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Trasporti: Matteoli scrive a Kallas, Asse Berlino-Palermo è prioritario e non modificabile

"Sul Corridoio Europeo Berlino-Palermo, il Governo italiano non ha mai cambiato opinione ritenendolo prioritario e non modificabile. Riguardo alle voci che fanno riferimento ad un eventuale intendimento - a livello tecnico - della Commissione Europea per una sostituzione del Berlino-Palermo con una nuova direttrice Helsinki- La Valletta, abbiamo subito contrapposto la nostra netta contrarietà con vari interventi politici e tecnici, l'ultimo dei quali è la lettera che ho inviato il 9 settembre scorso al Vice Presidente della Commissione Europea Siim Kallas, con delega ai Trasporti. Pertanto, non è rispondente al vero che da parte del Governo ci siano stati, come afferma il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, dichiarazioni o atteggiamenti timidi né che tale posizione sia stata assunta sulla spinta dell'opinione pubblica, essendo essa già connaturata ai nostri convincimenti politici che trovano vasta condivisione anche al di fuori della attuale maggioranza di Governo".
Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

Di seguito si riporta la lettera che il Ministro Matteoli ha inviato al Vice Presidente della Commissione UE Siim Kallas il 9 settembre scorso.

"Egregio Commissario,
è opportuno precisare i desiderata del Governo italiano in merito al processo di rivisitazione delle Reti TENI-T.
Sin dall'avvio della fase di rivisitazione, una fase dal sottoscritto proposta sin dall'ottobre del 2008, sia in incontri istituzionali come quelli di Napoli nell'ottobre del 2009 o di Saragozza nel maggio del 2010, sia attraverso apposite note e relazioni formali inoltrate all'attenzione della Commissione da parte italiana è stata sempre ribadita l'importanza di una riconferma  integrale dei Progetti Prioritari TEN-T definiti nel 2004 e in corso di realizzazione.
In particolare, con apposita nota, avevamo ribadito l'importanza del Corridoio 1 (Berlino - Palermo) e la sua funzione di collegamento tra il sistema comunitario ed il bacino del Mediterraneo, precisando che:
- Palermo rappresenta il nodo più meridionale della rete core nell'intera area del bacino mediterraneo, e assolve quindi al compito di raccordare aree periferiche del continente europeo (criterio di perifericità);
- a livello nazionale, la Sicilia costituisce insieme con la Sardegna  una delle cinque macro-regioni NUTS (Nomenclatura delle Unità Territoriali per la Statistica  Eurostat) e, da sola, conta  oltre 5 milioni di abitanti. Il collegamento tra le "grandi isole" e la Core Network deve essere garantito a livello ferroviario e stradale grazie al previsto ponte sullo Stretto di Messina. Un intervento che garantisce la continuità territoriale a scala nazionale e comunitaria e di cui si dispone già del progetto definitivo. È utile ricordare che tale collegamento stabile contempla sia l'asse stradale che ferroviario.
- il potenziamento dell'itinerario   Messina - Palermo è interamente finanziato nell'ambito del Contratto di Programma di RFI  ed è in corso di realizzazione (criterio di accessibilità).
- sull'asse autostradale Salerno - Reggio Calabria sono in corso lavori per oltre 7 miliardi di € e sono di prossimo avvio gli interventi di adeguamento della rete ferroviaria sempre in tale tratto.
Quindi, la conferma della validità e della funzione strategica del Corridoio 1 (Berlino - Palermo) era e rimane per l'Italia un invariante che non possiamo in alcun modo non ritrovare tra gli assi portanti dell'intero "core network".
Onde evitare equivoci, preciso anche che il collegamento Napoli - Bari era stato indicato come segmento antenna integrato al Corridoio 1 per consentire un possibile collegamento con il Corridoio 8 (Bari - Durazzo - Varna). Un'inclusione che però non doveva compromettere in alcun modo l'essenzialità e l'organicità del collegamento Berlino - Palermo. 
Pertanto, come dal sottoscritto già sottolineato in una mia nota a Lei inoltrata nel mese di luglio di questo anno, il Corridoio multimodale "Helsinki - Valletta",  dovrebbe necessariamente contenere l'intera evoluzione del Corridoio Berlino - Palermo e l'interpretazione del prolungamento Napoli - Bari, come alternativa al segmento Napoli - Palermo, non sarebbe in alcun modo condivisa dal Governo italiano e dai rappresentanti italiani, di ogni orientamento politico, nel Parlamento europeo.

Con i sensi della mia più alta stima,                                                                                   
                                                                              Altero Matteoli

Roma, 13 settembre 2011

Data del documento: 13/09/2011
Data ultima modifica: 13/09/2011
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