INFORMATIVA BANDO CEF BLENDING FACILITY

INFORMATIVA BANDO CEF

BLENDING FACILITY

 

A seguito dell’approvazione del Programma di Lavoro finalizzato allo strumento Blending Facility, nell’ambito del 17° Comitato CEF del 25/03/2019 da parte degli Stati membri, la Commissione europea ha lanciato il 15 novembre 2019, per il tramite dell’Agenzia Esecutiva INEA, un bando con una dotazione finanziaria pari a 200 milioni di euro rivolto alle seguenti due priorità:

  • adozione di carburanti alternativi – dotazione: 99 milioni di euro;
  • attuazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario ERTMS – dotazione: 99 milioni di euro.

A tali importi si aggiungono 2 milioni di euro  destinati all’ European Investment Advisory Hub (EIAH) della Banca europea degli investimenti (BEI) finalizzato all’attività di consulenza tecnica ai potenziali promotori.

Principali caratteristiche del “Blending Facility”

Lo strumento di Blending Facility è uno schema innovativo volto a promuovere la partecipazione di investitori privati e istituti finanziari a progetti che contribuiscono alla sostenibilità ambientale e all'efficienza del settore dei trasporti in Europa.

Esso è attuato mediante un quadro di cooperazione tra la Commissione europea ed alcuni istituzioni finanziarie riconosciute dalla CE, cosiddette implementing partner per sostenere le operazioni di finanziamento misto, ossia gli investimenti che combinano il ricorso a sovvenzioni e/o strumenti finanziari dal bilancio dell'UE e finanziamenti di partner esecutivi (mediante prestiti, debiti, strumenti di garanzia o altre forme di sostegno rimborsabili).

Nel contesto del meccanismo di blending, la Banca europea per gli investimenti (BEI) è il primo partner incaricato dell'attuazione. La Commissione europea sta attualmente negoziando accordi per definire il coinvolgimento di altri potenziali partner esecutivi. L'elenco di tutti i partner di attuazione del meccanismo di blending sarà pubblicato sul sito web dell'INEA.

Lo schema prevede un approccio “a sportello”, sono infatti indicate date di chiusura trimestrali fino a marzo 2021, a meno che il bilancio non sia stato interamente utilizzato in precedenza. La sottomissione prevede una due diligence operata dall’implementing partner. In caso di esito positivo, il promotore potrà effettuare il closing finanziario con una qualsiasi altra banca/istituto finanziario, entro 12 mesi dalla sottoscrizione del contratto di sovvenzione (GA).

La procedura di candidatura è descritta nel testo dell'invito e nella guida per i proponenti.

La dimensione finanziaria della sovvenzione a fondo perduto (grant) per azione deve essere pari ad almeno 1 milione di euro mentre la dimensione minima dello strumento finanziario innovativo (prestito, garanzia) deve essere pari a 5 milioni di euro; tuttavia preme segnalare che la soglia tipica minima degli strumenti  BEI è pari a 12,5 milioni di Euro.

I promotori di progetto interessati a ricevere servizi di consulenza in relazione a finanziamenti e opportunità di finanziamento misto nel contesto dello strumento di blending possono contattare l'EIAH, inviando un'e-mail all'indirizzo eiah@eib.org.

Azione e  relativi costi sostenuti sono eleggibili a partire dalla data di sottomissione della proposta fino al 31 Dicembre 2023.

Nel processo di sottomissione, il progetto deve essere stato incluso preliminarmente in una pipeline di progetto supportata dall’implementing partner prima che la proposta possa essere trasmessa dal promotore alla Commissione europea, tramite l’INEA, previa validazione dello Stato membro.

