza  quale RDBMS Oracle (Enterprise edition) e come G.I.S.-WEB G.E. Smallworld ed adotta, ai fini della sicurezza e della protezione dei dati, protocolli d icomunicazione https.

 Modello amministrativo e funzionale 

Il Sistema opera, come accennato, secondo un modello funzionale rigorosamente aderente al contesto amministrativo definito dalla normativa vigente in materia di gestione del demanio marittimo con  flussi dei dati di aggiornamento strettamente correlati con le modalità di interazione amministrativa fra le varie Amministrazioni e rispettosi delle reciproche competenze ed autonomie: a ciascuna Amministrazione il Sistema associa la “competenza” e la "visibilità"; la prima consente l'aggiornamento dei dati amministrativi e geometrici, l'altra permette solo la consultazione dei dati amministrativi e geometrici. In particolare, il Sistema, sulla base di questo quadro di riferimento,  adotta web che nella quale tutte le funzioni di elaborazione e di aggiornamento sono concentra presso il Centro Operativo Nazionale -C.O.N.- (gestito dalla direzione Generale per i Porti), assegnando ai Centri Operativi Locali -C.O.L.- (coincidenti con le singole Amministrazioni delegate alla gestione)  le funzioni di consultazione delle informazioni e di inoltro dei dati di aggiornamento amministrativi.

Emblematica, al riguardo, è l’applicazione nei cosiddetti Modelli Normalizzati e dei software di supporto alla compilazione per la presentazione delle Istanze di rilascio/rinnovo delle concessioni che costituiscono anche strumento automatico di aggiornamento dei dati.

  • I contenuti del modello di domanda sono quelli previsti dall’attuale normativa (che ne rende peraltro, obbligatorio l’utilizzo dal 2009) l’organizzazione delle informazioni, e, soprattutto, la loro codifica sono state definite in modo da risultare “coerenti ”con i contenuti e con l’organizzazione della base dati. In pratica, le informazioni immesse con l’aggiornamento vanno a “sovrapporsi”, sostituendole, a quelle già informatizzate.
  • Specifici software consentono una compilazione “guidata” e, attraverso opportuni controlli, garantiscono la completezza delle informazioni tanto al cittadino (al quale si evitano defatiganti integrazioni) quanto al funzionario (che può avviare con maggiore celerità il procedimento). Considerato che al momento le regole in atto (in materia di bollo, etc.) rendono necessario presentare la domanda su supporto cartaceo questi software stampano nei formati approvati e soprattutto, attraverso opportuni codici, danno reciproca evidenza alle parti anche della identicità fra i contenuti del supporto cartaceo e di quello  informatico.
  • Ricevuta l’istanza, una volta accertata la conformità amministrativa ed apposto il protocollo di entrata, la pratica può essere trasmessa dalla postazione dell’Ufficio (Identificata come Centro Operativo Locale  -C.O.L.- del Sistema, direttamente e senza intervento sui contenuti, per via telematica al server.
  • Specifiche procedure informatiche provvedono ad “importare”la pratica come “istanza” aggiornando direttamente ed automaticamente la base dati.
  • Una volta completato l’iter amministrativo il rilascio, o il diniego, della concessione in via telematica si ha la possibilità di “trasformare” la domanda in concessione.
  • Al momento dell’eventuale rilascio, così come di eventuali atti integrativi, il Sistema fornisce tutti dati disponibili evitando duplicazioni di informazioni e semplificando gli adempimenti (in caso di rinnovo senza variazioni l’istanza si  riduce ad un modulo precompilato dal Sistema).

La Fig. 5, ripropone la procedura appena descritta consentendo anche di apprezzare, come l’espletamento dell’iter amministrativo da parte dei vari soggetti interagenti generi automaticamente anche i dati di aggiornamento e come gli utenti istituzionali interagiscano via web  direttamente, ed in tempo reale, sulle basi di dati ( e non su “immagini” delle stesse).

 S.I.D. Fig 5

Fig. 5 Modello di interazione amministrativa e di interscambio S.I.D. – C.O.L. 

Del tutto analogo è il modello (Fig. 6) secondo il quale  l’Agenzia del territorio trasmette al S.I.D. ai fini dell’aggiornamento delle basi cartografiche i dati (geometrici e censuari) generati dalle procedure di variazione dei propri atti.

S.I.D. - Fig 6

Fig. 6 Sistema di interscambio con l’Agenzia del Territorio

 

Data del documento: 27/09/2012
Data ultima modifica: 11/09/2015
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