Nuovo contratto Intercity. Delrio: "Servizio salvato"

Piu' di 100 milioni all'anno per dieci anni e collegamenti migliori con le zone piu' deboli del Paese
Delrio Intercity

19 gennaio 2017 - Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Economia  e Finanza hanno definito con Trenitalia il nuovo contratto per il servizio ferroviario “universale”, Intercity Giorno e Intercity Notte.

 

  • da MIT, MEF e Trenitalia
  • garantiti IC precedente contratto e quelli effettuati a rischio d’impresa
  • 118 corse (88 Giorno e 20 Notte quotidiane e sei Giorno e quattro Notte periodiche nei fine settimana), oltre 25milioni di km*treno l’anno, +7% VS precedente contratto
  • nuova livrea e interni rinnovati

Il contratto avrà una durata decennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2017 e scadenza il 31 dicembre 2026.

“Sono particolarmente felice del lavoro che è stato fatto perché erano due anni che il contratto veniva prorogato e rischiavamo un taglio drammatico del 40% dell'offerta di un servizio che ha una utilità pubblica seria, muove più di 12 milioni di passeggeri" ha detto il Ministro Delrio.

"Attraverso un contratto di lunga scadenza sul servizio Intercity andiamo a dare certezza ad un servizio pubblico riservato a fasce piu' deboli della popolazione, che serve luoghi e territori più lontani e che presentava una situazione di forte criticità. Questo servizio era un po’ un 'figlio di nessuno': oggi cerchiamo di dargli un’identità, prima di tutto perché è un servizio pubblico e deve essere fatto in modo dignitoso e con grande rispetto.

In questo contratto di servizio ci saranno inclusi, a carico del servizio pubblico, 10 intercity che altrimenti sarebbero finiti “a mercato” con tutte le logiche conseguenti" ha proseguito Delrio.

Nel suo intervento il Ministro ha evidenziato anche i numeri del contratto: "Dunque, potenziamo questo servizio, mettiamo più risorse: se avessimo continuato a prorogare avremmo perso il 40% dell’offerta, invece facendo il rinnovo del contratto riusciamo a tenere il 47% (40%+7%) dell'offerta in più.

Siamo riusciti a mettere nel contratto tanti soldi: 100 mln l’anno per dieci anni - ovvero un contratto più lungo non più di 5 anni - , più durata, più soldi che il Governo investe in questo servizio e cerchiamo anche di ottenere un migliore collegamento nelle zone più deboli del Paese. 

In questo contratto c’è un piano di rinnovo del materiale rotabile per circa 300 mln e metteremo dei servizi aggiuntivi a bordo treno: tutto nell’ottica del rispetto dell’utente di un servizio pubblico".

Da parte del Ministro Delrio un'indicazione anche sui controlli: "Il contratto di servizio significa anche che vigiliamo sull’attività di Trenitalia con un sistema di penali applicabili a 30 anni nel caso di mancanza degli impegni assunti; ci saranno anche incentivi – se si superano obiettivi di qualità che ci siamo dati, ci saranno anche dei meccanismi premianti. 

Questo il contesto di un lavoro di cui il Paese ha bisogno per potenziare il trasporto pubblico: aver messo più soldi vuol dire più qualità e più servizi ai nostri cittadini”.

 

Insieme al Ministro l'A. D. di Trenitalia, Barbara Morgante: "La durata decennale, che costituisce una novità assoluta, e le particolari caratteristiche del contratto, che pone al gestore obiettivi di qualità (puntualità, regolarità, pulizia) più performanti del precedente e annesse penalità e premi in relazione al raggiungimento di tali obiettivi - precisa una nota - consentiranno un complessivo rilancio dei treni Intercity anche mediante la pianificazione di importanti investimenti in tecnologie, il rinnovamento dei treni e un costante adeguamento dell'offerta alle reali esigenze della domanda.

Come immediato risultato il Contratto consente di salvaguardare, nella sua pressoché totale interezza, l'attuale perimetro dei servizi Intercity Giorno e Notte. Il contratto 2017-2026 prevede l'effettuazione di 118 corse complessive di cui 108 quotidiane, 88 Intercity giorno e 20 Intercity Notte, alle quali si aggiungono 10 corse nei fine settimana, di cui sei Intercity giorno e quattro notte. Nel suo complesso l'offerta è pari a 25,1 milioni di chilometri-treno l'anno (tale è la distanza che tutti i treni Intercity in circolazione copriranno in un anno), con un incremento del 7%.

