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Competenze della Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne

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La Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne svolge
le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti di attività:
(Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 febbraio 2014, n. 72 - GU n.105 del 8-5-2014)

a) disciplina nazionale, comunitaria ed internazionale della navigazione marittima;
b) promozione della navigazione a corto raggio;
c) regime amministrativo della nave;
d) servizi sovvenzionati di collegamento marittimo con le isole e rapporti istituzionali con la Gestione governativa navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como;
e) controllo e vigilanza sulle attività autorizzate ed affidate agli organismi di classificazione;
f) interventi a sostegno della flotta, delle costruzioni navali, della ricerca e dell'innovazione;
g) vigilanza sugli enti di settore;
h) nautica da diporto;
i) personale marittimo e Sistema informativo della gente di mare, per quanto di competenza;
j) rapporti con gli organismi internazionali, coordinamento con gli organi comunitari e nazionali, per quanto di competenza;
k) monitoraggio sulle inchieste sui sinistri marittimi e sugli infortuni del personale marittimo;
l) indirizzo, vigilanza e controllo sulle Autorità portuali, anche con riferimento all'attuazione dei programmi infrastrutturali;
m) regolazione e vigilanza delle attività e servizi portuali e del lavoro nei porti;
n) disciplina generale dei porti;
o) piani regolatori portuali, per quanto di competenza;
p) amministrazione del demanio marittimo e gestione del Sistema informativo del demanio marittimo;
q) sistema idroviario padano-veneto;
r) promozione delle autostrade del mare per quanto di competenza;
s) programmazione di settore e assegnazione di risorse finanziarie per la realizzazione di infrastrutture portuali.

Struttura
(Decreto Ministeriale 4 Agosto 2014 n. 346)

La Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne è articolata in sette uffici di livello dirigenziale non generale, denominati divisioni, che svolgono i compiti per ciascuno di essi di seguito indicati:

Divisione 1 - Programmazione, finanziamento e sviluppo della portualità

• coordinamento in materia di bilancio e controllo di gestione;
• supporto all'elaborazione di normative nazionali in materia di porti di interesse statale e relativa pianificazione generale;
• disciplina delle tasse e dei diritti marittimi;
• gestione dei flussi finanziari di competenza diretti alle Autorità portuali;
• programmazione di settore, valutazione delle proposte di interventi di manutenzione e infrastrutturali dei Provveditorati interregionali per le opere pubbliche ed assegnazione ai medesimi delle risorse finanziarie per la realizzazione dei relativi lavori, nonché gestione stralcio degli interventi pregressi in gestione diretta;
• sistema idroviario padano-veneto;
• promozione delle Autostrade del mare relativamente alle funzioni da svolgere tramite la Società in house RAM S.p.A.;
• adempimenti di competenza relativi ai progetti di dragaggio e di realizzazione di casse di colmata, vasche di raccolta o analoghe strutture di contenimento;
• Rimozione d'ufficio dei relitti ex artt. 72-73 cod.nav.;
• Rilascio tessere di accesso ai porti.

Divisione 2 -Vigilanza amministrativo-contabile sulle Autorità portuali, servizi ed attività ancillari nei porti e funzioni statali residuali in materia di demanio marittimo

• procedimenti relativi all'assetto istituzionale delle Autorità portuali;
• gestione dei flussi finanziari di competenza diretti alle Autorità portuali e monitoraggio sulla realizzazione degli interventi infrastrutturali;
• approvazione dei bilanci e delle relative variazioni delle piante organiche e dei regolamenti di contabilità delle autorità portuali nonché di altre eventuali delibere soggette ad approvazione;
• esame delle relazioni annuali delle autorità portuali, delle relazioni dei collegi dei revisori dei conti, delle verifiche amministrativo-contabili, dei referti della Corte dei conti;
• elaborazione della Relazione annuale sull'attività delle Autorità portuali e il lavoro portuale (artt. 9, comma 3 e 16, comma 2 della legge 84/1994);
• disciplina dei servizi e delle operazioni portuali, dei servizi tecnico-nautici e del lavoro temporaneo e costituzione commissioni consultive ex art. 15 della legge n. 84/94;
• funzioni amministrative in materia di utilizzazione del demanio marittimo per approvvigionamento fonti di energia;
• attività dominicale relativa al demanio marittimo (consegne, delimitazioni, sdemanializzazioni, ampliamento del demanio marittimo, aggiornamento dei canoni di concessione);
• rapporti con le Regioni sulle competenze trasferite in materia di gestione del demanio marittimo;
• gestione e sviluppo del sistema informativo del demanio marittimo (S.I.D.) e attività correlate al riordino della dividente demaniale;
• cura del contenzioso di settore.

Divisione 3 -Personale della navigazione marittima ed interna

• disciplina nazionale, comunitaria e internazionale del personale marittimo (UE, IMO e OIL) d'intesa con il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto;
• disciplina nazionale, comunitaria ed internazionale del personale della navigazione interna;
• accordi Internazionali in materia di certificazioni del personale marittimo Regola I/10 Convenzione STCW'78 nella sua versione aggiornata;
• gestione archivio abilitazioni;
• attuazione norma UNI EN ISO 9001-2008 processo Disciplina Nazionale Inerente la formazione del personale marittimo, controllo e monitoraggio;
• disciplina della normativa in materia di collocamento della gente di mare d'intesa con il Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali, sentito il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto per gli aspetti di competenza delle capitanerie di porto (D.P.R. n. 231 del 2006);
• normativa, indirizzo e coordinamento in materia di prevenzione e sicurezza del lavoro marittimo;
• indirizzo e coordinamento in materia di prevenzione e sicurezza del lavoro marittimo. Attuazione della Convenzione ILO MLC 2006, d'intesa con il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto per i profili attinenti alla sicurezza della navigazione marittima;
• disciplina raccomandatari marittimi, palombari e sommozzatori;
• funzionamento della Commissione Medica Centrale di II grado (articolo 5, R.D.L. 14 dicembre 1933, n. 1773);
• servizi e riconoscimenti al personale marittimo (onorificenze e rapporti con il CIRM).