Le proposte possono essere sottomesse continuativamente fino a Marzo 2021 o fino all’esaurimento della dotazione di bilancio a disposizione e saranno poi valutate su base trimestrale da parte della Commissione europea tenendo in considerazione i seguenti parametri:

  • l’eleggibilità dell’Azione sulla base dell’elegibility check list;
  • i criteri di selezione: capacità operativa e finanziaria sulla base dell’analisi del Project report;
  • criteri di aggiudicazione (maturità, contributo alle politiche TEN-T, limiti di budget, partenariato equilibrato dal punto di vista geografico e manifestazione di interesse al finanziamento da parte di investitori privati).

Il Comitato CEF, come previsto dall’art. 25 del Regolamento n. 1316/2013, è chiamato a esprimersi mediante procedura di voto sulla proposta di decisione di selezione della Commissione europea a cui, in caso di esito positivo, seguirà formale adozione. Successivamente la Commissione, attraverso l’INEA, provvede a lanciare la procedura per la redazione e sottoscrizione dei relativi contratti di sovvenzione “Grant Agreement” indicativamente entro 4 mesi dall’adozione della Decisione.

Raccordo con la pianificazione nazionale e ruolo dello Stato membro

Le proposte relative ai progetti di interesse comune candidabili al sopraindicato bando devono essere presentate alla Commissione europea, entro i termini previsti, previo accordo degli Stati Membri interessati ai sensi dell’art.9 del Regolamento n. 1316/2013.

Tale accordo deve essere formalizzato mediante una procedura di validazione da parte della scrivente Amministrazione basata sulla verifica non soltanto della completezza e chiarezza della proposta stessa ma, soprattutto, sulla compatibilità e coerenza degli obiettivi dell’intervento proposto rispetto alle priorità politiche nel settore dei trasporti di indirizzo strategico e di programmazione di questa Amministrazione.

La coerenza con i sopracitati indirizzi sarà, pertanto, elemento imprescindibile per il conseguimento della validazione di competenza dello Stato Membro.

Le proposte potranno essere sottomesse dai promotori per il primo trimestre entro la scadenza fissata al 14 febbraio 2020. Tuttavia per poter eseguire le procedure di istruttoria e valutazione delle proposte, il termine ultimo di presentazione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Direzione Generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione ed i progetti internazionali è fissato al 24 gennaio 2020.

Calendario di attuazione indicativo

Data

 

Lancio del bando

15 Novembre 2019

 

Scadenza di presentazione al MIT

24 Gennaio 2020

 

Scadenza di presentazione alla Commissione europea

14 Febbraio 2020

 

Le date per i successivi trimestri di presentazione delle proposte sono le seguenti:

 

 

 

Scadenze di presentazione al MIT

24 Aprile 2020

7 Agosto 2020

23 Ottobre 2020

25 Gennaio 2021

 

Scadenza di presentazione alla Commissione europea

15 Maggio 2020

28 Agosto 2020

13 Novembre 2020

15 Febbraio 2021

 

Modalità di presentazione delle proposte al MIT

Le proposte dovranno pervenire, entro il 24 gennaio 2020, al Direttore generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione ed i progetti internazionali, Dott.ssa Bernadette Veca, all’indirizzo email dg.prog@pec.mit.gov.it, complete di:

  1. lettera di trasmissione;
  2. documentazione completa (form A, B, C, D, attestazione di inserimento nella pipeline);
  3. dichiarazione di responsabilità del soggetto proponente/coordinatore dell’azione (in calce allegata);
  4. tutti gli allegati obbligatori come indicato nel bando, nella “Guide for Applicants” e nelle FAQ che costituiscono parte integrante del bando.

La scheda di validazione, a seguito della procedura istruttoria, verrà restituita al proponente/coordinatore, in caso di valutazione positiva, in tempo utile ad effettuare la sottomissione alla Commissione europea.

La documentazione ufficiale inerente il Blending Facility è disponibile al seguente indirizzo:

https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility/cef-transport/apply-funding/blending-facility

Il ruolo dell’ Implementing Partner

Come descritto, il bando richiede il coinvolgimento di un Implementing Partner; ad oggi l’unico Implementing partner, per l’Italia, è rappresentato dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI). In futuro, in caso di sottoscrizione di un accordo ammnistrativo con la Commissione europea, potranno essere inserite altre istituzioni finanziarie come ad esempio Cassa Depositi e Presiti, quale National Promotional Bank (NPB).

