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Biblioteca del settore infrastrutture - sede via Nomentana

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Regolamento (pubblicato il 5 febbraio 2014)

 

 


Servizi
  • Catalogo on-line
    Dal mese di ottobre 2008 è stata avviata la catalogazione del patrimonio librario nell'ambito del progetto SBN - Servizio Bibliotecario Nazionale, promosso dal Ministero dei Beni culturali per realizzare un catalogo elettronico collettivo al quale partecipano moltissime biblioteche italiane. E' possibile cercare e localizzare il documento richiesto a partire dal titolo, dal nome dell'autore, dall'anno di pubblicazione, etc.
  • ACNP - Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici
    La biblioteca partecipa al catalogo ACNP (Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici), registrazione dei periodici posseduti da più di 2500 biblioteche italiane.
    Per ciascun titolo sono riportati gli estremi cronologici – data di inizio ed eventuale data di fine pubblicazione - la periodicità, eventuali modifiche nella storia editoriale (fusioni, assorbimenti, cambi nell’intestazione), e le annate possedute.
  • Fascicoli doppi 
  • Lettura e consultazione
  • Prestito interno
  • Informazione e ricerca bibliografica
  • Spoglio dei periodici
  • Nuove accessioni
  • Fotoriproduzione

Patrimonio
La biblioteca possiede un patrimonio librario stimato in circa 100.000 volumi.
Si tratta prevalentemente di pubblicazioni di ingegneria civile e industriale; pubblicazioni relative a opere pubbliche come ponti, strade, opere idrauliche e opere marittime; pubblicazioni generali sulle costruzioni ferroviarie; pubblicazioni di scienze giuridiche ed economiche; ed ancora cultura generale.
Come ulteriore materiale specifico, si possiede il Bollettino Ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici a partire dal 1900 agli anni ’60; Raccolte di leggi e decreti a partire dal Regno d’Italia; il Giornale del Genio civile e gli Annali dei LL.PP. dal 1862; raccolte fotografiche su interventi di opere pubbliche nel territorio nazionale dalla fine dell’Ottocento e diverse carte geografiche; periodici e riviste specializzate; ed infine materiale librario di interesse storico (sec. XVIII.XIX).

Storia dell'edificio

La storia dell’edificio in cui sorge il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è strettamente legata ai progetti di riordinamento urbanistico che videro protagonista Roma a partire dal 1870.
Con il passaggio della capitale da Firenze a Roma, si ritenne necessario ridefinire l’urbanistica della città in funzione del trasferimento dell’organizzazione amministrativa e burocratica dello Stato.
La scelta cadde sulla zona attorno al Quirinale, in direzione sud-est della città, lungo la direttrice di via XX Settembre. La realizzazione dei lavori si deve all’allora Ministro dei Lavori Pubblici Giuseppe Gadda e il ministro delle Finanze Quintino Sella, al quale si attribuisce il progetto relativo all’attuale ubicazione del dicastero che sorge nell’area di villa Patrizi, fuori Porta Pia verso via Nomentana, area inizialmente acquistata dall’amministrazione delle ferrovie dello Stato come sede degli uffici centrali. 
Con la legge 502 dell’11 luglio 1907 si definiva solo l’acquisto dell’area, mentre con la legge 407 del 30 giugno 1909 si dava inizio ai lavori di fondazione e sbancamento.
Approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici l’iniziale  progetto venne affidato nel 1911 all’architetto Pompeo Passerini il quale realizzò un progetto che ricordasse la struttura della villa Patrizi ormai distrutta. Nasceva così un edificio in uno stile barocco castigato e prezioso tripartito la cui porzione centrale, non solo architettonicamente parlando, ma intesa in senso ideologico e funzionale, venne occupata dalla Biblioteca.
Essa sorgeva e sorge al centro dei due nuclei principali il “Governo” e gli “Uffici” e nell’immaginario del Passerini rappresentava il luogo di incontro dei funzionari del Ministero  nel quale potersi ritagliare“un momento di libertà intellettuale”.
Nel 1912, però, il progetto passò in mano all’Ufficio Speciale del  Genio Civile, il quale ricopriva funzioni tecniche  in quanto incaricato dell’esecuzione delle opere pubbliche di competenza sia del Ministero dei Lavori Pubblici che di altre amministrazioni, di cui, quindi, Passerini diventava consulente.
Con il sopraggiungere della prima guerra i lavori subirono forti rallentamenti, per la conclusione bisognerà aspettare il 1925 e solo nel 1931 si ebbe il definitivo completamento.


La biblioteca è dedicata a Umberto e Bruno Bucci, entrambi martiri delle Fosse Ardeatine. Umberto era dipendente del ministero, e svolgeva la funzione di operaio temporaneo modellista negli anni 1934-1940. L’impegno politico all’interno del partito d’Azione, portò lui e il giovane figlio Bruno ad essere prima arrestati il 3 febbraio 1944 nella propria abitazione dalla banda Koch, quindi detenuti a Regina Coeli ed infine, il 24 marzo 1944, trucidati. 


Pubblicazioni di fonte amministrativa
  • Bollettino ufficiale del Ministero
  • Giornale del Genio Civile

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Data del documento: 11/06/2009
Data ultima modifica: 14/07/2014
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