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Progetto di ricerca denominato "Aspetti informatici e organizzativi dei progetti ITS sinora varati in Italia"

Obiettivi della Ricerca

La Ricerca è finalizzata a realizzare un censimento - il più ampio possibile, ancorché senza pretesa di esaustività - dei progetti ITS sinora varati sul territorio italiano (secondo le specifiche indicate più sotto), e alla costruzione di una mappatura degli stessi sulla base di una serie di parametri che consentano di costruire delle utili classificazioni.

Disporre di una conoscenza completa delle esperienze condotte, sia a titolo sperimentale che applicativo, in questo campo di ricerca è condizione preliminare necessaria per l'avvio di nuove iniziative nel settore, e anche per lo svolgimento di attività di ricerca più approfondite sulle tematiche di rilevanza per i sistemi ITS.

I risultati dettagliati della mappatura delle iniziative riguardanti sistemi ITS rilevate verranno raccolti in un database che consentirà la realizzazione di numerosi tipi di classificazione. La base di conoscenza così costruita permetterà, quindi, di conseguire obiettivi di secondo livello quali:

  • la sua diffusione ai diversi soggetti interessati al settore degli ITS;
  • la creazione di uno "stato dell'arte" che più facilmente potrà essere oggetto di ulteriori estensioni e aggiornamenti in futuro.

La modalità di esecuzione della mappatura, nonché la definizione e la tipologia di informazioni che saranno raccolte per la sua predisposizione, sono descritte in dettaglio nel paragrafo relativo alla metodologia di svolgimento dell'indagine.

Ambiti della Ricerca

Il contesto dei progetti ITS (Intelligent Transport Systems, o Sistemi Intelligenti applicati ai Trasporti) costituisce un'area di ricerca piuttosto ampia ed innovativa, che tende a comprendere qualsiasi applicazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) ai diversi modi di trasporto (gomma, ferro, nave, aereo) e all'interazione tra gli stessi.

Un sistema ITS è costituito dall'insieme di procedure, sistemi e dispositivi che consentono, attraverso la raccolta, elaborazione e distribuzione di informazioni, di migliorare il trasporto e la mobilità di persone e merci e/o la verifica e quantificazione dei risultati raggiunti. In particolare, la Commissione Europea[1] classifica come ITS i sistemi per:

  • la gestione e monitoraggio del traffico e della mobilità;
  • l'informazione all'utenza;
  • la gestione del trasporto pubblico;
  • la gestione delle flotte e del trasporto merci;
  • il pagamento automatico;
  • il controllo avanzato del veicolo per la sicurezza del trasporto;
  • la gestione delle emergenze e degli incidenti.

Adottando tale ampia definizione, la Ricerca, ha mirato a mappare tutti i progetti ITS che hanno coinvolto attori istituzionali italiani e che hanno avuto una fase attuativa sul territorio italiano.

L'area di interesse della Ricerca è potenzialmente molto vasta, articolata su più livelli e non ancora univocamente definita. La delimitazione dell'ambito è stata definita sulla base dei seguenti criteri:

  • periodo temporale di riferimento;
  • tipologia del progetto;
  • localizzazione e estensione geografica del progetto;
  • modalità di trasporto coinvolte;
  • fonte di finanziamento del progetto;
  • partner progettuali.

Una prima delimitazione è di carattere temporale: oggetto di indagine saranno tutte le iniziative promosse a vario livello (secondo quanto indicato di seguito) a partire dall'anno 2000.

Per quanto concerne la tipologia dei progetti, la Ricerca ha preso in considerazione sia i progetti di ricerca con carattere sperimentale, che quelli di deployment in vista di un normale esercizio.

Riguardo alla localizzazione dei progetti, sono stati considerati tutti progetti che hanno avuto una fase attuativa sul territorio italiano, a prescindere dalla loro estensione territoriale (comunale, provinciale, nazionale, sovra-nazionale).

Con riferimento alla modalità di trasporto di riferimento, coerentemente con quanto definito nell'Action Plan sugli ITS recentemente varato dalla Commissione Europea, la Ricerca è stata primariamente orientata al trasporto stradale, ma ha preso in esame anche i progetti incentrati sugli altri modi di trasporto (ferro, nave, aereo) e soprattutto su quelli che trattano le interfacce tra tutti essi.

Un'ulteriore criterio di definizione proposto concerne le fonti di finanziamento: oggetto d'indagine sono stati tutti i progetti identificati, a prescindere dalle fonti finanziarie impegnate, anche se sono stati rilevati quasi esclusivamente progetti promossi con fondi pubblici (comunitari, nazionali, regionali o comunali).

In qualche modo connessa a quest'ultimo punto è l'identificazione dei soggetti partecipanti alle iniziative ITS considerate oggetto di studio: sono stati presi in considerazione progetti che abbiano avuto almeno una Pubblica Amministrazione italiana di qualsiasi livello (centrale, regionale, provinciale, comunale o altro ente pubblico) nel ruolo di promotore, di partner progettuale, o di finanziatore diretto o intermedio, con l'eccezione più volte richiamata dei progetti comunitari.

In particolare, alla luce di quanto detto, e tenendo conto dei limiti dimensionali e temporali a disposizione per lo svolgimento della Ricerca, la selezione dei progetti è stata effettuata sulla base dei seguenti criteri:

  • Progetti finanziati direttamente dalla Commissione Europea: saranno presi in considerazione tutti i progetti ITS finanziati direttamente dall'UE - e più in particolare dalle Direzioni Generali (DG) Ricerca, Energia e Trasporti, Società dell'Informazione e Media, Impresa e Industria - che abbiano avuto una fase attuativa sul territorio italiano;
  • Progetti finanziati nell'ambito di iniziative ministeriali: poiché gli ITS oltre ad essere un interessante ambito di ricerca, hanno negli ultimi anni assunto un ruolo sempre più strategico nelle politiche per lo sviluppo economico, dei trasporti, della sicurezza e dell'ambiente, saranno selezionati i progetti ITS finanziati dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR), dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), dal Ministero dei Trasporti, dal Ministero degli Interni, dal Ministero dell'Ambiente e dal Dipartimento di Protezione Civile;
  • Regioni: saranno presi in considerazione tutti i progetti ITS che hanno visto la partecipazione come intermediario di finanziamenti di una o più delle 21 regioni italiane, anche quando condotti da un Ente di livello inferiore, come ad esempio una Provincia o un Comune (le Regioni hanno, infatti, visibilità sui progetti attuati anche a livelli inferiori, purché finanziati con fonti da esse controllate);
  • Comuni: saranno selezionati i progetti ITS promossi a livello comunale, senza intervento di uno degli organismi citati in precedenza, da quattro comuni ritenuti significativi per dimensione: Roma, Milano, Torino e Napoli.

Il progetto di ricerca ha anche portato alla realizzazione di Database informativo con i progetti emersi dall'analisi, che costituisce una banca dati iniziale che il Ministero vuole aggiornare al fine di avere un quadro chiaro e aggiornato dei vari progetti in corso di realizzazione sul territorio nazionale.

Il progetto è stato finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione Generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione ed i progetti internazionali, e realizzato dal Dipartimento di Studi Aziendali Tecnologici e Quantitativi (DiStATeQ) dell'Università degli Studi della Tuscia.

 


 


[1]  Fonte: European Commission, "Intelligent Transport Systems - Intelligence at the Service of Transport Networks", 2003

Data del documento: 13/07/2010
Data ultima modifica: 21/07/2010
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