Le principali attività dell’implementing partner sono di seguito illustrate:

  • effettuare uno screening iniziale dei progetti candidabili per pervenire ad una project pipeline composta da progetti che, in quanto compatibili con i criteri di eleggibilità, possano ricevere il supporto della Blending Operation nella forma di sovvenzioni a fondo perduto; è importante segnalare che è possibile procedere con la sottomissione di un progetto solo nel caso in cui lo stesso rientri nella pipeline e abbia ricevuto il supporto formale di un implementing partner;
  • eseguire una valutazione dei progetti con particolare riferimento alla capacità operativa e finanziaria del promotore. Tale valutazione verrà inviata alla Commissione Europea. Ogni modifica della pipeline da parte di un implementing partner dovrà essere motivata e trasmessa alla Commissione;
  • fornire supporto agli applicant nella fase di sottomissione dei progetti.
  • a seguito della procedura di valutazione finale della Commissione Europea, una volta definiti i progetti finanziabili nell’ambito della CEF Transport Blending Facility, l’implementing partner dovrà informare la Commissione di eventuali default o ritardi nei pagamenti.

Criteri di ammissibilità per i progetti relativi alla priorità ERTMS

La sovvenzione a fondo perduto destinata a questa particolare priorità avrà la forma di contributo unitario sulla base dei costi unitari, definiti nell’art. 125.1 C del Regolamento finanziario, per ciascun numero di unità di materiale rotabile equipaggiata.

I progetti devono essere conformi al Regolamento della Commissione europea n. 2016/919 e ss.mm.ii, alla Direttiva EU 2008/57, alla Direttiva EU 2004/49 oppure alla Direttiva EU 2016/797 e alla Direttiva EU 2016/798 nonché alla normativa relativa alla Baseline 3 (si veda l’allegato al Regolamento della Commissione europea n. 2016/919).

Non sono considerati ammissibili studi, applicazioni relative esclusivamente a componenti GSM-R del sistema ERTMS e/o lavori relativi a sistemi di classe B.

Le condizioni e i criteri, generali e specifici, di eleggibilità sono illustrati nelle Appendici A (criteri generali) e B (criteri specifici).

Criteri di ammissibilità per i progetti relativi alla priorità combustibili alternativi

La sovvenzione a fondo perduto destinata a questa particolare priorità sarà rilasciata in accordo con le percentuali di finanziamento di seguito riportate applicate ai costi eleggibili sostenuti:

Tipologia

Infrastrutture

Asset mobili

Truck e bus

Vessel

Carro ferroviario

CNG

10%

10%

/

/

LNG

10%

10%

15%

/

Elettricità

15%

20%

20%

/

Idrogeno

20%

20%

20%

20%

Le azioni dovranno chiaramente indicare la compatibilità con l’art. 4 (9) e (10) della Direttiva (EU) n. 94/2014 ( secondo cui gli utenti devono avere la possibilità di effettuare operazioni di ricarica dei propri veicoli senza contratti specifici a prezzi ragionevoli, trasparenti e non discriminatori) e l’utilizzo della metodologia comune per il confronto di unità di prezzo per i carburanti alternativi (Regolamento EU n.2018/732) nonché assicurare la comunicazione tra la stazione di ricarica ed il sistema IT back end attraverso un protocollo aperto standard. Le azioni che coinvolgono veicoli, oltre ad ottemperare alla Direttiva EU n. 40/2010 sui sistemi di trasporto intelligente, dovranno assicurare che i dati generati dalle azioni siano accessibili attraverso National o Common Access Points secondo quanto disposto dal Regolamento EU n. 962/2015 e che, in caso di National o Common Access Points ancora non operativi, sarà assicurata l’accessibilità dei dati al momento dell’entrata in funzione. Con riferimento alle infrastrutture di ricarica e di rifornimento per veicoli, i dati dovranno essere nel format Datex II (CEN/TS 16157) o successivi e le azioni dovranno garantire che tutti i dati spaziali forniti alla Commissione siano conformi alla Direttiva 2007/2/EC. Inoltre, le stazioni di ricarica e di rifornimento, in caso di uso da parte di operatori privati, dovranno essere accessibili al pubblico senza limiti di orario (24h al giorno per 7 gg) e, in caso di utilizzo da parte di autorità pubbliche, dovranno essere gestite con un contratto di servizio pubblico ai sensi del Regolamento EC n. 1370/2007. Non saranno considerati eleggibili i costi relativi all’acquisto di terreni, all’affitto di strutture, all’ottenimento di permessi ed altri costi indiretti e saranno escluse anche stazioni di ricarica di veicoli elettrici con una potenza pari o inferiore a 22kW.

