Il Ministro in Sardegna: focus su continuità territoriale

Visita di Toninelli per affrontare tutte le tematiche su infrastrutture e trasporti
Toninelli in Sardegna

17 gennaio 2019 -  Potenziare la continuità territoriale sia marittima che aerea, rinnovare il parco autobus per il trasporto pubblico locale, riqualificare le strutture di volo dell'aeroporto di Olbia, stop al monopolio di Tirrenia, prolungamento della pista dello scalo olbiese, adeguamento delle infrastrutture sull'assistenza al volo dell'aeroporto di Cagliari. Questi i principali temi su cui si è soffermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, durante la sua visita in Sardegna il 17 gennaio.

“La rivoluzione parte dal dare una corretta e normale mobilità ai sardi”, ha sottolineato il Ministro, che è atterrato sull’isola in mattinata per una visita iniziata all'aeroporto di Cagliari con l'incontro con l'amministratore delegato della Sogaer, la società di gestione dello scalo, Alberto Scanu.

Toninelli ha assicurato di aver sbloccato la Sassari-Alghero, che sarà a 4 corsie, e verrà portata al Cipe. “Per quanto riguarda la parte ferroviaria, di cui i sardi hanno enormemente bisogno – ha proseguito Toninelli - sono state aumentate le dotazioni economiche, ci sono 190 milioni di euro in più grazie ai quali è già partito lo studio di fattibilità per il collegamento Nuoro-Olbia. Poi ci sono i 150 milioni per l'Arst che presto verranno sbloccati”.

Altra questione di primaria importanza per il ministro Toninelli è garantire la continuità territoriale. “Porremmo fine al monopolio Tirrenia. Il servizio deve svolgere un'utilità sociale fondamentale, Tirrenia utilizza soldi pubblici e non può far schizzare i prezzi” in alta stagione. "I tecnici sono già al lavoro per una nuova gara, una nuova convenzione”, visto che quella attuale scade nel 2020, e ci sarà attenzione anche alla continuità marittima delle merci, che favorirà il rilancio dell'economia sarda”.

Il ministro ha poi fatto il punto generale della situazione con Anas. “L'Anas deve tornare ad essere più vicina ai cittadini. Deve operare più velocemente, deve sbloccare più velocemente i cantieri. Abbiamo costituito un nuovo Cda di Anas per un nuovo approccio metodologico. Anas Sardegna dev'essere il volano di una

crescita economica dell'Isola. Gli daremo nuovi strumenti, anche grazie ad una semplificazione del codice degli appalti e penso che tornerà ad essere molto ben vista anche in Sardegna. Questo anche per compensare la viabilità interna che oggi è da paese del terzo mondo e che i sardi non meritano. La responsabilità di tutto ciò è tutta sulle spalle di chi ha governato a livello nazionale e a livello locale questa splendida isola”.

Infine sulla quesitone di Air Italy: “È sotto monitoraggio da parte del sottoscritto e del Ministero perché se vengono dati degli aiuti, giusti, per mantenere in vita una compagnia importante con tanti lavoratori sardi, ora non possono minimamente pensare di andarsene e delocalizzare da un’altra parte perché magari è un po’ più conveniente”.

Data di ultima modifica: 18/01/2019
Data di pubblicazione: 17/01/2019