Sono inoltre previsti un up-grading del materiale rotabile con l'acquisizione graduale e completamento, nel 2017, di treni Frecciabianca con età media più bassa (dagli attuali 25 anni a 15) e, dal 2019, anche degli Etr 460/470; un piano di investimenti dedicato al materiale rotabile per circa 300 milioni”

 

Il contratto

La gestione dei servizi è stata affidata a Trenitalia in base a una procedura prevista dalle norme nazionali e comunitarie, dopo che il precedente contratto, scaduto nel 2014, era stato prorogato per due anni consecutivi senza alcuna variazione di termini e condizioni.

La durata decennale, che costituisce una novità assoluta, e le particolari caratteristiche del contratto, che pone al gestore obiettivi di qualità (puntualità, regolarità, pulizia) più performanti del precedente e annesse penalità e premi in relazione al raggiungimento di tali obiettivi, consentiranno un complessivo rilancio dei treni Intercity anche mediante la pianificazione di importanti investimenti in tecnologie, il rinnovamento dei treni e un costante adeguamento dell’offerta alle reali esigenze della domanda.

Le condizioni perché tutto ciò si realizzi derivano principalmente dalle risorse finanziarie individuate dal Governo attraverso la Legge di Stabilità e il Piano Economico Finanziario.

Come immediato risultato il Contratto consente di salvaguardare, nella sua pressoché totale interezza, l’attuale perimetro dei servizi Intercity Giorno e Notte. Continueranno quindi a circolare sia le corse Intercity presenti nel precedente contratto, ma con ricavi e corrispettivi che non ne garantivano più la sostenibilità finanziaria, sia quelle che Trenitalia effettuava a proprio rischio d’impresa, e il cui conto economico negativo, poggiando esclusivamente sui ricavi da mercato, ne avrebbe decretato inevitabilmente la cancellazione. In sintesi, la firma del contratto ha impedito il possibile taglio del 40% dei servizi esistenti.

Oltre a salvaguardare l’odierna offerta degli Intercity, che ogni anno trasportano circa 12 milioni di passeggeri, il Contratto punta a migliorare attrattività, qualità ed efficacia del servizio. E’ previsto un progressivo rinnovo dell’intera flotta con treni più moderni, performanti, confortevoli e bidirezionali (alle due estremità locomotore e vettura con cabina di guida e telecomando del locomotore), l’introduzione del pulitore viaggiante e l’attivazione su alcune rotte di un servizio di ristoro minibar; sul fronte dell’offerta, una capillarità di corse e fermate tale da  coprire oltre il 90% del territorio nazionale, toccando tutti i capoluoghi di provincia e svolgendo anche un ruolo di efficace adduzione al network Alta Velocità, oltre a una rinnovata attenzione ad aree meno infrastrutturate, come la ionica.

Il contratto 2017 – 2026 prevede, infatti, l’effettuazione di 118 corse complessive di cui 108 quotidiane, 88 Intercity giorno e 20 Intercity Notte, alle quali si aggiungono 10 corse nei fine settimana, di cui sei  Intercity giorno e quattro notte. Il perimetro dei servizi universali, come detto, include anche gli Intercity fino ad oggi svolti da Trenitalia a proprio rischio d’impresa, preservandone quindi la continuità. Il network si completa con alcune corse sostitutive, anche su strada, laddove i livelli di frequentazione non giustifichino un collegamento ferroviario di media e lunga percorrenza.

Nel suo complesso l’offerta è pari a 25,1 milioni di chilometri-treno l’anno (tale è la distanza che tutti i treni Intercity in circolazione copriranno in un anno), con un incremento del 7% rispetto al precedente contratto. Tale offerta può contare su corrispettivi che integrano i ricavi ottenuti da Trenitalia dalla vendita dei biglietti le cui tariffe sono determinate direttamente dal committente, proprio per assolvere la funzione di “servizio universale” e, quindi, socialmente sostenibili, attribuita a questa categoria di treni. I corrispettivi, al lordo dell’IVA del 10%, ammontano a 347.922.703 euro per il 2017 e 365.922.703 euro per gli anni successivi.

Inoltre, con il nuovo Contratto di Servizio, si avviano importanti interventi compresi in un Piano investimenti di circa 300 milioni di euro: oltre alla conclusione del piano di revamping delle carrozze, sono stati previsti interventi per convertire l’intera flotta degli Intercity in convogli bloccati e reversibili, investimenti per ERTMS e anti incendio carrozze – quest’ultimo obbligo di legge - nonché l’adeguamento degli impianti per la manutenzione dei convogli reversibili.