Gli “asset mobili”, flotte e veicoli, di nuova acquisizione o soggetti a retrofitting, devono rispettare quanto segue:

  • le flotte di veicoli o imbarcazioni private dovranno restare operative nel territorio UE per almeno 5 anni;
  • le flotte di veicoli o imbarcazioni pubbliche o flotte private che svolgono servizi di pubblico esercizio dovranno restare operative nel territorio UE per almeno 5 anni;
  • le flotte di veicoli o imbarcazioni private, eccetto navi da crociera, che svolgono attività di trasporto passeggeri e merci o altri servizi (es. rimorchiatori) in uno Stato Membro dovranno restare operative nel territorio UE per almeno 5 anni;
  • quando la messa in campo dei veicoli avviene attraverso retrofitting, tali veicoli dovranno garantire emissioni zero;

per le imbarcazioni marittime tra i lavori eleggibili si annoverano i seguenti:

  • fitting di nuove imbarcazioni LNG, elettriche o a idrogeno, inclusi, se necessario, sistemi ibridi dove il carburante convenzionale rappresenta un elemento secondario;
  • retrofitting attraverso  conversione o sostituzione di motori a carburanti convenzionali con motori a LNG, elettrici o a idrogeno, inclusi, se necessario, sistemi ibridi;

sistemi di propulsione esistemi ausiliari I contributi per l’acquisto o per il retrofitting di veicoli leggeri e pullman sono esclusi.

Si precisa che solo la differenza tra il costo di una soluzione convenzionale ed il costo di una nuova soluzione tecnologica è eleggibile.

Le condizioni e i criteri, generali e specifici, di eleggibilità sono illustrati nelle Appendici A (criteri generali) e B (criteri specifici) del Programma di Lavoro.

Criteri di ammissibilità generali validi per entrambe le priorità

I principali criteri generali di ammissibilità validi per entrambe le priorità sono i seguenti:

  • proponenti e/o partenariati composti da uno o più Stati Membri e/o organizzazioni internazionali, joints undertakings e/o enti pubblici o privati con sede nell’Unione europea previa validazione dello Stato Membro di pertinenza sono ammissibili;
  • proponenti senza personalità giuridica nell’ambito della legislazione nazionale con il consenso dello Stat Membro di pertinenza, fintanto che siano in grado di fornire le stesse garanzie legali per la protezione degli interessi dell’UE fornite dai soggetti con personalità giuridica sono ammissibili;
  • i progetti devono essere identificati come progetti di interesse comune;
  • i progetti che non rientrano nella categoria di cui sopra, sono ammissibili fintanto che rispettano quanto indicato nei criteri di eleggibilità generali e specifici, se:
  • contribuiscono agli obiettivi di almeno 2 delle 4 categorie delineate all’art. 4 del regolamento TEN-T;
  • rispettano il Capitolo II del regolamento TEN-T;
  • viene dimostrato un valore aggiunto per l’UE.

