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Sulla Buona Strada 2013 - Home
IL RISCHIO PASSA ATTRAVERSO GLI OCCHI DI UN BAMBINO. I più piccoli, protagonisti e interpreti, ci fanno capire i comportamenti scorretti sulla strada.

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Sulla Buona Strada 2013 Home - piccola pedone"I bambini hanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato". La frase di Keith Haring interpreta alla perfezione l'idea alla base della campagna creativa ideata dalla Pomilio Blumm sul tema della sicurezza stradale, ed è per questo che sono proprio i più piccoli i promotori di quei messaggi che troppo spesso i genitori cercano di insegnare loro, dimenticando però di far seguire alle parole i fatti. In questo modo la campagna non ha un solo testimonial, ma milioni: i bambini italiani.


Un disegno, un linguaggio semplice e l'emotività che i più piccoli sono capaci di suscitare negli adulti, sono gli strumenti che questa campagna utilizza, facendo così diventare i bambini educatori di coloro da cui dovrebbero invece esclusivamente imparare. Le espressioni sono quelle degli adulti, ma la spontaneità è quella tipica della tenera età ed è così che, in una campagna creativa che non ha nulla della violenza che caratterizza spesso gli spot realizzati dalle istituzioni di altri Paesi, la Pomilio Blumm ha scelto di guardare la sicurezza stradale attraverso gli occhi dei bambini e comunicare attraverso i loro "rimproveri", al fine di stimolare il lato emotivo degli adulti, madri, padri, anziani, che, insieme ai bambini stessi, sono i veri fruitori della strada.


Il linguaggio usato è quello dei bambini, i concetti sono semplici e immediati, ma in grado di sollecitare al rispetto delle regole e di dimostrare il bisogno di crescita di senso civico nella società italiana.


Negli spot, in cui sono messi in scena anche incidenti, non vi è però mai una visione tragica degli avvenimenti che tuttavia emerge in qualche modo in quel gioco di percezione che mette insieme la consapevolezza di un adulto e l'ingenuità di un bambino, incapace di comprendere a pieno un pericolo, ma ben più capace, spesso anche di un adulto, di interpretarlo con quella semplicità che è poi rintracciabile nel suo linguaggio. Scene di vita reale, dunque, raccontate dagli occhi dei più piccoli. E' questo il cardine della campagna di comunicazione. Ecco allora la bambina che torna a casa da scuola accompagnata dal nonno con il quale si trova a dover attraversare la strada; c'è poi il bambino che fa notare alla mamma che sta premendo un po' troppo l'acceleratore e, infine, quello che, con un fare da adulto, spiega alla sua compagna l'importanza dei sistemi di ritenuta dei bambini. E' così che il target da sensibilizzare viene raggiunto dal messaggio solo apparentemente "infantile", ma in realtà "educativo" e veicolato da chi deve essere a sua volta educato.


La campagna ha quindi un duplice obiettivo: quello di accrescere la consapevolezza rispetto alle situazioni maggiormente a rischio, nonché quello di sensibilizzare il target di riferimento sui comportamenti corretti da adottare sulla strada e la sintesi di tutto questo è proprio nei disegni fatti dai più piccoli che concludono ogni spot.
 

Data del documento: 14/11/2013
Data ultima modifica: 28/09/2015
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