Governo Italiano
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Edilizia statale

Pubblicato sul sito del MIT il decreto AINOP registrato alla Corte dei Conti

Relazione relativa al periodo 26 gennaio – 25 luglio 2019.

PIANO OPERATIVO FONDO SVILUPPO E COESIONE  

INFRASTRUTTURE 2014-2020

(Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, c. 703  - Delibera CIPE n. 25 del 10/08/2016)

 

SECONDO ADDENDUM

PIANO OPERATIVO FONDO SVILUPPO E COESIONE 

INFRASTRUTTURE 2014-2020 (Del. CIPE n. 54/2016)

 

 

Richiesta di annullamento del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 18.11.2009 recante individuazione degli interventi ammessi a finanziamento di cui all'art. 1 comma 1 lett. f) del Piano Nazionale di edilizia abitativa, allegato al DPCM del 16.07.2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19.08.2009 n. 191

Approvazione Piano Interventi per la realizzazione dell'Universiade Napoli 2019

Commissario per la realizzazione del progetto sportivo dei campionati mondiali di sci alpino - Cortina 2021

Descrizione dei Progetti ed Ordinanze del TAR sui Programmi 6000 Campanili e Nuovi Progetti di Interventi

Prima analisi economica dell'andamento relativo all'anno 2016 (rilevazione al 30.06.2017)

Le attività di competenza dello Stato per la salvaguardia di Venezia e della Laguna vengono realizzate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Magistrato alle Acque di Venezia tramite il Consorzio Venezia Nuova che opera secondo obiettivi definiti in un piano generale degli interventi .
Per rispondere all’obiettivo posto dalla 798/84 per Venezia, ovvero la difesa completa di tutti gli abitati lagunari dalle acque alte di qualunque livello è stato elaborato un sistema integrato di opere che prevede dighe mobili, schiere di paratoie da realizzare alle tre bocche di porto, in grado di isolare la laguna dal mare durante gli eventi di alta marea superiori a una quota concordata, opere complementari come le scogliere all’esterno delle bocche di porto, atte ad attenuare i livelli delle maree più frequenti e il rialzo delle rive e delle pavimentazioni, almeno fino a +110 cm., nelle aree più basse degli abitati lagunari.
L’integrazione di questi interventi definisce un sistema di difesa estremamente funzionale  che consente di  ridurre le chiusure a 3/5 volte l’anno con l'attuale livello di marea. In questo modo vengono garantiti la qualità delle acque, la tutela della morfologia e del paesaggio, il mantenimento dell'attività portuale.