Con riferimento alla localizzazione geografica delle azioni, i criteri di eleggibilità sono i seguenti:

  • gli interventi proposti devono trovarsi entro 10 km dalle traiettorie della rete centrale TENT o all’interno dei suoi nodi;
  • è possibile allocare il 20% del budget totale del progetto a lavori localizzati sulla rete Comprehensive.

Nell’Appendice C del Programma di Lavoro sono indicati i criteri sulla base dei quali verrà data priorità ai progetti all’interno della pipeline. Si precisa, inoltre, che i lavori relativi alle proposte progettuali dovranno concludersi entro e non oltre il 31 dicembre 2023 per ritenere i costi ammissibili al co-finanziamento (se ovviamente ritenuti eleggibili).

Per quanto riguarda l’ERTMS verrà data priorità ai progetti corrispondenti a uno o più criteri indicati di seguito:

  • inclusione di veicoli per il traffico merci internazionale;
  • previsione di un’attuazione coordinata tra gli Stati membri;
  • partenariato con aggregazione richiedenti per:
    • azioni a bordo veicoli: una o più imprese ferroviarie e/o società di leasing e/o proprietari di materiale rotabile;
    • azioni di terra: uno o più gestori dell'infrastruttura e/o Stati membri;
    • azioni combinate : beneficiari misti.

Per quanto riguarda i combustibili alternativi verrà data priorità ai progetti che rispettano uno o più dei criteri indicati di seguito:

  • sia fornito sostegno ad autorità pubbliche o ad operatori per l'adempimento di obblighi di servizio pubblico nell'ambito di un contratto di servizio pubblico ai sensi del regolamento (CE) n. 1370/2007;
  • sia incluso  sia lo sviluppo dell'infrastruttura di combustibili alternativi che asset mobili;
  • sia dimostrata la rispondenza a esigenze/lacune specifiche o  della  rete centrale TEN-T, con riferimento alla politica nazionale adottata nell’ambito della Direttiva (UE) n. 94/2014, o di nodi urbani TEN-T in modo da favorire  l'integrazione di infrastrutture di ricarica o di rifornimento, accessibili al pubblico all’interno di  hub multimodali;
  • sia fornito sostegno allo sviluppo di sistemi di propulsione a zero e basse emissioni  nei veicoli (a batteria-elettrica, fuel-cell, idrogeno, ibrido plug-in), nei treni ( idrogeno) e/o nelle imbarcazioni/infrastrutture marittime o fluviali.

INFO DAY 2019

La Direzione Generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione ed i progetti internazionali del MIT – Divisione 4 - Sviluppo della rete di trasporto transeuropea e dei corridoi multimodali, in collaborazione con INEA e la Commissione Europea/DG Move, ha tenuto il giorno 25 novembre 2019, presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, un Info Day nazionale sui fondi comunitari rivolti alle reti TEN-T.

L’evento è stato l’occasione per presentare le priorità e gli aspetti principali del bando CEF Transport 2019 – Reflow Call, ivi incluse le procedure di validazione nazionale e di selezione europea, indicazioni su come redigere e predisporre in modo ottimale una proposta, nonché per illustrare il nuovo meccanismo di finanziamento misto, denominato Blending Facility, lanciato a metà novembre e rivolto, come noto, alle due priorità relative ai carburanti alternativi e al sistema ERTMS, con una dotazione finanziaria complessiva di 198 milioni di euro. 

La documentazione dell’evento è disponibile al seguente sito:

http://www.mit.gov.it/documentazione/info-day-cef-transport-calls-2019-reflow-call-blending-facility

Si segnala, inoltre, che l’Agenzia INEA congiuntamente alla Commissione, ha organizzato un Info Day virtuale il 5 dicembre 2019. La documentazione dell’evento è disponibile al seguente link:

https://ec.europa.eu/inea/en/news-events/events/2019-cef-transport-blending-facility-virtual-info-day

 

Data di ultima modifica: 09/12/2019
Data di pubblicazione: 09/12/2019