Seggiolini antiabbandono

La tua attenzione diventa legge
seggiolino antiabbandono

Dal 7 novembre 2019, per i bambini di età inferiore a 4 anni, è obbligatorio munirsi del dispositivo antiabbandono per il seggiolino in automobile.

 

“La tua attenzione diventa legge” – questo è il claim della campagna sui dispositivi antiabbandono per seggiolini in automobile. La campagna mostra diverse scene in cui bambini di età inferiore ai 4 anni imparano qualcosa di nuovo: camminare, mangiare da soli, lavarsi i dentini, giocare e vestirsi.

Imparare quindi è il main concept dello spot e si declina anche per i genitori, che possono imparare qualcosa di nuovo: è obbligatorio munirsi del dispositivo antiabbandono per seggiolino in automobile. Un’attenzione in più per chi si ama.

Lo scorso 7 novembre è entrato in vigore il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del nuovo Codice della Strada che ha reso obbligatoria l'installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme per prevenire l’abbandono in auto di bambini di età inferiore ai quattro anni.

“È una legge anzitutto di civiltà, voluta e approvata da tutti i partiti per evitare che accadano tragedie simili a quelle avvenute in passato” ha detto in proposito la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

L’allarme si attiva quando il conducente si allontana dal veicolo e può essere integrato nel seggiolino o indipendente dal sistema di ritenuta del bambino.

“Mi indignano le accuse che bollano come ulteriore tassa sulle famiglie questa norma” ha detto ancora la Ministra. “Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica”.

Infatti, per agevolarne l'acquisto, il Governo ha previsto un fondo, inserito nel Decreto Fiscale in corso di approvazione, per il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo di allarme acquistato, pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto.

 

 

Sì, i dispositivi sono in commercio da alcuni mesi e sono reperibili on line e nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia.

Non necessitano di omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore (vedi Regolamento di attuazione).

Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione.

In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo.

Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche.

Un decreto verrà pubblicato nei prossimi giorni con le modalità richieste per l'erogazione dell'incentivo.

Il contributo sarà erogato direttamente alle famiglie dopo l'esibizione della ricevuta di pagamento.

Per questo è consigliabile tenere lo scontrino.

L’incentivo è legato al bambino, lo può riscuotere il genitore o chi esercita la potestà genitoriale.

Le sanzioni sono quelle previste dalla Legge (la 117 del primo ottobre 2018 all'articolo 1) che ha modificato il codice della strada (art. 172).

Si tratta di multe dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente.

Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 gg a due mesi.

Data di ultima modifica: 09/12/2019
Data di pubblicazione: 01/10/2019