Interventi di edilizia residenziale sovvenzionata e agevolata

Interventi di edilizia residenziale agevolata

Con Decreto Ministeriale n. 11834 del 15 ottobre 2014 (in allegato a fondo pagina) è stata effettuata la ricognizione degli interventi di edilizia residenziale agevolata (di cui all'articolo 2 lettera e della legge 457 del 1978; all'articolo 3 lettera q della legge 118 del 1985 e alla legge 67 del 1988) per i quali è esclusa l'applicazione dell'articolo 14, comma 2, del Decreto Legge 28 marzo 2014 n. 47, convertito dalla legge n. 80 del 2014.

Interventi di edilizia residenziale sovvenzionata attuati con la procedura dei Protocolli di intesa e degli Accordi di programma

Tra il 1994 e il 2001 sono stati sottoscritti dal Ministero n.25 protocolli d'intesa con Comuni, Regioni e altri soggetti pubblici per l'assegnazione di contributi destinati all'edilizia residenziale pubblica sovvenzionata per oltre 132 milioni di euro (delibere CIPE 16.03.1994, 10.01.1995 e 28.06.1995).

Attraverso successivi atti negoziali (accordi di programma) e convenzioni, gli interventi finanziati dal Ministero con finalità sperimentali, tramite le risorse di cui alla legge 457/78, art.2 lett.f, e quelli straordinari per pubbliche calamità, mediante le risorse di cui alla legge 457/78, art.3, lett.q, sono stati inseriti all'interno di programmi edilizi di portata più vasta, anche per quanto attiene le opere infrastrutturali, resi possibili dalla compresenza di ulteriori risorse messe a disposizione dalle altre Amministrazioni partecipanti (dei Comuni proponenti, delle Regioni e, in alcuni casi, degli IACP comunque denominati) pari ad oltre 475 milioni di euro.

Per quanto attiene gli obiettivi di sperimentazione, gli interventi residenziali hanno affrontato prioritariamente tematiche, previste dall'apposita "Guida ai programmi di sperimentazione" predisposta dalla Direzione Generale, connesse a:

  • qualità ecosistemica, in cui si sostanzia l'approccio bioclimatico-ecologico per il risparmio dell'energia e delle risorse naturali
  • qualità fruitiva dell'alloggio, prevedendo in questo caso specifiche configurazioni di alloggio ed organismo abitativo, tecnologie di supporto (domotica) e spazi di servizio ad uso collettivo rapportati, a seconda dei casi, alle esigenze delle cosiddette utenze sociali deboli (in particolare anziani o studenti universitari)
Data di ultima modifica: 26/09/2017
Data di pubblicazione: 08/02/2016