La flotta Intercity Giorno, che sarà riconoscibile grazie ad una livrea esterna del tutto inedita, sarà progressivamente rinnovata anche negli interni sia con l’introduzione di carrozze sottoposte ad interventi di ristrutturazione sia con l’arrivo delle carrozze dei treni Frecciabianca. L’upgrading dei treni porterà, già dalla fine del 2017, ad abbassarne progressivamente l’età media dei rotabili dagli attuali 25 a 15 anni e consentirà ai clienti di poter disporre, su tutte le carrozze di 1a e 2a classe, di prese elettriche e tavolino per ogni posto, nuova illuminazione, bagagliere più capienti, toilette più comode.

Nel corso degli ultimi mesi sono state apportate rilevanti migliorie anche a molte carrozze degli Intercity Notte. Il Contratto e i flussi di cassa generati consentiranno di proseguire questi interventi.

 

Servizio ferroviario universale, a mercato e contratto di servizio Mit/Mef - Trenitalia

Da anni i servizi ferroviari in Italia si svolgono o in regime di libero mercato o in un mercato regolato. Il libero mercato si sviluppa laddove la domanda è così forte da generare profitti per chi svolge il servizio, e quest’ultimo decide liberamente le politiche commerciali più adatte a soddisfare la domanda e captarne di nuova.

Il mercato regolato (servizio universale) prevede l’affidamento di un servizio ritenuto socialmente utile e, quindi, fornito ai passeggeri a prezzi accessibili. L’impresa di trasporto che lo gestisce è selezionata tramite gara oppure scelta con affidamento diretto. Qui è il committente (Regione per i treni regionali, Stato per quelli a percorrenza nazionale) a stabilire quantità e caratteristiche dell’offerta, nonché le tariffe, e integrare con propri corrispettivi i ricavi da biglietti e abbonamenti, insufficienti a coprire i costi del servizio e a generare ragionevoli utili rispetto ai capitali investiti dalla società.

Servizio di trasporto ferroviario universale

Si definisce servizio universale quello considerato necessario alla collettività, reso economicamente accessibile alla più ampia utenza possibile, ragione per cui ha bisogno di un sostegno finanziario pubblico. Per svolgerlo Trenitalia (o qualunque altra società affidataria) deve ricevere un corrispettivo dallo Stato per i treni a percorrenza nazionale, o dalle regioni, per i treni regionali. A tal fine si stipulano Contratti di Servizio che definiscono le caratteristiche dell’offerta (numero di corse, orari, fermate, composizione dei convogli, eccetera), le performance di qualità, l’entità dei corrispettivi necessari all’equilibrio finanziario del servizio richiesto, penali, premi.

Servizio di trasporto ferroviario a mercato

Per servizi a mercato si intendono quelli esercitati in piena autonomia da un’impresa di trasporto, la quale se ne assume l’intero rischio d’impresa, con l’obiettivo, attraverso autonome politiche commerciali e programmazione dell’offerta, di coprire i costi e ottenere utili. Sono a mercato le Frecce (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) di Trenitalia che competono con altri servizi di imprese concorrenti.

Contratto di servizio con lo stato

Trenitalia ha siglato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, un contratto relativo ai servizi di trasporto ferroviario passeggeri di interesse nazionale. Questi servizi sono sottoposti a regime di obbligo di servizio pubblico per garantire il diritto alla mobilità. Il Contratto definisce le prestazioni fra Trenitalia e lo Stato e i corrispettivi necessari all’equilibrio economico di quei servizi, cui si attribuisce una funzione sociale, e i cui costi non vengono coperti dai ricavi ottenuti dalla vendita dei biglietti. L’offerta comprende i servizi di trasporto effettuati con i treni InterCity. Trenitalia eroga il servizio garantendo specifici standard di qualità e la manutenzione ordinaria e/o straordinaria dei treni. Il Contratto fra Trenitalia e MIT/MEF era scaduto il 31 dicembre 2014 e si è protratto con gli stessi termini e condizioni fino al 31 dicembre 2016. Ai sensi dell’art. 7 – paragrafo 2, del Regolamento UE 1370, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha assunto la decisione di procedere con l’affidamento diretto a Trenitalia con un nuovo Contratto di Servizio di 10 anni (2017-2026).

 

Data di ultima modifica: 19/01/2017
Data di pubblicazione: 19/01/2017