Ok dalla UE a Ferrobonus e Marebonus

Il via libera europeo garantirà oltre 400 mln di euro
binari

20 dicembre 2016 - Il 19 dicembre la Commissione Europea ha annunciato il semaforo verde per il Marebonus, dopo avere già approvato lo scorso 24 novembre il contributo Ferrobonus.

Voluti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, gli incentivi a sostegno del trasporto merci sono inseriti nella Legge di stabilità 2016. Via libera europeo anche per il contributo di 255 milioni al Regime di sostegno del trasporto ferroviario delle merci (Rail freight transport support scheme), che mira a stimolare lo spostamento del traffico merci dalla strada alla rotaia in Italia tramite la concessione di sussidi per gli operatori del trasporto ferroviario. L’incentivo è rivolto in particolare all'Italia meridionale, in cui lo squilibrio tra l'uso delle ferrovie e della strada è più marcato.

Il via libera dell’Unione Europea agli incentivi servirà a trasferire il trasporto delle merci su ferro e via mare, decongestionando il traffico da strade e autostrade e migliorando anche la qualità dell’aria, garantirà all’Italia circa 400 mln di euro, ripartiti in 255 milioni per il regime di sostegno del trasporto merci su rotaia e 138 milioni per il Marebonus per il triennio 2016 – 2018.

 

Marebonus (rif. UE: SA. 44628)

Marebonus mira a premiare l'utilizzo della via marittima rispetto a quella di terra, attraverso un incentivo parametrato alla strada evitata in territorio nazionale.

E’ rivolto all’attuazione di progetti per migliorare la catena intermodale e decongestionare la rete viaria, riguardanti l’istituzione, l’avvio e la realizzazione di nuovi servizi marittimi per il trasporto combinato delle merci, il miglioramento dei servizi su rotte esistenti, in arrivo e in partenza da porti situati in Italia.

Gli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato ai trasporti marittimi consentono agli Stati membri di sostenere questi obiettivi a determinate condizioni. Il regime concederà aiuti ai trasportatori marittimi per l'avvio di nuovi servizi marittimi o per migliorare i collegamenti marittimi esistenti. Concretamente, il sostegno pubblico si limita a finanziare alcuni dei costi supplementari della transizione a modi di trasporto più rispettosi dell'ambiente.

Ha una dotazione di 138,4 mln di euro per le annualità 2016/2018: 45,4 milioni nel 2016, 44,1 milioni nel 2017 e 48,9 nel 2018.

Regime di sostegno del trasporto ferroviario delle merci (rif. UE: SA.45482)

La misura mira a stimolare lo spostamento del traffico merci dalla strada alla rotaia in Italia tramite la concessione di sussidi per gli operatori del trasporto ferroviario. L’incentivo è rivolto in particolare all'Italia meridionale, in cui lo squilibrio tra l'uso delle ferrovie e della strada è decisamente più marcato.

La nota europea precisa che "la valutazione della Commissione ha rilevato che il regime è aperto a tutte le compagnie ferroviarie che operano nel mercato italiano del trasporto merci. Conformemente alle linee guida, il livello di sostegno che i beneficiari possono percepire in virtù del regime è basato su una riduzione degli oneri per le infrastrutture e per i costi esterni sostenuti dagli operatori del trasporto ferroviario rispetto al trasporto su strada".

Ha una dotazione di 255 milioni di euro (triennio 2016-2018)

 

Ferrobonus (rif. UE: SA. 44627)

La finalità del Ferrobonus è lo spostamento del traffico delle merci dalla rete stradale a quella ferroviaria attraverso un incentivo dell’uso del trasporto intermodale e del trasporto trasbordato da e verso nodi logistici ed interporti italiani, attraverso un incentivo rivolto alle imprese committenti di servizi ferroviari ed agli operatori multimodali ferroviari.

Per il nuovo Ferrobonus la Legge di Stabilità ha stanziato una spesa annua di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2016-2018.

 

Per ulteriori approfondimenti:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-4461_it.htm

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