Divisione 4 - Disciplina comunitaria ed internazionale della navigazione marittima e per vie d'acqua interne ed interventi nel settore navalmeccanico

• partecipazione alle attività delle organizzazioni internazionali con competenza nel settore (OCSE, UNCTAD , IMO, OMC, UNECE, CSG, GTMO) ed alle pertinenti attività dell'Unione Europea;
• disciplina internazionale e comunitaria in materia di trasporto marittimo e per vie d'acqua interne, sicurezza navigazione, trasporto merci pericolose in vie d'acqua interne, monitoraggio sulle PMR;
• negoziati e stipula di accordi di navigazione bilaterali ed intese multilaterali in materia di trasporto marittimo e per vie d'acqua interne;
• monitoraggio e controllo contabile delle richieste di pagamento di progetti europei promossi dalla DG;
• disciplina nazionale, internazionale ed attuazione degli interventi concernenti l'industria navalmeccanica e il settore armatoriale; Albi speciali delle imprese navalmeccaniche;
• monitoraggio dell'attività dell'industria cantieristica e delle società armatoriali;
• interventi a sostegno della ricerca e dell'innovazione applicata al settore marittimo;
• albi speciali delle imprese navalmeccaniche;
• valutazioni di congruità del prezzo contrattuale e di ammissibilità al contributo;
• accertamento del valore della nave nel procedimento di dismissione di bandiera ai sensi dell'articolo 156 cod. nav.;
• piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima Waterborne.

Divisione 5 -Disciplina del cabotaggio marittimo e per vie d'acqua interne

• disciplina nazionale, comunitaria ed internazionale del trasporto di cabotaggio marittimo e per vie d'acqua interne;
• rimborsi agli enti previdenziali degli sgravi contributivi per imbarcati su navi iscritte nel registro internazionale o su navi adibite a cabotaggio;
• rapporto convenzionale per i servizi sovvenzionati di collegamento marittimo con le isole e funzioni inerenti ai servizi di trasporto pubblico marittimo di continuità territoriale non transitate alle regioni;
• attività di Vigilanza e controllo sovvenzionati di collegamento marittimo con le isole;
• contributi alle Regioni oneri nuove convenzioni ex art. 19 ter legge 166/2009;
• servizio passeggeri veloce Stretto di Messina;
• imposizione di obblighi di servizio pubblico o contratti di servizio per i collegamenti di interesse nazionale;
• vigilanza e regolazione trasporto acqua potabile;
• rapporti istituzionali con la Gestione governativa navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como e con le regioni interessate;
• statistiche sulla navigazione di cabotaggio e per vie d'acqua interne.

Divisione 6 - Sistemi Integrati nel trasporto marittimo e nei porti

• disciplina e vigilanza sulle attività autorizzate ed affidate agli organismi di classificazione delle navi ed agli organismi riconosciuti, in attuazione del D.lgs. n.104 del 2011;
• prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti in ambito portuale e chimici di porto;
• disciplina e autorizzazione bunkeraggio;
• promozione della sostenibilità ambientale dei trasporti marittimi e dei porti (efficienza energetica dei trasporti, utilizzo combustibili alternativi LNG, riciclaggio navi, etc.);
• sicurezza del lavoro a bordo delle navi e nei cantieri navali - Attuazione delle misure previste dal D.lgs. n. 271/272 del 1999 e dal d.lgs. n. 81 del 2008;
• studi ed analisi dei rischi in materia di infortuni al personale marittimo e di sinistri marittimi;
• rapporti con organismi internazionali, comunitarie nazionali in materia di sistemi di gestione integrati in ambito marittimo e portuale (IMO, ILO, UE, ESPO, MISE, MATTM, etc.);
• partecipazione a progetti comunitari nel settore marittimo - portuale (reti TEN-T, HORIZON 2020, etc.);
• applicazione dei Sistemi di qualità nel settore marittimo-portuale e promozione della semplificazione delle procedure tecnico-amministrative in ambito marittimo-portuale;
• coordinamento del Comitato interministeriale di sicurezza del trasporto marittimo (CISM).

Divisione 7 - Regime tecnico - amministrativo della nave e nautica da diporto

• regime tecnico giuridico e amministrativo delle navi;
• sistema Telematico Centrale della Nautica da Diporto e banca dati del naviglio, gestione della relativa infrastruttura telematica e coordinamento con le connesse attività del CED della Direzione Generale per la motorizzazione;
• disciplina in materia di potestà concorrente regionale;
• disciplina tecnico-amministrativa della navigazione da diporto, delle patenti nautiche, dei titoli professionali per il diporto e della sicurezza della navigazione da diporto;
• attuazione di normative comunitarie in materia di nautica da diporto;
• disciplina degli organismi di certificazione e delle relative attività di valutazione di conformità delle unità da diporto in attuazione della direttiva 94/25/CE;
• vigilanza sugli enti di settore;
• vigilanza sugli organismi di certificazione per il diporto, nonché sulla produzione e sul mercato della nautica da diporto, in attuazione del d.lgs n.436 del 1996;
• estimo navale, ai fini del rilascio di pareri tecnico-economico per la navigazione marittima ed interna.

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Data del documento: 08/06/2009
Data ultima modifica: 03/06/2015
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